Space Jockey
| Space Jockey videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | Atari 2600 |
| Data di pubblicazione | |
| Genere | Sparatutto a scorrimento |
| Tema | Fantascienza |
| Origine | Stati Uniti |
| Sviluppo | James Wickstead Design Associates |
| Pubblicazione | Vidtec |
| Design | Garry Kitchen[2] |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | 2600 Controller |
| Supporto | Cartuccia |
Space Jockey è un videogioco sparatutto a scorrimento esclusivo per Atari 2600, sviluppato da James Wickstead Design Associates e pubblicato dalla Vidtec (in seguito U.S. Games) nel 1982.
Modalità di gioco
In Space Jockey, il giocatore controlla un "disco d'attacco" che sorvola orizzontalmente un paesaggio notturno collinoso. Il disco si muove solo su e giù e si ferma appena prima di toccare terra. L'obiettivo è sparare ai carri armati a terra e ai nemici volanti: aerei a reazione, aerei a elica, elicotteri e mongolfiere. Alberi e case appaiono sul terreno come ostacoli che possono anche essere distrutti.
Ci sono sedici varianti di gioco in totale, ma sono tutte molto simili. In alcune varianti, il disco d'attacco del giocatore può volare in tutte le direzioni invece che solo verticalmente lungo il lato sinistro dello schermo. Inoltre, i nemici si muovono secondo schemi diversi e i proiettili possono essere sparati in diagonale invece che solo in linea orizzontale.
In partita si hanno a disposizione solo tre vite ma ne vengono ottenute altre se si raggiungono determinati punteggi. Il game over avviene una volta andate esaurite tutte le vite.
Accoglienza
Dan Gutman recensiva Space Jockey nel numero di dicembre 1982 della rivista Electronic Fun with Computers & Games. Egli lo paragonava a Defender e a Chopper Command, affermando che "non c'è niente di sostanzioso [...] ma questo non significa che sia pessimo" e che il gioco era "un puro test dei tempi di reazione e non pretende di essere niente di più".[3] Electronic Games trovò il titolo facile con il livello di difficoltà predefinito: "il disco volante può superare i primi 20000 punti di quello che dovrebbe essere un gioco a basso punteggio semplicemente rimanendo nell'angolo in basso a sinistra del campo di gioco".[4] In una recensione retrospettiva, Brett Alan Weiss del database di giochi online AllGame ha dichiarato che esso è "uno sparatutto semplice ma divertente".[5]
Space Jockey fu uno dei tre finalisti nella categoria "Miglior videogioco di fantascienza/fantasy" agli Arcade Awards del 1983.[6]
Note
- ↑ (EN) Atari VCS game releases dates, su atariarchive.org. URL consultato il 31 maggio 2023.
- ↑ (EN) James Hague, The Giant List of Classic Game Programmers, su dadgum.com.
- ↑ (EN) Dan Gutman, Attack of the Digital Apes, in Electronic Fun with Computers & Games, vol. 1, n. 2, Fun & Games Publishing, dicembre 1982, pp. 62–63.
- ↑ (EN) Bill Kunkel e Arnie Katz, Space Jockey, in Electronic Games, settembre 1982, p. 84.
- ↑ (EN) Brett Alan Weiss, Space Jockey, su AllGame. URL consultato il 17 giugno 2024 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2014).
- ↑ (EN) The 1983 Arcade Awards, in Arcade Express, vol. 1, n. 7, 7 novembre 1982.
Bibliografia
- (EN) Space Jockey - Instructions (PDF), su Atari Compendium, Vidtec, 1982.
Collegamenti esterni
- (EN) Space Jockey, su MobyGames, Blue Flame Labs.
- (EN) Space Jockey, su GameFAQs, Red Ventures.
- (EN) Space Jockey, su Atarimania.com.