Simsia

Simsia
Simsia foetida
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùHelianthinae
GenereSimsia
Pers., 1807
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùHelianthinae
GenereSimsia
Specie

Simsia Pers., 1807[1] è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Helianthinae.[2][3]

Etimologia

Il nome del genere è stato dato in onore di John Sims (1749–1831), medico e botanico britannico.[4]

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Christiaan Hendrik Persoon (1761-1836) nella pubblicazione "Synopsis Plantarum: seu Enchiridium botanicum, complectens enumerationem systematicam specierum hucusque cognitarum. Parisiis Lutetiorum" (Syn. Pl. [Persoon] 2(2): 478) del 1807.[5]

Descrizione

Il portamento
Simsia foetida
Le foglie
Simsia foetida
Infiorescenza
Simsia calva
I fiori
Simsia amplexicaulis

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo (annuale o perenne) o arbustivo.[4][6][7][8][9]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta o decombente, semplice o ramosa. Altezza media: 20–400 cm.

Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è opposta (quelle prossimali) o alterne e verticillate (quelle distali) e possono essere sia picciolate con piccioli alati che sessili o auricolate ma anche amplessicauli. La lamina fogliare è sia intera (senza lobi) che formata da segmenti; il contorno è ovato, deltato, lanceolato o lineare. La superficie può avere una venatura a forma trinervata. I margini sono da interi a seghettati. Le facce sono irsute, ispide, pelose, scabre e spesso punteggiate di ghiandole.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini, terminali solitari o in formazioni corimbiformi da strette a lasse, di tipo radiato o discoide. I capolini sono formati da un involucro, con forme da ampiamente cilindriche a turbinate, composto da 13-43 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, con dimensioni da subuguali a scalate e consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 2-4 serie. Il ricettacolo è convesso con pagliette. Diametro degli involucri: 5–16 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): da 5 a 21; sono neutri e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa); possono essere assenti;
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (13-154) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore varia da giallo, giallo limone o arancio;
  • fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali. I lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; sono inoltre provvisti di cellule sclerificate. I colori sono più o meno come quelli dei fiori del raggio.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere, nere, marroni o gialle, sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono per lo più ovate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Gli ovarî dei fiori ligulati sono lunghi e stretti. Lo stilo è unico e con due stigmi lunghi e affusolati. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono appiattiti con solo la parte centrale ispessita, conferendo loro un aspetto simile a quello di un'ala. Le facce sono glabre o pelose. Il pappo è formato da due strette reste e altre scaglie più corte oppure è assente.

Biologia

Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in America.[3]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][8][9]

Specie

Il genere comprende 30 specie:[3]

  • Simsia amplexicaulis (Cav.) Pers.
  • Simsia annectens S.F.Blake
  • Simsia benziorum (B.L.Turner) E.E.Schill. & Panero
  • Simsia bicentenarialis Rzed. & Calderón
  • Simsia calva (A.Gray & Engelm.) A.Gray
  • Simsia chaseae (Millsp.) S.F.Blake
  • Simsia cronquistii H.Rob. & Brettell
  • Simsia dombeyana DC.
  • Simsia eurylepis S.F.Blake
  • Simsia foetida (Cav.) S.F.Blake
  • Simsia fruticulosa S.F.Blake
  • Simsia ghiesbreghtii (A.Gray) S.F.Blake
  • Simsia hintonii H.Rob. & Brettell
  • Simsia holwayi S.F.Blake
  • Simsia jamaicensis S.F.Blake
  • Simsia lagasceiformis DC.
  • Simsia lupo Al.Rodr.
  • Simsia molinae H.Rob. & Brettell
  • Simsia ovata (A.Gray) E.E.Schill. & Panero
  • Simsia pastoensis Triana
  • Simsia rhombifolia (B.L.Rob. & Greenm.) E.E.Schill. & Panero
  • Simsia sanguinea A.Gray
  • Simsia santarosensis D.M.Spooner
  • Simsia setosa S.F.Blake
  • Simsia spooneri Panero & E.E.Schill.
  • Simsia steyermarkii H.Rob. & Brettell
  • Simsia subsetosa H.Rob. & Brettell
  • Simsia sylvicola Panero & E.E.Schill.
  • Simsia tenuis S.F.Blake
  • Simsia villasenorii D.M.Spooner

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[3]

  • Armania Bertero ex DC.
  • Barrattia A.Gray & Engelm.

Filogenesi

La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.[9]

All'interno della sottotribù il genere di questa voce occupa una posizione vicina al "core" del gruppo e fa parte di un sottoclade formato dai generi Lagascea, Tithonia e Davilanthus. All'interno del subclade il genere di questa voce e il genere Davilanthus formano un "gruppo fratello". Dai dati molecolari (sequenze di DNA) Simsia risulta appartenere a un clade di lignaggi "derivati" della sottotribù Helianthinae. Inoltre alcune specie precedentemente classificate in Viguiera sono state trasferite in Simsia.[12][13]

Alcuni caratteri distintivi del genere:[9][12]

  • gli ovari dei fiori del raggio sono lunghi e stretti;
  • gli stigmi sono lunghi e affusolati, ma solamente con una piccola appendice terminale;
  • i lobi della corolla dei fiori del disco sono provvisti di cellule sclerificate;
  • gli acheni sono talvolta piatti e con un ampio anello apicale.

Il numero cromosomico delle specie di Simsia è: 2n = 34.[9]

Note

  1. ↑ (EN) Simsia Pers., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 21 maggio 2026 (archiviato il 16 settembre 2025).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  3. 1 2 3 4 (EN) Simsia, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 1º aprile 2026.
  4. 1 2 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 1º aprile 2026.
  5. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 1º aprile 2026.
  6. ↑ Strasburger 2007, pag. 860
  7. ↑ Judd 2007, pag. 517
  8. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
  9. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 468.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  12. 1 2 Panero et al. 2011.
  13. ↑ Schilling et al. 2010.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Simsia Royal Botanic Gardens KEW - Database