Espeletiinae
Espeletiinae Cuatrec., 1976 è una sottotribù di piante angiosperme dicotiledoni appartenenti alla famiglia Asteraceae (sottofamiglia Asteroideae e tribù Millerieae).[1][2][3]
Etimologia
Il nome della sottotribù deriva dal suo genere tipo Espeletia Mutis ex Humb. & Bonpl., 1808 che a sua volta è stato dato in ricordo di Don José de Espeleta, viceré di Nuova Grenada.[4] Il nome scientifico è stato proposto per la prima volta dal botanico spagnolo José Cuatrecasas (1903-1996) nella pubblicazione "Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York- 35(1): 48 (1976)" del 1976.[5]
Descrizione

Espeletia hartwegiana

Espeletia argentea

Espeletia grandiflora
Espeletia killipii
Portamento. Le specie di questa sottotribù sono piante arbustive prive di caule oppure con cauli disposti a rosetta con foglie marcescenti; altre specie sono degli alberi con pochi rami e con foglie per lo più concentrate agli apici dei rami; poche specie sono monocarpiche, alcune producono copiose infiorescenze con centinaia di capolini.[6][7][8][9]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato. Sono provviste di molti piccoli internodi; alla base sono allargate; talvolta formano larghe rosette basali; facilmente alla base avvolgono il gambo formando una cupola. La lamina ha una forma da lanceolata a fusiforme. La faccia abassiale è sempre densamente ricoperta di peli lanosi. La superficie delle foglie è solcata da vene pennate.
Infiorescenza. Le sinflorescenze, di tipo dicasio o monocasio, sono composte da capolini terminali o in posizione ascellare in aperte o raccolte formazioni panicolate o corimbose. I capolini, radiati o discoidi sono formati da un involucro, con forme a spirale o da emisferiche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, spesse a consistenza erbacea, con superficie da glabra a densamente lanosa, con forme da piatte a cappuccio e provviste in alcuni casi di ghiandole, sono disposte in modo più o meno embricato su 2 o più serie. In altri casi sono presenti un paio di grandi brattee erbacee fuse alla base. Il ricettacolo, da convesso a conico, è provvisto di pagliette; può essere provvisto inoltre di tricomi.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono femminili e sono disposti su 2 - 5 righe; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose e attinomorfe o raramente (quelli più periferici) sono zigomorfi con tre lunghi lobi in posizione abassiale; sono funzionalmente maschili, raramente sono ermafroditi.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [10]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; gli apici delle ligule sono debolmente trilobate, qualche volta possono essere ottuse, raramente sono bilabiati. Il tubo può essere provvisto di un denso ciuffo di tricomi moniliformi; il colore varia da giallo a bianco;
- fiori del disco: la forma è tubulare con una gola basale; le gole sono affusolate e gradualmente o improvvisamente si aprono alla fine del tubo in 5 lobi (raramente sono tetramere); le superfici possono essere pubescenti per tricomi ghiandolari; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono colorate da giallo a marrone. Le appendici delle antere sono ovate senza tricomi ghiandolari. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi dei fiori del disco sono fusi insieme e formano uno spesso stilo penicillato; quelli dei fiori del raggio sono anch'essi ingrossati con ampie, parallele e diffuse superfici stigmatiche.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni varia da obcompressa a strettamente obpiramidale leggermente incurvata; la sezione può essere trigona; la superficie è nera, glabra o sparsamente pubescente. Il pappo è assente o molto raramente è formato da poche caduche setole o da 3 scaglie.
Biologia
Riproduzione . Queste specie si riproducono per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o tramite insetti. I principali impollinatori sono gli imenotteri apoidei dei generi Apis, Bombus e Colletes.[11][12] In alcune specie (p.es. Espeletia schultzii) è documentata l'impollinazione ornitogama[13].
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questa sottotribù sono presenti in Venezuela, Colombia e Ecuador. Sono un elemento caratteristico del paramo, ecosistema montano della cordigliera delle Ande.[9][11]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[14]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][8][9]
Composizione della sottotribù
La sottotribù Espeletiinae comprende 4 generi e 196 specie.[9]
| Genere | N. specie | Distribuzione | Alcuni caratteri | Fiori |
|---|---|---|---|---|
| Espeletia Bonpl., 1808 | 141 | Colombia, Ecuador e Venezuela | L'habitus delle piante è tipico delle rosette basali. - Se si tratta di arbusti o alberi con le foglie e gli steli basali che formano dei cappucci arrotondati, allora le foglie non hanno i margini ondulati e la parte adassiale della superficie è liscia. - Le corolle dei fiori del raggio sono bianche oppure bianco-verdastre, bianco-porpora o gialle. | ![]() |
