Standard Oil of Ohio

Standard Oil of Ohio
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StatoOhio (bandiera) Ohio
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriNYSE: SOH (1911-1986)

NYSE: SRD (1986-1987)[1]

Fondazione10 gennaio 1870
Fondata daJohn D. Rockefeller
Chiusura1987[2]
Sede principaleEdificio Standard Oil
GruppoStandard Oil (1870-1911)
BP (1968-1987)
ControllateBoro (1954-1991)[3]

Sohio (1928-1991)[3]

SettorePetrolifero

La Standard Oil Company (Ohio) è stata una compagnia petrolifera statunitense attiva tra il 1870 e il 1987, comunemente nota come Sohio. Fondata da John D. Rockefeller[2][4] è stata una delle società costituite a seguito dello scioglimento del 1911.

Negli anni '60, la società collaborò con la BP nello sviluppo delle riserve petrolifere di Prudhoe Bay, in Alaska, e nella costruzione dell'oleodotto Trans Alaska. La partnership prevedeva una graduale acquisizione di azioni fino a quando la BP ottenne il controllo della società, che fu interamente acquisita ma fu poi chiusa nel 1987, sebbene la BP abbia continuato a vendere benzina con il marchio "Sohio" fino al 1991.[2][5]

Storia

La società fu fondata come attività indipendente dopo la dissoluzione del monopolio del conglomerato petrolifero sancita dalle leggi antitrust nel 1911, e sebbene gestisse le stazioni di servizio con il marchio "Sohio" in Ohio, non poteva utilizzare il nome "Standard" in altri stati, dove ricorreva all'utilizzo del marchio Boron (introdotto nel 1954)[3], con un logo simile.

Wallace Trevor Holliday fu presidente della società dal 1928 al 1949 e presidente del consiglio di amministrazione dal 1949 fino alla sua morte, avvenuta il 7 novembre 1950.

Nel 1968, l'amministratore delegato di Sohio, Charles E. Spahr (Charlie), organizzò una fusione con BP.

L’accordo prevedeva che Standard acquisisse gli asset nordamericani di BP in cambio del 25% delle azioni Sohio detenute da BP[6] con una clausola che avrebbe consentito a BP di assumere la maggioranza delle azioni quando la quota di produzione di Standard del giacimento petrolifero di Prudhoe Bay in Alaska avesse raggiunto 600 000 barili al giorno (95 000 m³/d), traguardo raggiunto nel 1978.[7]

Le operazioni statunitensi furono unificate sotto il nome aziendale BP America.[5]

Nel 1991, la BP aveva rinominato tutte le stazioni di servizio di Sohio e Boron come "BP",[8][9][10] ad eccezione di alcuni punti vendita di carburante marino.

Nel 2011, una stazione di servizio BP a Steubenville, Ohio, originariamente aperta come stazione di servizio Sohio nel 1946, ha cessato l'attività per essere restaurata con i colori vintage Sohio degli anni '70 come museo per Sohio. Il sito ospita pompe Sohio d'epoca (non funzionanti) e altri cimeli di Sohio pur mantenendo attiva l'officina meccanica.[11]

Stazioni

Nel 1980, Sohio e Boron avevano 3 400 stazioni di servizio in Ohio, Michigan, Pennsylvania, Indiana, Kentucky e West Virginia. Nel 1985 Sohio acquisì 5.660 ex stazioni Gulf per un valore di un miliardo di dollari a seguito delle limitazioni antitrust della FTC nell'acquisizione di Gulf da parte di Chevron localizzate in Alabama, Georgia, Kentucky, Mississippi, Tennessee, Carolina del Nord e Carolina del Sud[12][13] e a seguito di questa acquisizione gli fu permesso di usare il nome "Gulf" per cinque anni.

BP continua a vendere carburante marino con il marchio Sohio presso vari porti turistici lungo i corsi d'acqua dell'Ohio e nei parchi statali dell'Ohio, al fine di proteggere i propri diritti sui nomi Sohio e Standard Oil. L'Anderson Ferry Marina vicino a Cincinnati, Ohio, nel 2005.

Entro la fine del 1985, tutti gli altri discendenti della Standard Oil avevano ridotto al minimo l'uso del nome Standard con la Standard Oil of Indiana che si era rinominata Amoco all'inizio dell'anno e alla fusione di Chevron con Gulf, avvenuta nel corso dello stesso anno al cambio del nome ufficiale dell'azienda da Standard Oil of California a Chevron Corporation.

