Sergio Almangano

Sergio Almangano
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenereJazz
Periodo di attività musicale1929 – anni 1980
Strumentoviolino, sax tenore

Sergio Almangano (Pizzale, 15 dicembre 1914 – ...) è stato un violinista italiano.

Biografia

Nacque in una famiglia di musicisti, con sette fratelli tra cui il pianista Vermilio, il violoncellista e contrabbassista Adriano e Giovanni, anch'esso violinista[1]. Cominciò a studiare il violino a undici anni con il fratello Giovanni e con il professor Moisello, per entrare poi a diciassette anni all'Istituto Musicale di Pavia e, terminati gli studi, trasferirsi nel 1929 a Milano[2], dove risiedevano già i fratelli Giovanni e Adriano[1]. A Milano iniziò a lavorare nei locali e nelle incisioni per la Cetra e per la Odeon[2], dapprima suonando il sax tenore (che aveva studiato a Milano) e poi il violino, avendo come riferimenti Stéphane Grappelli e Joe Venuti[1]. Entrò poi nel complesso di Luciano Zuccheri[3], in quello di Wolmer Beltrami[1] nell'Orchestra di Enzo Ceragioli[4] e nel Quintetto del Delirio di Pippo Starnazza[2]. Nel 1946 pubblicò per la Sidet un fascicolo con interpretazioni in chiave hot jazz di motivi di successo[5]; inoltre nel dopoguerra si esibì dal vivo con i fratelli Vermilio al pianoforte e Adriano al contrabbasso[2]. Nel 1947 vinse il referendum per i migliori musicisti italiani tra i lettori di Musica Jazz, classificandosi al primo posto tra i violinisti[6].

Negli anni successivi diventò uno dei più importanti violinisti italiani, partecipando all'incisione di dischi rilevanti tra cui Fetus di Franco Battiato[7], Comici cosmetici di Alberto Camerini[8], A muso duro di Pierangelo Bertoli[9], Pressione bassa di Giorgio Gaber[10] Fabrizio De André (in Hotel Supramonte)[11].

Note

  1. 1 2 3 4 Adriano Mazzoletti, Lo swing italiano, in Il jazz in Italia. Dallo swing agli anni '60, secondo, Torino, EDT, 2010, p. 91.
  2. 1 2 3 4 Roberto Nicolosi, Artisti italiani. Sergio Almangano (PDF), in Musica Jazz, n. 7-8, Milano, luglio-agosto 1946, p. 13. URL consultato il 21 maggio 2026.
  3. ↑ Quintetto ritmico di Milan 1942, su guitarejazzmanouche.com. URL consultato il 21 maggio 2026.
  4. ↑ Adriano Mazzoletti, Lo swing italiano, in Il jazz in Italia. Dallo swing agli anni '60, secondo, Torino, EDT, 2010, p. 25.
  5. ↑ Adriano Mazzoletti, Lo swing italiano, in Il jazz in Italia. Dallo swing agli anni '60, secondo, Torino, EDT, 2010, p. 92.
  6. ↑ Adriano Mazzoletti, Il dopoguerra e oltre, in Il jazz in Italia. Dallo swing agli anni '60, secondo, Torino, EDT, 2010, p. 551.
  7. ↑ Fetus, su Discografia Nazionale della Musica Italiana, Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi. URL consultato il 21 maggio 2026.
  8. ↑ Comici cosmetici, su Discografia Nazionale della Musica Italiana, Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi. URL consultato il 21 maggio 2026.
  9. ↑ A muso duro, su Discografia Nazionale della Musica Italiana, Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi. URL consultato il 21 maggio 2026.
  10. ↑ Pressione bassa, su Discografia Nazionale della Musica Italiana, Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi. URL consultato il 21 maggio 2026.
  11. ↑ Fabrizio De André, su Discografia Nazionale della Musica Italiana, Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi. URL consultato il 21 maggio 2026.

Bibliografia

Collegamenti esterni