Plucheinae

Plucheinae
Pluchea carolinensis
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùInuleae
SottotribùPlucheinae
Benth. & Hook.f., 1873
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
Tribù Inuleae

Plucheinae Benth. & Hook.f., 1873 è una tribù di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae tribù Inuleae).[1][2]

Etimologia

Il nome della sottotribù deriva dal suo genere tipo (Pluchea Cassini, 1817) il cui nome a sua volta è stato dato in ricordo del naturalista francese Abbé N. A. Pluche, (1688–1761).[3]
Il nome scientifico di questa tribù è stato definito dai botanici George Bentham (1800-1884) e Joseph Dalton Hooker (1817-1911) nella pubblicazione "Genera Plantarum ad exemplaria imprimis in herbariis Kewensibus." (Gen. Pl. [Bentham & Hooker f.] 2(1): 166, 180 ) del 1873.[4]

Descrizione

Il portamento
Laggera alata
Le foglie
Sphaeranthus indicus
Infiorescenza
Pterocaulon sphacelatum
I fiori
Geigeria burkei

Portamento. Le specie di questa tribù sono suddivise in alberi, arbusti, subarbusti ed erbe perenni o annue. Alcune specie si sono adattate ai brevi periodi vegetativi delle zone aride o a sviluppo salino (specie succulente). In questa tribù sono comprese specie ermafrodite, monoiche, dioiche oppure ginomonoiche.[5][6][7][8][9]

Fusto. La parte sotterranea del fusto consiste prevalentemente in rizomi allungati. La parte aerea del fusto in genere è sprovvista di condotti di resina. Generalmente il floema è privo di strati fibrosi; inoltre sono assenti i tessuti latticiferi.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato o eventualmente subopposto. In alcuni casi si possono trovare raggruppate all'apice dei rami (generi Cylindrocline e Monarrhenus), o confinate in una rosetta basale (genere Sachsia). La lamina può essere semplice, pennatifida o pennatosetta con bordi interi, seghettati o dentati. Spesso la superficie è ghiandolosa e pubescente o ricoperta da peli settati (genere Pterocaulon). La base della foglia può essere ristretta o decorrente lungo il picciolo (generi Calostephane, Geigeria, Laggera e altri).

Infiorescenza. Le infiorescenze sono formate da capolini sia solitari che in formazioni corimbose, panicolate o da forme più o meno da cilindriche sottili a sferiche. I capolini possono essere sia eterogami che omogami di tipo sia radiata che discoide o disciformi. I capolini sono formati da un involucro composto da brattee disposte in modo embricato al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati periferici o fiori del raggio e ai fiori tubulosi quelli centrali o del disco. I fiori possono essere più di 100. L'involucro può essere cilindrico, campanulato o a forma di coppa. Le brattee sono disposte generalmente su più righe; hanno consistenza erbacea o cartilaginea, ma senza margini ialini; gli stereomi non sono divisi. Il ricettacolo è piatto, convesso o concavo; può essere provvisto di pagliette (a protezione della base dei fiori) o esserne privo (nudo).

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono femminili o raramente neutri e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili o (raramente) funzionalmente maschili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
  • Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla:
    • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata o filiforme ma quasi sempre minuta; la ligula può terminare con tre denti; il colore può essere giallo, rosa, porpora, viola o bianco;
    • fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 4-5 brevi lobi; il colore può essere giallo, rosa, porpora o qualche volta bianco.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) sono troncate e non sono speronate. La base delle antere può essere lunga o corta con code ramificate oppure no (raramente sono prive di coda). Il tessuto dell'endotecio è a forma radiata o polarizzata. Le cellule del collare dei filamenti sono piatte o di tipo mammelloso.
  • Gineceo: il gineceo ha un ovario uniloculare infero formato da due carpelli.[5] Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi spesso sono provvisti di peli acuti che terminano sopra la biforcazione, oppure da peli ottusi che terminano ben al di sotto della biforcazione. Le superfici stigmatiche confluiscono all'apice, mentre alla base sono separate in due distinte linee (lignee stigmatiche marginali[7]). Il polline è spinuloso.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni in genere sono provvisti di 5 fasci vascolari; la forma è ellissoide, spiralata o a sezione triangolare, spesso con coste sclerenchimatiche. Talvolta sono presenti dei condotti o delle cavità resinose. La superficie è glabra o ricoperta da peli ghiandolari. Nei fiori funzionalmente maschili gli acheni spesso sono molto ridotti.[7] Gli acheni dei fiori del raggio generalmente sono simili a quelli del disco, qualche volta più piatti. Il pappo è formato setole capillari, o setole capillari miste a piccole squame o larghe squame sole. Qualche volta il pappo ha la forma di un anello o anche è assente.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[6][7]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

