Tamananthus crinitus

Tamananthus crinitus
Immagine di Tamananthus crinitus mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùMillerieae
SottotribùEspeletiinae
GenereTamananthus
V.M.Badillo, 1985
SpecieT. crinitus
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùMillerieae
SottotribùEspeletiinae
GenereTamananthus
SpecieT. crinitus
Nomenclatura binomiale
Tamananthus crinitus
V.M.Badillo, 1985

Tamananthus crinitus V.M.Badillo, 1985[1] è una specie di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Millerieae e sottotribù Espeletiinae. Tamananthus crinitus è anche l'unica specie del genere Tamananthus V.M.Badillo, 1985.[2][3][4]

Etimologia

Il nome generico (Tamananthus) è composto da due parole "tamá" (= Páramo de Tamá, regione d'alta quota situata nelle Ande, al confine tra il Venezuela (Stato di Táchira) e la Colombia) e "ánthos" (= fiore) e fa riferimento alla zona d'origine e l'habitat tipico in cui vegeta l'unica specie nota di questo genere, il Tamananthus crinitus.[5][6] L'epiteto specifico (crinitus) deriva da "crine".[7]

Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Victor Manuel Badillo (1920-2008) nella pubblicazione "Ernstia. Maracay" (Ernstia no. 30: 25 (-28), fig) del 1985.[8] Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Portamento. Le piante di questa specie sono erbe perenni o arbustive.[9][10][11][12]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato e sono sessili. La lamina ha una forma da lanceolata a ovata con base espansa.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminali in aperte formazioni panicolate. I capolini, radiati, sono formati da un involucro, con forme a spirale, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, spesse a consistenza erbacea e densamente pubescenti, sono disposte in modo più o meno embricato su 3-5 serie. Il ricettacolo, da convesso a conico, è provvisto di pagliette; può essere provvisto inoltre di tricomi tra le pagliette.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono femminili (pistillati); la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono funzionalmente maschili, raramente sono ermafroditi.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[13]
  • Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; gli apici delle ligule sono bilabiati o trilobati e densamente pubescenti nel tubo; il colore è giallo;
  • fiori del disco: la forma è tubulare con una gola basale; le gole sono affusolate e gradualmente o improvvisamente si aprono alla fine del tubo in 5 lobi (raramente sono tetramere); le superfici possono essere pubescenti per tricomi ghiandolari; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è giallo.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono ovate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).

Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. La forma degli acheni varia da obcompressa a strettamente obpiramidale leggermente incurvata; la sezione può essere trigona; la superficie è nera e glabra.

Biologia

Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita in Venezuela.[4]

Sistematica

La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1715 generi.[14] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[3][11][12]

Filogenesi

La sottotribù Espeletiinae, all'interno della tribù, occupa un lignaggio vicino alla sottotribù Milleriinae. Le caratteristiche principali della sottotribù sono: la struttura generale delle piante è di tipo xeromorfico, la fillotassi delle foglie è a spirale, la forma degli acheni varia da obpiramidale a prismatica e gli acheni sono privi di pappo.[12]

La specie Tamananthus crinitus nella sottotribù occupa una posizione vicina al genere Esepeletia. Tuttavia un recente studio la posiziona all'esterno ("outgroup") della sottotribù.[15][2]

Alcuni caratteri distintivi della specie:[12]

  • l'habitus delle piante è erbaceo perenne oppure arbustivo;
  • le foglie sono provviste di ampie basi, ma mai formano delle cupole rotonde attorno agli steli.

Note

  1. ↑ (EN) Tamananthus crinitus V.M.Badillo, su The International Compositae Alliance (TICA), 1985. URL consultato il 20 luglio 2026 (archiviato il 20 luglio 2026).
  2. 1 2 (EN) Espeletiinae, su Global Compositae Checklist. URL consultato il 17 marzo 2026.
  3. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  4. 1 2 (EN) Tamananthus crinitus, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato l'11 giugno 2026.
  5. ↑ (EN) David Gledhill, The name of plants, Cambridge, Cambridge University Press, 2008, pp. 31.
  6. ↑ Victor Manuel Badillo, Ernstia, vol. 30, 1985, pp. 25-28.
  7. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 12 giugno 2026.
  8. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 12 giugno 2026.
  9. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  11. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 705.
  12. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 483.
  13. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  14. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  15. ↑ (EN) Mauricio Diazgranados Corresp & Janet C. Barber, Geography shapes the phylogeny of frailejones (Espeletiinae Cuatrec., Asteraceae): a remarkable example of recent rapid radiation in sky islands, 2017.

Bibliografia

Voci correlate

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