Take This Hammer

Take This Hammer
ArtistaLead Belly
GenereFolk
Esecuzioni notevoliLonnie Donegan, Big Bill Broonzy, Jimmy Witherspoon, The Beatles, Johnny Cash, Odetta
Data1940
Durata2:25

Take This Hammer è un brano musicale folk tradizionale statunitense, risalente alla fine del diciannovesimo secolo, inciso dal musicista blues statunitense Huddie "Lead Belly" Ledbetter nel 1940 e nel 1942.

Trattasi di una classica prison song o work song, che ha lo stesso numero di catalogo di un'altra canzone, Nine Pound Hammer, con la quale condivide il testo. Anche Swannanoa Tunnel e Asheville Junction sono brani simili. Insieme, questo gruppo di canzoni sono definite "canzoni del martello" (Hammer songs).

Origine

Detenuti intenti a costruire la ferrovia nei pressi di Asheville, Carolina del Nord, 1892

Per quasi cento anni dopo l'abolizione della schiavitù, i detenuti, per lo più afroamericani, venivano ingaggiati per lavorare come braccianti forzati nelle miniere, nei campi ferroviari, nelle fornaci di mattoni, nelle fattorie di trementina e poi sulle strade degli Stati Uniti del sud.[1] Il lavoro forzato su squadre di lavoratori in catene, stipati in enormi fattorie-prigione simili a piantagioni continuò fino al ventesimo secolo. Non era insolito che canti di lavoro come Take this Hammer spaziassero tra le varie occupazioni insieme ai lavoratori itineranti che li cantavano.[2] Gli elementi sia della ballata di John Henry che di Take This Hammer sembrano risalire alla fine del diciannovesimo secolo, probabilmente agli anni '70 del XIX secolo.[3]

Prime versioni

Una variante manoscritta di Take This Hammer del 1915 fu pubblicata dal folklorista e professore di inglese Newman Ivey White:[4]

This old hammer killed John Henry,
But it can't kill me.
Take this hammer, take it to the Captain,
Tell him I'm gone, babe, tell him I'm gone.

Negli anni venti, anche gli studiosi Dorothy Scarborough (1925) e Guy Johnson e Howard W. Odum (1926), ne raccolsero versioni trascritte. Il breve testo di Scarborough, pubblicato nel suo libro On The Trail of Negro Folk-Songs (1925), è la prima versione della canzone pubblicata con il titolo Nine-Pound Hammer.[5] Questo era il singolo a 78 giri di "hillbilly" bianco (come veniva chiamata allora la musica country) di Al Hopkins and His Buckle Busters.[6] La Nine Pound Hammer di Hopkins aggiunse il ritornello: «Roll on buddy / Don't you roll so slow. / How can I roll / When the wheels won't go?» Questa è stata la prima di molte registrazioni hillbilly della canzone, tra cui, in particolare quella dei Monroe Brothers intitolata Nine Pound Hammer Is Too Heavy del 1936. L'antologia di musica popolare di Carl Sandburg The American Songbag (1927) contiene la canzone My Old Hammah.[7] Nel 1928 prima che la Grande depressione mettesse fine alla sua carriera discografica, il cantante blues afroamericano Mississippi John Hurt pubblicò il singolo Spike Driver Blues su etichetta Okeh Records. Questo brano, con un intricato accompagnamento di chitarra pizzicata, combina alcuni elementi della ballata John Henry. Successivamente fu inclusa nella celebrata Anthology of American Folk Music del 1952, portando alla sua riscoperta.

Nel 1933 John A. Lomax e suo figlio diciottenne Alan, registrarono per la Biblioteca del Congresso degi Stati Uniti d'America un detenuto della prigione di Chattanooga, Tennessee, mentre cantava Jumpin' Judy, un brano con melodia e testo simili a Take This Hammer, compreso il riferimento al "capitano" (cioè la guardia carceraria bianca), con la sua magnum calibro .44 nella mano destra, e la fantasia di fuga. I Lomax ne stamparono una versione più lunga del testo nella loro antologia American Ballads and Folk Songs (1934).

