Space Cavern

Space Cavern
videogioco
PiattaformaAtari 2600
Data di pubblicazioneMondo/non specificato giugno 1982[1]
GenereSparatutto a schermata fissa
TemaFantascienza
OrigineStati Uniti
SviluppoGames by Apollo
PubblicazioneGames by Apollo
DesignDan Oliver[2]
Modalità di giocoGiocatore singolo, due giocatori
Periferiche di input2600 Controller
SupportoCartuccia

Space Cavern è un videogioco sparatutto a schermata fissa esclusivo per Atari 2600, sviluppato e pubblicato da Games by Apollo nel 1982. In questo titolo, il giocatore veste i panni del comandante di un'astronave che è atterrato su un pianeta e deve difendere il velivolo dalle sue creature ostili.

Modalità di gioco

Il giocatore controlla il comandante di un'astronave intergalattica che viaggia attraverso un'area dello spazio precedentemente sconosciuta. Il velivolo atterra su un misterioso pianeta abitato da creature note come Elettrosauri e Marsupodi, che tentano di attaccare l'equipaggio della nave.

Egli usa il joystick per muovere il comandante bidirezionalmente nella parte inferiore dello schermo. I movimenti del joystick verso l'alto e verso il basso consentono di sparare laser rispettivamente a sinistra e a destra, mentre premendo il pulsante è possibile sparare verso l'alto. Lo scopo è abbattere gli Elettrosauri e i Marsupodi prima che possano colpire il personaggio giocante. Gli alieni emettono letali raggi che lo possono eliminare al contatto, provocando in questo caso la perdita di una vita. I punti si guadagnano distruggendo i nemici, con punteggi diversi assegnati per ogni tipo di creatura. Viene guadagnata una vita extra per ogni 2000 punti ottenuti.

Ci sono ventiquattro varianti di gioco incluse in Space Cavern; tutte sono giocabili da uno o due giocatori e attivabili modificando i livelli di difficoltà della console. Le varianti differiscono nel numero di nemici, nella loro velocità, nella direzione dei loro laser, e nell'inclusione dei Marsupodi.

Accoglienza

La rivista Arcade Express ha lodato Space Cavern, elogiando la grafica della morte del giocatore, criticando il design dei nemici e concludendo che esso era più adatto a giocatori esperti.[3] In una recensione per la rivista Video, Bill Kunkel e Arnie Katz non erano d'accordo se il suo schema di controllo fosse innaturalmente "macchinoso" o "un'entusiasmante deviazione dalle aspettative". Hanno scritto che i controlli erano "almeno un po' controversi" tra i giocatori arcade.[4] In una recensione successiva per Electronic Games, Kunkel e Katz hanno concluso che il gioco avrebbe intrattenuto i giocatori arcade centinaia di volte ma hanno criticato la grafica dei nemici.[5]

TV Gamer ha definito il titolo troppo semplice e non richiedeva molta intelligenza.[6] Videogaming Illustrated lo ha paragonato positivamente a Phoenix e ha ritenuto che fosse "probabilmente il miglior gioco spaziale sul mercato". L'autore lo definì il migliore della libreria di Apollo e ne sottolineò l'idoneità sia per i giocatori giovani che per quelli esperti.[7]

Space Cavern ricevette una menzione d'onore nella categoria "Miglior videogioco d'azione" agli Arkie Awards del 1983.[8]

Note

  1. ↑ (EN) Atari VCS game releases dates, su atariarchive.org. URL consultato il 31 maggio 2023.
  2. ↑ (EN) James Hague, The Giant List of Classic Game Programmers, su dadgum.com.
  3. ↑ (EN) Space Cavern, in Arcade Express, vol. 1, n. 2, Reese Publishing Company, 30 agosto 1982. URL consultato il 1º luglio 2014.
  4. ↑ (EN) Bill Kunkel e Arnie Katz, Arcade Alley: Star Wars and Space Caverns, in Video, vol. 6, n. 6, Reese Communications, settembre 1982, pp. 30, 106, ISSN 0147-8907.
  5. ↑ (EN) Bill Kunkel e Arnie Katz, Face the Terrors of the Alien Cave!, su Electronic Games, vol. 1, n. 8, ottobre 1982, pp. 60–62. URL consultato il 14 luglio 2014.
  6. ↑ (EN) Space Cavern, in TV Gamer, Boytonbrook, giugno 1983, p. 32. URL consultato il 1º luglio 2014.
  7. ↑ (EN) Conquering: Space Cavern, in Videogaming Illustrated, Ion International, ottobre 1982, pp. 25–26, ISSN 0739-4373.
  8. ↑ (EN) Bill Kunkel e Arnie Katz, Arcade Alley: The Fourth Annual Arcade Awards, in Video, vol. 6, n. 11, Reese Communications, febbraio 1983, pp. 30, 108, ISSN 0147-8907.

Bibliografia

Collegamenti esterni