Taractes rubescens

Taractes rubescens
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseTeleostei
OrdineScombriformes
FamigliaBramidae
GenereTaractes
SpecieT. rubescens
Nomenclatura binomiale
Taractes rubescens
(Jordan e Evermann, 1887)

Taractes rubescens (Jordan e Evermann, 1887) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Bramidae[2].

Distribuzione e habitat

L'areale comprende tutti i mari e gli oceani tropicali eccettuato l'oceano Indiano e i bacini ad esso afferenti anche se risulta segnalato nel golfo di Aden[3]. Pare che T. rubescens stia ampliando il suo areale al mar Mediterraneo[4] dove è stato segnalato due volte, entrambe nelle acque italiane del mar Tirreno: nel 2014 un esemplare è stato catturato con un palamito in Sicilia a circa 450 metri di profondità[5] e nel 2025 un altro individuo, sempre con un palamito, è stato catturato al largo delle coste calabresi in 480 metri di fondale[6].

Si tratta di una specie epi e mesopelagica[1] che vive a profondità fino a 600 metri, lontano dalle coste[3].

Descrizione

T. rubescens ha corpo compresso ai lati e piuttosto alto, con l'altezza minore del 40% rispetto alla lunghezza. La bocca è ampia, raggiunge la verticale dell'occhio; la mandibola inferiore è lievemente sporgente e il profilo superiore della testa è dritto. Tutto il corpo è ricoperto di grosse scaglie che si estendono anche sulla testa[4] tranne per un'area attorno agli occhi[3]. Sul peduncolo caudale è presente una carena mediana. La pinna dorsale è lunga ed ha un alto lobo nella parte anteriore; la pinna anale è simile ma più breve, la sua origine è posta sulla verticale della metà della dorsale. La pinna caudale è lunata, profondamente forcuta. Le pinne pettorali sono lunghe e appuntite, le pinne ventrali sono invece poco sviluppate[4]. I giovani hanno pinne molto lunghe[3].

Il colore dell'animale è nero sul dorso con riflessi argentei su fianchi e ventre. Il margine posteriore della pinna caudale è bianco[4].

La taglia massima nota è di 89 cm, la taglia media si aggira sui 30 cm[3].

Biologia

Poco nota.

Comportamento

Sembra fare vita solitaria[3].

Alimentazione

Pare che si nutra di pesci e cefalopodi[1].

Riproduzione

Apparentemente si riproduce tutto l'anno[1].

Predatori

Sono importanti prede per i tonni e altri scombridi e per i marlin[1].

Pesca

Si cattura prevalentemente con i palamiti come bycatch dato non esiste una pesca mirata. La cattura è comunque gradita dato che si tratta di una specie gastronomicamente molto apprezzata[1].

Conservazione

La cattura è occasionale e non paiono sussistere altre minacce per cui la IUCN classifica la specie come "a rischio minimo"[1].

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni