Tasca del nero

Vista ventrale dei visceri di Chtenopteryx sicula che mostra la posizione della tasca del nero.

La tasca del nero è una struttura anatomica presente in molti molluschi cefalopodi, utilizzata per produrre l'inchiostro difensivo dei cefalopodi. Con l'eccezione dei cefalopodi notturni e di quelli che vivono in acque molto profonde, tutti i Coleoidea (calamari, polpi e seppie) che abitano ambienti illuminati possiedono una tasca del nero, che può essere impiegata per emettere una nube di inchiostro scuro allo scopo di confondere i predatori.[1]

La tasca del nero è un sacco muscolare originatosi come estensione dell'intestino posteriore; si tratta di una ghiandola ipobranchiale modificata.[2] È situata al di sotto dell'intestino e sbocca nell'ano, all'interno del quale il suo contenuto – costituito quasi esclusivamente da melanina – può essere spruzzato; la sua vicinanza alla base dell'imbuto consente all'inchiostro di essere disperso dall'acqua espulsa mentre il cefalopode utilizza la propulsione a getto.[1] La nube di melanina emessa è legata da particelle di muco, formando così un ammasso approssimativamente delle stesse dimensioni e forma del cefalopode, che cattura l'attenzione del predatore mentre il mollusco si dà rapidamente alla fuga.[1]

Note

  1. 1 2 3 Peter Boyle e Paul Rodhouse, Cephalopods: ecology and fisheries, Ames, Iowa, Blackwell, 2004, DOI:10.1002/9780470995310.ch2, ISBN 0-632-06048-4.
  2. ↑ J. R. Nair, D. Pillai, S. M. Joseph, P. Gomathi, P. V. Senan e P. M. Sherief, Cephalopod research and bioactive substances (PDF), in Indian Journal of Geo-Marine Sciences, vol. 40, n. 1, 2011, pp. 13-27.