| Ichthyothere Mart., 1830 | 27 | America centrale e meridionale (soprattutto Brasile) | I capolini contengono più di 3 fiori del raggio o fiori tubulosi periferici. - I fiori del raggio sono tubulosi. - Il ricettacolo è stipitato. - Le brattee sono colorate di bianco o bianco sfumato con rosa. | ![]() |
| Smallanthus Mack., 1933 | 27 | America | Gli acheni hanno una forma obcompressa, sono ampiamente biconvessi e hanno una sezione ovale. - Le brattee esterne hanno delle forme fogliose da ovali a ovate. - I fiori del disco sono funzionalmente maschili o staminati (producono polline ma sono sterili). | ![]() |
| Tamananthus V.M.Badillo, 1985 | Una specie: Tamananthus crinitus V.M.Badillo, 1985 | Venezuela | L'habitus delle piante è erbaceo perenne oppure arbustivo. - Le foglie sono provviste di ampie basi, ma mai formano delle cupole rotonde attorno agli steli. | |
Filogenesi
Questa sottotribù appartiene alla tribù Millerieae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). Da un punto di vista filogenetico, la tribù all'interno della sottofamiglia, fa parte del gruppo "Helianthodae Alliance" (o anche “Helianthodae-Phytomelanic cipsela clade”) caratterizzato dalla presenza nella cipsela/achenio di uno strato di fitomelanina.[15][16] I caratteri principali di Millerieae sono: la disposizione opposta delle foglie, la presenza di erbe ghiandolose, le pagliette del ricettacolo scariose e le corolle dei fiori del raggio trilobate.
La sottoribù Espeletiinae, all'interno della tribù, occupa un lignaggio vicino alla sottotribù Milleriinae.
Questo gruppo inizialmente fu incluso nella tribù Heliantheae (Robinson, 1981[17]) assieme ad altre 5 sottotribù e con una circoscrizione diversa di generi; solamente in seguito a studi di tipo filogenetico sul DNA la sottotribù venne descritta all'interno della tribù Millerieae.[18] Recentemente, in seguito a studi di tipo filogenetico sul DNA, sono stati aggiunti i due generi Ichthyothere Mart. e Smallanthus Mack..[19]
Il cladogramma tratto dallo studio sopracitato presenta una possibile configurazione filogenetica della sottotribù:
| |||||||||||||||||||
L'elenco seguente indica le sinapomorfie più importanti di questa sottotribù:[11]
- la fillotassi delle foglie è a spirale;
- la forma degli acheni è da obpiramidale a prismatica;
- gli acheni sono privi di pappo;
- i fiori del raggio femminili sono fertili, mentre i fiori del disco sono funzionalmente maschili;
- l'involucro del capolino è pluriseriato, mentre le pagliette del ricettacolo sono persistenti;
- gli steli sono spessi e legnoso;
- la struttura generale della pianta è di tipo xeromorfico;
- il numero cromosomico costante in tutto il gruppo.
Il numero cromosomico delle specie di questo gruppo è 2n = 38.[9]
Note
- ↑ (EN) Espeletiinae, su Global Compositae Checklist. URL consultato il 17 marzo 2026.
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- ↑ Susanna et al. 2020
- ↑ David Gledhill 2008, pag. 158.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 22 gennaio 2013.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860
- ↑ Judd 2007, pag.517
- 1 2 Funk & Susanna 2009, p. 705.
- 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, p. 482.
- ↑ Judd-Campbell-Kellogg-Stevens-Donoghue, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 520, ISBN 978-88-299-1824-9.
- 1 2 3 The Espeletia Project, su espeletia.org. URL consultato il 17 marzo 2026.
- ↑ (EN) Diazgranados M, Barber JC., Geography shapes the phylogeny of frailejones (Espeletiinae Cuatrec., Asteraceae): a remarkable example of recent rapid radiation in sky islands., in PeerJ., 2017, p. e2968, DOI:10.7717/peerj.2968.
- ↑ (EN) Berry, P.E. and Calvo, R.N., Wind pollination, self-incompatibility, and altitudinal shifts in pollination systems in the high andean genus Espeletia (Asteraceae)., in American Journal of Botany, vol. 76, 1989, pp. 1602-1614.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
- ↑ Mandel et al. 2019
- ↑ Zhang et al. 2021
- ↑ Robinson 1981, pag. 34.
- ↑ Funk & Susanna 2009, pag. 705.
- ↑ Mauricio Diazgranados Corresp & Janet C. Barber, Geography shapes the phylogeny of frailejones (Espeletiinae Cuatrec., Asteraceae): a remarkable example of recent rapid radiation in sky islands, 2017.
Bibliografia
- Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales., Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
- Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293.
- Robinson HE, A Revision of the Tribal and Subtribal Limits of the Heliantheae (Asteraceae) (PDF), Washington, Smithsonian Institution Press, 1981.
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Espeletiinae
Wikispecies contiene informazioni su Espeletiinae
Collegamenti esterni
- (EN) The Espeletiinae Website, su espeletia.org.
- Espeletiinae IPNI Database
- Espeletiinae The Espeletia Project



