Taeniura

Taeniura

Taeniura lymma
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
ClasseChondrichthyes
SottoclasseElasmobranchii
InfraclasseEuselachii
SuperordineBatomorphi
OrdineMyliobatiformes
FamigliaDasyatidae
GenereTaeniura
Müller & Henle, 1837
Specie

Taeniura (Müller & Henle, 1837) è un genere di pesci cartilaginei elasmobranchi appartenenti alla famiglia Dasyatidae.[1]

Distribuzione e habitat

Pastinaca a macchie blu (Taeniura lymma)
Pastinaca a macchie nere (Taeniura meyeni)

La specie più comune e più diffusa è la pastinaca a macchie blu (Taeniura lymma), comune nelle barriere coralline tropicali dal Mar Rosso all'Indo-Pacifico; in queste regioni è presente anche la pastinaca a macchie nere (Taeniura meyeni).[2] Nel Mar Mediterraneo è presente la specie Taeniura grabata.[3]

Descrizione

Pastinaca a macchie blu (Taeniura lymma); si nota la presenza dell'aculeo nella coda, al quale sono connesse ghiandole velenifere

L'aspetto è quello tipico delle pastinache o trigoni. Il muso è arrotondato e la bocca si trova nella parte inferiore del corpo. Gli occhi sono posti sul dorso, la bocca e le branchie sono ventrali. Gli occhi sporgono dalla sommità anteriore del capo e consentono di controllare il territorio circostante anche quando sono infossate nel sedimento. Dietro agli occhi sono presenti due grandi aperture, gli spiracoli, che aspirano l'acqua che verrà mandata alle branchie ventrali per la respirazione.[2]

La coda presenta uno o più aculei alla estremità, connessi a delle ghiandole velenifere, utilizzati per difendersi dai predatori; questi aculei sono potenzialmente pericolosi anche per l'uomo.[2]

Tassonomia

Al genere Taeniura appartengono quattro specie di pastinache:

Secondo recenti ricostruzioni filogenetiche, le specie T. grabata e T. meyeni apparterrebbero al genere Taeniurops.[4]

Note

  1. ↑ R. Froese e D. Pauly, FishBase. Taeniura Müller & Henle, 1837., su marinespecies.org, 2026.
  2. 1 2 3 Sebastiano Guido, Creature pericolose dei mari e degli oceani. Guida al riconoscimento e al primo soccorso, Magenes, 2013, ISBN 9788866490265.
  3. ↑ (EN) Fabrizio Serena, Field Identification Guide to the Sharks and Rays of the Mediterranean and Black Sea (PDF), FAO Species Identification Guide for Fisheries Purposes, Roma, Food and Agriculture Organization (FAO), 2005.
  4. ↑ R. Froese e D. Pauly, FishBase. Taeniurops Garman, 1913, su marinespecies.org, 2026.

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