L'areale di questa sottotribù si trova principalmente in Australia, nell'Africa (est e sud) e in parte nell'America (soprattutto del sud); alcuni generi però hanno una distribuzione mondiale (Pluchea).

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[11]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][8][9]

Filogenesi

La tribù Inuleae (comprendente le Inulinae) è una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). Da un punto di vista filogenetico, la tribù Inuleae, all'interno della sottofamiglia, fa parte del "Helianthodae".[12][13] All'interno della tribù sono state definite due linee monofiletiche, un “gruppo fratello” dell'altra: la sottotribù Inulinae e la sottotribù Plucheinae. Quest'ultima ha corolle con varie tonalità di rosa, malva o porpora, con stigmi ricoperti di peli acuti, ma senza la caratteristica di avere dei grandi cristalli di ossalato nelle cellule dell'epidermide dell'achenio.[9][14]

Alla base della sottotribù si trova un gruppo di generi dell'areale Sudamericano (Stenachaenium) e dell'areale Sudafricano (Geigeria, Ondetia, Antiphiona, Calostephane e Pegolettia) in precedenza descritti come membri delle Inulinae. Al livello superiore si trovano cinque cladi non tutti ben risolti:

  • primo clade (C1): consiste nel genere Cratystylis composto da quattro specie arbustive dioiche australiane;
  • secondo clade (C2): consiste nel genere africano Iphionopsis con tre specie con capolini omogami;
  • terzo calde (C3): consiste nel genere Pterocaulon del Nuovo Mondo (con poche specie nell'areale australiano); i capolini sono eterogami e i fiori femminili sono filiformi;
  • quarto clade (C4): è formato dal genere Sachsia dei Caraibi con poche specie con capolini radiati o disciformi e foglie raccolte in rosette basali;
  • quinto clade (C5): è il "core" della sottotribù formato dalla specie Pechuel-loeschea leubnitziae in posizione “gruppo fratello” del resto del clade formato a sua volta dai generi Coleocoma, Cylindrocline, Epaltes, Karelinia, Laggera, Pluchea, Porphyrostemma, Sphaeranthus, Streptoglossa e Tessaria; le relazioni tra i vari componenti di questo clade non sono ancora risolte completamente.[8]


Non tutti i generi della sottotribù sono monofiletici, come ad esempio il genere Epaltes. La descrizione delle due specie di Adelostigma non è stata ancora molto approfondita per cui potrebbero rappresentare due generi diversi. Il genere Pluchea (genere tipo) non è monofiletico e probabilmente è imparentato con i generi Coleocoma e Streptoglossa e forse altri generi. Nel genere Pseudoblepharispermum sono state inserite due rare e poco conosciute specie e probabilmente non sono imparentate tra di loro.[9]

Il cladogramma a lato tratto dalla pubblicazione citata[8] e semplificato mostra l'attuale conoscenza filogenetica della sottotribù.

