Stenachaenium megapotamicum

Stenachaenium megapotamicum
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùInuleae
SottotribùPlucheinae
GenereStenachaenium
SpecieS. megapotamicum
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
GenereStenachaenium
SpecieS. megapotamicum
Nomenclatura binomiale
Stenachaenium megapotamicum
(Spreng.) Baker, 1882
Sinonimi

Aster megapotamicus
Spreng., 1826
Asteropsis megapotamica
(Spreng.) Marchesi, 2009

Stenachaenium megapotamicum (Spreng.) Baker, 1882 è una pianta angiosperma eudicotiledone della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae, tribù Inuleae e sottotribù Plucheinae).[1][2][3]

Descrizione

Portamento. La specie di questa voce ha un habitus di tipo erbaceo perenne. Queste piante sono emicriptofite (durante l'inverno le parti aeree seccano e sopravvivono tramite gemme perennanti).[4][5][6][7][8][9]

Fusto. La parte aerea è eretta, semplice o poco ramosa. Altezza media: 30 – 45 cm.

Foglie. Le foglie sono disposte in modo alternato e sessile. La lamina è intera con forme da strettamente ellittiche a strettamente obovate; gli apici sono subacuti; la base è attenuata. La superficie è ricoperta da ghiandole e peli lanosi. Dimensione delle foglie: larghezza 1 - 3 nn; lunghezza 15 – 35 mm.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini solitari (o due - tre). Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale sessile normalmente di tipo radiato eterogamo. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a globose, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, non carenate, villose o ghiandolose su entrambe le facce e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 5 - 6 serie. Il ricettacolo in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piatta o da convessa a conica.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): da 100 a 150 per capolino, sono femminili e sono disposti su 3 - 4 serie; sono ligulati (zigomorfi);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (oltre 150) con forme tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o funzionalmente maschili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è tubulosa, mentre all'apice è lungamente ligulata; il colore è bianco;
  • fiori del disco: la forma è tubulare divaricata in 5 lobi; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore normalmente è giallo.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono leggermente sagittate; le appendici apicali delle antere hanno delle forme ovate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).[8][11]
  • Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.[4] Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate.[12] I due bracci dello stilo hanno una forma lineare e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo:

  • achenio: è piccolo e di colore marrone chiaro; la forma è piatta con 2 coste (o nervi) longitudinali gradualmente attenuata verso l'apice;
  • pappo: è composto da setole scabre disposte su una o due serie (in alcuni casi le setole più esterne sono più corte).

Biologia

Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[5][6]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita in America del Sud.[3]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[13]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][7][8]

Filogenesi

I caratteri distintivi della specie Stenachaenium megapotamicum sono:[9]

  • le piante sono poco ramose (o solamente alla base);
  • le foglie hanno forme da lineari a strettamente ellittiche o obovate con margini interi;
  • i fiori del raggio sono disposti su 3 - 4 serie con stretti lembi ampi 1 mm;
  • gli acheni sono gradualmente attenuati all'apice.

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. ↑ (EN) Guy L. Nesom, Revised subtribal classification of Astereae (Asteraceae) (PDF), in Phytoneuron, vol. 53, 2020, pp. 1-39.
  3. 1 2 (EN) Stenachaenium megapotamicum, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 26 giugno 2026.
  4. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  5. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  6. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  7. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 612.
  8. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pagg. 310 e 313.
  9. 1 2 Bonifacio et al. 2009.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  12. ↑ Judd 2007, pag. 522.
  13. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 26/06/2026.

Bibliografia

Voci correlate

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