La Standard Oil Company (Ohio) cambiò il proprio nome nel 1986 con il nome Standard, pur continuando a utilizzare il marchio Sohio in Ohio.[1][14]

Nel 1987, la BP acquistò il restante 45% di Sohio per 7,82 miliardi di dollari e ne assunse il pieno controllo[15] portando a diversi cambiamenti tra cui il rebranding di tutte le stazioni di Sohio, Boron e Gulf di sua proprietà in "BP" nel 1991.[10]

Tra le conversioni c'erano le ex stazioni Mobil nella Pennsylvania occidentale (inclusa Pittsburgh) che Standard of Ohio acquisì nel 1987 quando Mobil lasciò quel mercato, la maggior parte delle quali aveva appena cambiato il marchio in Boron quando furono convertite in BP.[16]

Dal 1989 al 1991, molte stazioni di Sohio, Boron e Gulf utilizzarono la combinazione di colori verde e giallo di BP durante il rebranding transitorio in BP.[17]

I marchi di olio motore della Standard Oil includevano Boron, Sohio, Cetron, CHD, Duron, Multron, Nitrex, Nitron, Octron, Premex e Qvo.

Nel 1916, Sohio introdusse un prototipo di tettoia prefabbricata per le sue stazioni.[18]

Sebbene le stazioni di servizio di Sohio abbiano cessato di esistere, alcune stazioni di servizio sul lago Erie e sul fiume Ohio sono ancora portano il nome Sohio.

Quando la BP si fuse con la Amoco nel 1998, la sua sede centrale americana si trasferì dall'ex BP America Building in Public Square a Cleveland a Chicago.[19]

Da allora la sua sede centrale americana si è trasferita all'Houston Energy Corridor a Houston, in Texas, in linea con gli uffici aziendali di Shell e delle altre società spin-off della Standard, ConocoPhillips e Marathon Oil.

Dirigenza

Presidente

  1. John Davison Rockefeller, 1870-1900
  2. Ambrose Morrison McGregor, 1900-1901
  3. Frank Quarles Barstow, 1901-1908
  4. Henry Morgan Tilford, 1908-1911
  5. Walter Clark Teagle, 1911
  6. Andrew Palmer Coombe, 1911-1928
  7. Wallace Trevor Holliday, 1928-1949
  8. Clyde Tanner Foster, 1949-1957
  9. Charles Eugene Spahr, 1957-1969
  10. Alton Winslow Whitehouse Jr., 1970-1977
  11. Joseph Durham Harnett, 1977-1980
  12. John Robert Miller, 1980-19??

Presidente del consiglio di amministrazione

  1. Wallace Trevor Holliday, 1949-1950
  2. Armstrong Alexander Stambaugh, 1950-1955
  3. Clyde Tanner Foster, 1956-1961
  4. Charles Eugene Spahr, 1970-1977
  5. Alton Winslow Whitehouse Jr., 1978-1986
  6. Sir Robert Baynes Horton, 1986-1987

Note

  1. 1 2 (EN) STANDARD OIL TO DROP SOHIO (Published 1986), in The New York Times, 25 febbraio 1986. URL consultato il 9 novembre 2025.
  2. 1 2 3 (EN) Standard Oil Company - Ohio History Central, su ohiohistorycentral.org. URL consultato il 9 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2021).
  3. 1 2 3 Sohio History, su dantiques.com. URL consultato il 9 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2016).
  4. ↑ DOC ID ----> A010_0852.
  5. 1 2 Donald Sabath, BP waves goodbye to Sohio's red, white blue, in The Plain Dealer, 25 aprile 1991.
  6. ↑ (EN) Robert E. Dallos, Standard (Ohio) to Buy British Petroleum Unit: Standard Oil to Buy BP Subsidiary, in Los Angeles Times, 3 giugno 1969, p. c11.
  7. ↑ Jack Egan, "BP Gaining Control of Sohio, in The Washington Post, 19 ottobre 1978.
  8. ↑ Filmato audio Standard Oil of Ohio, su YouTube.
  9. ↑ (EN) Sohio name being replaced by BP after 63 years, in United Press International. URL consultato l'11 novembre 2025.
  10. 1 2 Historic Sohio name soon to be just a memory, in United Press International, 12 aprile 1991.
  11. ↑ Sohio in Steubenville, su Sunset & Wilshire.
  12. ↑ Sohio to Buy Some Gulf Assets, in The New York Post, 28 settembre 1984.
  13. ↑ Potts, Mark, Chevron, Sohio Set Deal for Gulf Assets, in The Washington Post, 28 settembre 1984.
  14. ↑ Sohio Returns To Old Corporate Name, in Associated Press, 25 febbraio 1986.
  15. ↑ Cole, Robert J., B.P. In $7.82 Billion Deal for Standard, in The New York Times, 29 aprile 1987.
  16. ↑ Mobil sells 28 stations, in The Blade.
  17. ↑ 5 1989 Peg BP News, su YouTube, 29 dicembre 2012.
  18. ↑ The History of Gasoline Retailing, in National Association of Convenience Stores, 2 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2011).
  19. ↑ (EN) IN CLEVELAND, FEW GASPS AT BP'S LEAVING, in Chicago Tribune. URL consultato l'11 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2023).

Altri progetti

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