 
Areale Sud America

Stenachaenium

 
Areale Sud Africa
 

Geigeria - Ondetia

 
 

Antiphiona - Laggera

 
 

Calostephane - Pegolettia

 
 
 
Clade 1

Cratystylis

 
Clade 2

Iphionopsis

 
Clade 3

Pterocaulon

 
Clade 4

Sachsia

 
Clade 5 ("core")
 

Pechuel-loeschea

 
 

Coleocoma, Cylindrocline, Epaltes, Karelinia, Laggera, Pluchea, Porphyrostemma, Sphaeranthus, Streptoglossa e Tessaria

 
 
 
 

Ulteriori ricerche[15], non riportare nel cladogramma, hanno ulteriormente affinato la conoscenza sui complicati rapporti dei generi di questa sottotribù.

Le principali sinapomorfie per questo gruppo sono:[7]

  • fiori marginali filiformi;
  • cristalli più o meno grandi nell'epidermide dell'achenio.

Il numero cromosomico di base, per le specie di questa sottotribù, è x=9 e x=10, ossia: 2n=18, 20 e 40.[8]

Composizione della sottotribù

La sottotribù comprende 33 generi e 253 specie.[8][9]

GenereNr. specieDistribuzioneCaratteri più significativiFiori
Adelostigma
Steetz, 1864
2Africa su due areali disgiunti (nord-ovest e sud-est)Le foglie sono del tipo bipennatifide. - Le antere anno le code. - Gli acheni sono lunghi meno di 3 mm.
Allopterigeron
Dunlop, 1981
Una specie:
Allopterigeron filifolius (F.Muell.) Dunlop, 1981
AustraliaLa forma delle foglie è filiforme. - I fiori sono biancastri.
Antiphiona
Merxm., 1954
2NamibiaTutti i fiori sono perfetti. - La lamina è di tipo pennatifida o pennatosetta. - Il pappo è formato da setole barbate.
Calostephane
Benth., 1872
6Africa meridionaleIl ricettacolo è nudo, senza setole. - I fiori periferici sono gialli e ben sviluppati.
Coleocoma
F.Muell., 1857
Una specie:
Coleocoma centaurea F.Muell., 1857
AustraliaI capolini sono grandi. - L'involucro è ampio e ottuso.
Cratystylis
S.Moore, 1905
4AustraliaIl portamento è arbustivo. - Le specie sono funzionalmente dioiche.
Cylindrocline
Cass., 1817
2Isole MauritiusI capolini sono discoidi con fiori femminili periferici filiformi. - I capolini sono raccolti in densi corimbi. - Le sinflorescenze sono simili a glomeruli.
Delamerea
S.Moore, 1900
Una specie:
Delamerea procumbens S.Moore, 1900
Africa orientaleI capolini sono minuti. - Le brattee dell'involucro sono piccole e acute. - Il pappo è formato da setole connate alla base simili a scaglie.
Epaltes
Cass., 1818
7America (Messico e Brasile), Africa (Madagascar), Asia (India e Indocina) e AustraliaI capolini sono del tipo disciforme. - Il pappo è ridotto o più o meno assente.
Galgera
Anderb. & Bengtson, 2022
Una specie:
Galgera decurrens (Vahl) Anderb. & Bengtson, 2022
AfricaLe foglie sono decorrenti. - Il colore dei fiori è giallo
Geigeria
Griess., 1830
28Africa e Penisola Arabica|I fiori del raggio sono gialli e ben sviluppati. - Il ricettacolo è provvisto di numerose setole.
Karelinia
Less., 1834
Una specie:
Karelinia caspia (Pall.) Less., 1834
Asia centraleI capolini sono terminali e solitari. - I capolini sono lunghi più di un centimetro.
Iphionopsis
Anderb., 1985
3Africa orientale e MadagascarI capolini sono solitari o raccolti più o meno densamente. - Le brattee dell'involucro hanno un colore paglierino con forti strisce longitudinali mediane.
Laggera
Sch.Bip. ex Benth., 1873
10Africa (centro e meridione) e Asia (meridionale)Le foglie sono decorrenti. - Il colore dei fiori è porpora. - Il pappo ha numerose setole.
Litogyne
Harv., 1863
Una specie:
Litogyne gariepina (DC.) Anderb., 1991
AfricaIl ricettacolo è profondamente concavo. - Il pappo è assente.
