Smallanthus
Smallanthus Mack., 1933[1] è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Millerieae, sottotribù Espeletiinae.[2][3]
Etimologia
Il nome del genere è stato dato in onore di John Kunkel Small (1869–1938), botanico americano.[4]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Kenneth Kent Mackenzie (1877-1934) nella pubblicazione "Manual of the Southeastern Flora. Being Descriptions of the Seed Plants Growing Naturally in Florida, Alabama, Mississippi, Eastern Louisiana, Tennessee, North Carolina, South Carolina and Georgia. New York" (Man. S.E. Fl. [Small] 1406) del 1933.[5]
Descrizione

Smallanthus sonchifolius

Smallanthus uvedalia

Smallanthus pyramidalis

Smallanthus sonchifolius
Portamento. Le specie di questo genere sono piante erbacee annuali o perenni, oppure sono arbustive o anche piccoli alberi.[4][6][7][8][9]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 100-300 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato; sono picciolate e alate. La lamina ha una forma da lanceolata a ovata, a volte sono deltate con bordi interi o dentati. Le superfici sono triplinervate e irsute, pelose o pubescenti e punteggiate di ghiandole.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminali in aperte o raccolte formazioni panicolate o corimbose. I capolini di tipo radiato sono formati da un involucro, con forme emisferiche, composto da 12-13 (fino a 25) brattee disposte su 2 serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. I capolini all'antesi possono essere annuenti. Le brattee sono dimorfiche: quelle esterne sono fogliacee, riflesse con forme da lanceolate a ampiamente ovate; quelle più interne sono membranose più simili a pagliette e striate. Il ricettacolo è convesso ed è provvisto di pagliette. Diametro degli involucri: 8-15 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): da 7 a 13; sono pistillati e fertili; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 40 a 80) con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono funzionalmente maschili, raramente sono ermafroditi.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; gli apici delle ligule sono debolmente trilobate, qualche volta possono essere ottuse, raramente sono bilabiati. Il tubo può essere provvisto di un denso ciuffo di tricomi moniliformi; il colore varia da giallo a bianco o crema o porpora;
- fiori del disco: la forma è tubulare con una gola basale; le gole sono affusolate e gradualmente o improvvisamente si aprono alla fine del tubo in 5 lobi (raramente sono tetramere); le superfici possono essere pubescenti per tricomi ghiandolari; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata. I colori sono come quelli delle corolle esterne ma sono più scuri.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono colorate da giallo a marrone. Le appendici delle antere sono da deltate a ovate senza tricomi ghiandolari. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi dei fiori del disco sono fusi insieme e formano uno spesso stilo penicillato; quelli dei fiori del raggio sono anch'essi ingrossati con ampie, parallele e diffuse superfici stigmatiche.
Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. La forma degli acheni varia da obcompressa a strettamente obpiramidale leggermente incurvata; la sezione può essere trigona; la superficie è nera, glabra o sparsamente pubescente.
Biologia
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Tassonomia
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1715 generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][8][9]
Specie
Il genere comprende 27 specie:[3]
- Smallanthus apus (S.F.Blake) H.Rob.[12]
- Smallanthus araucariophilus Mondin
- Smallanthus cocuyensis (Cuatrec.) Vitali
- Smallanthus connatus (Spreng.) H.Rob.
- Smallanthus fruticosus (Benth.) H.Rob.
- Smallanthus glabratus (DC.) H.Rob.
- Smallanthus jelskii (Hieron.) H.Rob.
- Smallanthus macroscyphus (Baker) A.Grau
- Smallanthus maculatus (Cav.) H.Rob.
- Smallanthus macvaughii (J.R.Wells) H.Rob.
- Smallanthus meridensis (Steyerm.) H.Rob.
- Smallanthus microcephalus (Hieron.) H.Rob.
- Smallanthus oaxacanus (Sch.Bip. ex Klatt) H.Rob.
- Smallanthus parviceps (S.F.Blake) H.Rob.
- Smallanthus putlanus B.L.Turner
- Smallanthus pyramidalis (Triana) H.Rob.
- Smallanthus quichensis (J.M.Coult.) H.Rob.
- Smallanthus riograndensis Mondin
- Smallanthus riparius (Kunth) H.Rob.
- Smallanthus siegesbeckius (DC.) H.Rob.
- Smallanthus sonchifolius (Poepp.) H.Rob.
- Smallanthus uvedalia (L.) Mack.
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[3]
- Alymnia Neck. ex Spach
- Polymniastrum Lam.
Filogenesi
La sottotribù Espeletiinae, all'interno della tribù, occupa un lignaggio vicino alla sottotribù Milleriinae. Le caratteristiche principali della sottotribù sono: la struttura generale delle piante è di tipo xeromorfico, la fillotassi delle foglie è a spirale, la forma degli acheni varia da obpiramidale a prismatica e gli acheni sono privi di pappo.[9]
Il genere Smallanthus nella sottotribù occupa una posizione abbastanza "basale", insieme al genere Ichthyothere è stata una delle prime entità a separarsi dal resto della sottotribù. Prima delle moderne analisi molecolari (quando Smallanthus veniva considerato parte dell'ampio genere Polymnia), si tendeva invece ad associarlo alla sottotribù Melampodiinae, ma il sequenziamento del DNA ha chiarito la sua più stretta parentela con il clade di Espeletia e generi affini.[13][14]
Alcuni caratteri distintivi del genere:[9]
- gli acheni hanno una forma obcompressa, sono ampiamente biconvessi e hanno una sezione ovale;
- le brattee esterne hanno delle forme fogliose da ovali a ovate;
- i fiori del disco sono funzionalmente maschili o staminati (producono polline ma sono sterili).
Il numero cromosomico delle specie di Smallanthus è: 2n = 32 e 34.[9]
Note
- ↑ (EN) Smallanthus Mack., su he International Compositae Alliance (TICA), 1933. URL consultato il 13 luglio 2026.
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 4 (EN) Smallanthus Mack., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 13 luglio 2026.
- 1 2 (EN) Smallanthus Mackenzie ex Small, su www.eFloras.org. URL consultato il 13 luglio 2026 (archiviato il 3 luglio 2013).
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato l'11 giugno 2026.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 705.
- 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 491.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
- ↑ (EN) Smallanthus apus (S.F.Blake) H.Rob., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 13 luglio 2026.
- ↑ (EN) Mauricio Diazgranados Corresp & Janet C. Barber, Geography shapes the phylogeny of frailejones (Espeletiinae Cuatrec., Asteraceae): a remarkable example of recent rapid radiation in sky islands, 2017.
- ↑ (EN) Espeletiinae, su Global Compositae Checklist. URL consultato il 17 marzo 2026.
Bibliografia
- (EN) Joachim Walter Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Victoria "Vicki" Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, ISBN 978-3-9501754-3-1 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall J. Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Victoria Ann “Vicki” Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
Voci correlate
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Collegamenti esterni
- (EN) Smallanthus Mack., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 13 luglio 2026. - Database