John A. Lomax e il collega Harold Spivacke registrarono un'altra versione del pezzo il 14 giugno 1936, questa volta eseguito da Jimmie Strothers, un detenuto cieco della State Farm (Virginia State Penitentiary), a Lynn, Virginia, accompagnandosi al banjo.[8]

Nel 1942 Alan Lomax registrò un'altra versione della stessa canzone cantata da Sid Hemphill. Questa versione era intitolata John Henry.

Nel dicembre 1947, sempre Lomax ne registrò un'altra versione a Parchman Farm (Penitenziario di Stato del Mississippi), eseguita da tre prigionieri "Bull" Hollie Dew, "Foots" Milton Smith e "Dobie Red" Tim Taylor.[9] E nuovamente nel 1959, Alan Lomax e la cantante Shirley Collins si recarono a Parchman Farm e registrarono su nastro Take This Hammer come eseguita da L. C. Hoskins e un gruppo di prigionieri non identificati[9] Nel 1965 il folklorista Bruce Jackson, mentre svolgeva uno studio nel campo nel sistema carcerario del Texas, registrò dei prigionieri che la cantavano (anche mentre tagliavano del legname), come This Old Hammer Killed John Henry.[10]

Incisioni commerciali degli anni quaranta

Take This Hammer fu incisa da Lead Belly nel 1940 e nel 1942 fu inclusa nell'album Work Songs of the U.S.A.. Nella sua performance su questo disco, Lead Belly aggiunse un «haah» alla fine di ogni strofa,[11] spiegando nella sua introduzione parlata: «Ogni volta che gli uomini dicono "haah", cala il martello. Il martello suona, noi ci dondoliamo e cantiamo». Dicendo "noi", Lead Belly si riferiva senza dubbio ai suoi molti anni passati come detenuto del famigerato Penitenziario di Stato della Louisiana. La potente versione di Lead Belly divenne in seguito un punto fermo del revival folk urbano.

Nel frattempo, la canzone continuò ad essere popolare tra i cantanti country. Il rifacimento del 1946 di Merle Travis, Nine Pound Hammer is Too Heavy, un adattamento della canzone alla pratica dell'estrazione del carbone, ebbe un grande impatto sui cantanti folk e country.[12]

Esecuzioni notevoli

Note

  1. ↑ See Alex Lichtenstein, Twice The Work of Free Labor, The Political Economy of Convict Labor in the South (Verso, 1996).
  2. ↑ Lornell, Deep River of Song: Virginia and the Piedmont, CD note interne.
  3. ↑ See Norm Cohen, Long Steel Rail, p. 535.
  4. ↑ See "This Old Hammer", pp. 59–62, in Newman Ivey White, American Negro Folk-Songs (Cambridge, Mass.: Harvard University Press, 1925).
  5. ↑ Cohen, Long Steel Rail, pp. 578.
  6. ↑ Vedi Wayne Erbsen, Singing Rails: Railroadin' Songs, Jokes & Stories (Native Ground Music, 1997), pp. 32 & 51.
  7. ↑ Ted Gioia, Work Songs (Durham, N.C.: Duke University Press, 2006), p. 159. Vedi anche "Take This Hammer", capitolo 8, pp. 150–68, in Work Songs
  8. ↑ Lornell, Virginia and the Piedmont, Minstrelsy, Work Songs, and Blues CD note interne.
  9. 1 2 Research Center, Association for Cultural Equity, su research.culturalequity.org.
  10. ↑ See Bruce Jackson, Wake Up Dead Man: Hard Labor and Southern Blues (University of Georgia Press, 1999), pp. 237–39, song no. 47A.
  11. ↑ Show 18 - Blowin' in the Wind: Pop discovers folk music. [Part 1], su digital.library.unt.edu.
  12. ↑ Cohen, Long Steel Rail, p. 574.
  13. ↑ (EN) Mississippi John Hurt: "Spikedriver Blues", su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 7 marzo 2015.
  14. ↑ (EN) Mississippi John Hurt: "Spike Driver Blues", su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 7 marzo 2015.

Collegamenti esterni