Monarrhenus
Cass., 1817
2Isole Mauritius e RéunionIl portamento delle specie di questo genere è subarbustivo. - Le foglie sono confinate nella parte distale dei fusti. - I capolini sono raccolti in densi corimbi.
Neojeffreya
Cabrera, 1978
Una specie:
Neojeffreya decurrens (Carl Linnaeus) Cabrera, 1978
Africa centro-orientale e MadagascarLe sinflorescenze hanno delle forme sferiche. - Il pappo è formato da setole capillari.
Nicolasia
S.Moore, 1900
7Africa centraleLe foglie spesso sono decorrenti lungo il fusto. - Le corolle dei fiori sono colorate di porpora. - Il pappo è formato da poche setole.
Ondetia
Benth., 1872
Una specie:
Ondetia linearis Benth., 1872
NamibiaI capolini sono del tipo radiato. - I fiori esterni (del raggio) sono gialli e femminili. - Il ricettacolo ha delle pagliette.
Pechuel-loeschea
O.Hoffm., 1888
Una specie:
Pechuel-loeschea leubnitziae (Kuntze) O.Hoffm., 1888
Africa meridionaleLa lamina delle foglie è intera. - I capolini sono eterogami con fiori esterni filiformi e quelli interni bisessuali. - Il colore dei fiori è porpora.
Pegolettia
Cass., 1825
9Africa, Penisola Arabica e IndiaTutti i fiori sono perfetti. - In genere le foglie sono intere o dentate. - Se le foglie sono pennatifide allora il pappo è piumoso.
Pluchea
Cass., 1817
61In tutti i continenti esclusa l'EuropaLe sinflorescenze in genere sono corimbose. - Le setole del pappo hanno dei denti eretto-patenti.
Porphyrostemma
Benth. ex Oliv., 1873
3Africa più o meno tropicaleGli acheni possiedono alcune cavità resinose. - Il pappo è assente o ridotto ad un anello di scaglie.
Pseudoblepharispermum
J.-P.Lebrun & Stork, 1982
3Africa orientaleLe sinflorescenze hanno delle forme sferiche. - Il pappo è assente.
Pterocaulon
Elliott, 1823
26America, India, Asia orientale e AustraliaIl pappo è formato da setole capillari. - Le sinflorescenze sono delle spighe oppure hanno delle forme sferiche.
Sachsia
Griseb., 1866
3Indie Occidentali (America centrale) e Florida (USA)Il portamento consiste in erbe delicate con rosette basali. - I capolini sono disciformi o radiati
Sphaeranthus
L., 1753
40Africa, Asia tropicale e Australia|Le sinflorescenze sono terminali globose. - Il portamento delle specie è erbaceo. - Le foglie sono decorrenti lungo il fusto.
Sphaeromorphaea
DC., 1838
6India, Cina, Indocina e AustraliaI capolini nascono a coppie o singolarmente. - Le brattee involucrali sono cartilaginee, incurvate e glabre. - Il pappo si presenta con una corona di scaglie rigide e persistenti.
Stenachaenium
Benth., 1873
5America del SudIl ciclo biologico è perenne (a portamento erbaceo). - Le code delle antere sono lunghe e ramificate. - Gli acheni sono lunghi più di tre millimetri.
Streptoglossa
Steetz ex F.Muell., 1863
8AustraliaI capolini sono provvisti di fiori femminili minuti. - Le foglie sono ampie. - Il colore delle corolle è porpora.
Tessaria
Ruiz & Pav., 1794
5SudaericaIl portamento delle specie di questo genere è arboreo. - I capolini sono eterogami. - Ogni capolino ha un solo fiore funzionalmente maschile.
Thespidium
F.Muell ex Benth., 1867
Una specie:
Thespidium basiflorum (F.Muell) Benth., 1867
AustraliaI capolini hanno una posizione ascellare vicino alla base dei rami. - Gli acheni hanno dei peli uncinati.
Triplocephalum
O.Hoffm., 1894
Una specie:
Triplocephalum holstii O.Hoffm., 1894
Africa orientaleIl portamento di questa specie è arbustivo. - Le foglie non sono decorrenti.

