Stachycephalum
Stachycephalum Sch.Bip. ex Benth., 1872[1] è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Millerieae e sottotribù Milleriinae.[2][3]
Etimologia
Il nome del genere è formato da due parole greche: "stachys" (= spiga di grano o spiga)[4] e "cephal" (= testa o capo).[5]
Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Carl Heinrich Schultz (1805-1867) e George Bentham (1800-1884) nella pubblicazione "Hooker's Icones Plantarum; or figures, with brief descriptive characters and remarks of new or rare plants. London" (Hooker's Icon. Pl. 12: t. 1102) del 1872.[6]
Descrizione
Portamento. Le specie di questo genere sono delle erbe perenni, ma anche degli arbusti.[7][8][9][10]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o disordinatamente ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto (eventualmente sono alternate nella parte distale della pianta) e sono picciolate e alate. La lamina ha una forma da lanceolata a ampiamente ovata. La nervatura è triplinervata.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini raggruppati in cime corimbose o scorpioidi. I capolini, di tipo radiato, sono formati da un involucro con forme cilindriche composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, erbacee, sono disposte su 1-2 serie. Il ricettacolo ha una forma piatta con pagliette (non sempre presenti) a protezione della base dei fiori. In alcune specie i fiori femminili sono separati da quelli maschili (Stachycephalum argentinum Griseb.).
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono femminili e fertili; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono funzionalmente maschili.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[11]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata con tre lobi; le corolle sono colorate di giallo o bianco;
- fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto o campanulata; la parte apicale ha 5 lobi (raramente sono tetrameri) con forme variabili da delta a lanceolate-ovali; i colori sono giallo o bianco.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono lanceolate o strettamente ovate; sono inoltre prive di tricomi ghiandolari. Le teche delle antere sono scure. Il tessuto dell'endotecio delle teche delle antere ha per lo più degli ispessimenti polari (raramente sono radiali). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi dei fiori del disco sono fusi insieme; quelli dei fiori del raggio hanno superfici stigmatiche parallele e confluenti all'apice. Le appendici sono acute con superficie papillosa.
Frutti. I frutti sono degli acheni privi di pappo. La forma dell'achenio è obpiramidale; la superficie è nera e glabra (a volte lucente).
Biologia
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America (Argentina, Bolivia, Ecuador e Messico).[3]
Sistematica
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[12] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][9][10]
Specie
Il genere comprende 3 specie:[3]
- Stachycephalum argentinum Griseb.[13]
- Stachycephalum asplundii H.Rob. & Tangerini
- Stachycephalum mexicanum Sch.Bip. ex Benth.
Filogenesi
La sottotribù Milleriinae, all'interno della tribù, occupa un clade insieme alla sottotribù Espeletiinae e presenta alcune caratteristiche particolari: le brattee dell'involucro sono dimorfe, gli acheni sono glabri e privi di pappo, inoltre gli acheni dei fiori del raggio non sono racchiusi dalle brattee più interne dell'involucro.[10]
Alcuni caratteri distintivi del genere:[10]
- le brattee dell'involucro sono erbacee o scariose e non si modificano con l'età e l'involucro non circonda strettamente gli acheni;
- i capolini contengono solamente un fiore del raggio.
Note
- ↑ (EN) Stachycephalum Sch.Bip. ex Benth., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 14 luglio 2026 (archiviato il 14 luglio 2026).
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 (EN) Stachycephalum Sch.Bip. ex Benth., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 14 luglio 2026.
- ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 13 luglio 2026.
- ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 13 luglio 2026.
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 13 luglio 2026.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860
- ↑ Judd 2007, pag. 517
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 705.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 491.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
- ↑ (EN) Stachycephalum argentinum Griseb., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 14 luglio 2026 (archiviato il 18 settembre 2025).
Bibliografia
- (EN) Joachim Walter Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Victoria "Vicki" Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, ISBN 978-3-9501754-3-1 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall J. Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Victoria Ann “Vicki” Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Stachycephalum Sch.Bip. ex Benth., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 14 luglio 2026. - Database