Chiavi per i generi

Per comprendere meglio ed individuare i vari generi della sottotribù, l’elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue un genere dall'altro)[16]

  • 2A: i capolini sono radiati con fiori radiati femminili gialli;
genere Ondetia.
  • 2B: i capolini sono discoidi con fiori femminili filiformi biancastri o rosa;
  • 3A: i capolini sono raggruppati in testate sferiche secondarie;
genere Neojeffreya: il pappo è formato da setole capillari.
genere Pseudoblepharispermum: il pappo è assente.
genere Cylindrocline.
  • 1B: il ricettacolo è privo di pagliette;
  • 4A: i capolini sono raggruppati in testate secondarie sferiche, o appuntite o racemose;
  • 5A: il pappo è formato da setole capillari; le testate secondarie dell'infiorescenza hanno delle forme simile a punte o sono sferiche;
genere Pterocaulon.
  • 5B: il pappo è assente, oppure è formato da piccole scaglie disposte ad anello; le testate secondarie sono terminali;
genere Sphaeranthus: l'habitus delle piante è erbaceo o subarbustivo; le foglie sono decorrenti lungo il picciolo.
genere Triplocephalum: l'habitus delle piante è arbustivo; le foglie non sono decorrenti.
  • 4B: i capolini sono solitari o variamente raggruppati, ma mai in configurazioni di infiorescenze secondarie;
  • 6A: le brattee dell'involucro sono colorate di giallo paglierino con strisce mediane longitudinali scure;
genere Iphionopsis.
  • 6B: le brattee dell'involucro non sono percorse da strisce scure;
  • 7A: le piante hanno un delicato habitus erbaceo (con ciclo biologico perenne), sono inoltre provviste di una rosetta basale, scapo spoglio (afillo) e capolini terminali raggruppati in corimbo;
genere Sachsia: i capolini hanno una forma discoide ma anche radiata.
  • 7B: i fusti non sono scaposi e le foglie non sono raggruppate in rosette basali;
  • 8A: lo stilo è ricoperto di peli acuti dalla fine fino circa alla biforcazione;
  • 9A: i capolini sono forniti di grandi fiori del raggio colorati di giallo;
genere Geigeria: le pagliette del ricettacolo sono numerose.
genere Calostephane: il ricettacolo è nudo, senza pagliette.
  • 10A: i capolini sono eterogami con i fiori esterni filiformi e quelli del disco ermafroditi o funzionalmente maschili.
genere Pechuel-loeschea: la lamina delle foglie è intera; le corolle sono colorate di porpora;
  • 10B: i capolini sono omogami con un solo tipo di fiori;
  • 12A: le piante sono arbusti dioici;
genere Cratystylis.
  • 12B: le piante sono arbusti o erbacee con fiori ermafroditi;
genere Antiphiona: le foglie hanno una lamina di tipo pennatifida o pennatosetta; il pappo è formato da setole barbate.
genere Pegolettia: le foglie hanno una lamina intera o dentata, o, se le foglie sono pennatifide, allora il pappo è piumoso.
  • 8B: lo stilo è ricoperto di peli ottusi che si estendono fin sotto la biforcazione;
  • 13A: gli acheni sono provvisti di cavità o condotti rossi resiniferi;
genere Porphyrostemma: gli acheni sono provvisti di 2 - 3 cavità resinifere raggruppate in righe; il pappo è assente o formato da un piccolo anello.
  • 13B: gli acheni sono privi di cavità o condotti resiniferi;
  • 14A: i capolini hanno una forma radiata o discoide con fiori femminili minutamente radiali o debolmente tubolari;
genere Streptoglossa: le foglie hanno una ampia lamina; i fiori sono colorati di porpora.
genere Allopterigeron: le foglie hanno una lamina filiforme; i fiori sono biancastri.
  • 14B: i capolini hanno una forma discoide con fiori femminili filiformi;
  • 15A: il pappo è assente, o formato da un piccolo anello o da poche scaglie setolose;
  • 16A: il ricettacolo è profondamente concavo; il pappo è assente;
genere Litogyne.
  • 16B: il ricettacolo è piatto o leggermente convesso; il pappo è assente o è formato da scaglie setolose;
  • 17A: i capolini sono disposti vicino all'ascelle alla base degli steli; gli acheni sono provvisti di peli uncinati;
genere Thespidium.
  • 17B: i capolini non sono disposti vicino all'ascelle degli steli; gli acheni non sono provvisti di peli uncinati;
  • 18A: il pappo è assente o eccezionalmente provvisto di scaglie setolose libere alla base;
genere Epaltes.
  • 18B: il pappo è formato di scaglie setolose connate alla base in un tubo;
genere Coleocoma: i capolini sono grandi; le brattee dell'involucro sono molto ampie e a forma ottusa.
genere Delamerea: i capolini sono piccoli; le brattee dell'involucro non sono molto ampie e sono a forma acuta.
  • 15B: il pappo è formato da setole capillari;
  • 19A: le piante sono arbusti; i capolini sono raggruppati in densi corimbi; le foglie sono confinate nella parte distale dei rami;
genere Monarrhenus.
  • 19B: le piante sono alberi, arbusti o erbacee; i capolini non sono raggruppati in densi corimbi; le foglie sono egualmente distribuite lungo i rami e gli steli;
  • 20A: le piante sono alberi; i capolini sono eterogami con solo un fiore funzionalmente maschile;
genere Tessaria.
  • 20B: le piante sono arbusti o erbacee; se sono presenti i fiori maschili, questi sono più di uno;
  • 21A: le piante sono erbacee perenni con foglie decorrenti; le code delle antere sono lunghe e ramificate; gli acheni sono lunghi più di 3 mm;
genere Stenachaenium.
  • 21B: le piante sono arbusti o alberi; gli acheni sono più piccoli di 3 mm; le code delle antere sono corte o inesistenti;
  • 22A: le foglie hanno la lamina bi-pennatifida; le antere sono prive di coda;
genere Adelostigma.
  • 22B: le foglie non sono pennatifide; le antere sono provviste di coda;
  • 23A: i fiori del disco sono funzionalmente maschili con acheni ridotti; il pappo è formato generalmente da setole con denti eretto-patenti;
genere Karelinia: i capolini sono solitari, in posizione terminale e lunghi più di un centimetro.
genere Pluchea: i capolini sono disposti in corimbi (raramente sono solitari) e sono lunghi meno di un centimetro.
  • 23B: i fiori del disco sono ermafroditi e fertili con acheni normalmente sviluppati; il pappo è formato da setole con denti appressati; i fiori sono purpurei; le foglie spesso sono decorrenti; le antere sono prive di coda;
genere Laggera: il pappo è provvisto di numerose setole.
genere Nicolasia: il pappo ha poche setole.

Alcune specie

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. ↑ Susanna et al. 2020
  3. ↑ eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 18 gennaio 2015.
  4. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 20 marzo 2025.
  5. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1
  6. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860
  7. 1 2 3 4 5 Judd 2007, pag. 517
  8. 1 2 3 4 5 6 Funk & Susanna 2009, pag. 667.
  9. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 374.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 07/03/2026.
  12. ↑ Mandel et al. 2019
  13. ↑ Zhang et al. 2021
  14. ↑ Nylinder et al. 2015
  15. ↑ Anderberg, Arne A., and Bengtson, Annika, Taxonomic novelties in the Asteraceae–Inuleae with the description of a new genus, Galgera separate from Laggera, in Willdenowia, vol. 52, n. 3, 2022, pp. 373-386.
  16. ↑ Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 375.

Bibliografia

Voci correlate

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