Ted Gunderson

Gunderson nel suo ufficio dell'FBI

Theodore L. Gunderson, conosciuto come Ted Gunderson, (Colorado Springs, 7 novembre 1928 – Memphis, 31 luglio 2011), è stato uno scrittore, ex agente dell'FBI ed investigatore privato statunitense.

Dopo una carriera trentennale nell'FBI, durante la quale diresse gli uffici di Memphis, Dallas e Los Angeles, divenne noto come investigatore indipendente e divulgatore di numerose teorie del complotto riguardanti presunte reti criminali operanti all'interno del governo degli Stati Uniti, il satanismo rituale, il Progetto MKULTRA e diversi casi di cronaca giudiziaria.

Biografia

Nato a Colorado Springs, si laureò presso l'Università del Nebraska-Lincoln. Entrò nell'FBI nel 1951, sotto la direzione di J. Edgar Hoover. Prestò servizio in diversi uffici territoriali dell'agenzia, tra cui Mobile, Knoxville, New York e Albuquerque. Negli anni settanta ricoprì incarichi dirigenziali di crescente importanza, divenendo responsabile nel 1973 dell'ufficio FBI di Memphis, poi di quello di Dallas nel 1975 e nel 1977 della divisione di Los Angeles, una delle più grandi del Bureau. Nel 1979 fu tra i candidati presi in considerazione per la successione a Clarence Kelley alla guida dell'FBI, incarico poi assegnato a William H. Webster. Dopo il pensionamento fondò la società investigativa Ted L. Gunderson & Associates, inoltre collaborò a programmi per la sicurezza pubblica, tra cui quelli per i Giochi Panamericani e le Olimpiadi di Los Angeles del 1984. Morì il 31 luglio 2011 a Memphis, nel Tennessee, per un tumore alla vescica.

Attività investigativa privata

Tra i casi più noti seguiti da Gunderson vi fu quello del medico militare Jeffrey MacDonald, condannato per l'omicidio della moglie e delle due figlie nel 1970. Gunderson sostenne per decenni l'innocenza di MacDonald e raccolse dichiarazioni di Helena Stoeckley, una donna che affermò in diverse occasioni di aver partecipato all'aggressione insieme a un gruppo dedito a pratiche sataniste.

Negli anni ottanta partecipò alle indagini parallele sul caso della scuola materna McMartin di Manhattan Beach, una delle vicende più note del cosiddetto satanic panic statunitense. Gunderson sostenne pubblicamente la fondatezza delle accuse di abusi rituali e affermò che sotto l'edificio scolastico fossero esistiti tunnel utilizzati durante le attività criminali contestate.

Teorie del complotto e controversie

A partire dagli anni ottanta Gunderson divenne una figura di rilievo negli ambienti cospirazionisti e antigovernativi statunitensi. Secondo numerosi studiosi e osservatori, contribuì alla diffusione di teorie riguardanti il Nuovo Ordine Mondiale, il controllo occulto delle istituzioni e l'esistenza di reti criminali protette da apparati governativi.

Tra le sue principali affermazioni figuravano:

  • l'esistenza di una struttura criminale clandestina composta da elementi dell'intelligence militare, della CIA e dell'FBI;
  • la sopravvivenza operativa del progetto MK-Ultra e il suo impiego per il controllo mentale di individui utilizzati in attività illegali[1];
  • l'esistenza di reti nazionali di traffico di minori collegate al cosiddetto Franklin scandal e all'organizzazione nota come The Finders;
  • il coinvolgimento di gruppi satanisti in rapimenti, abusi rituali e sacrifici umani;
  • la tesi secondo cui l'Attentato di Oklahoma City del 1995 non sarebbe stato opera esclusiva di Timothy McVeigh e Terry Nichols, ma avrebbe coinvolto apparati governativi;
  • il caso di Waco, dove sostiene che esercito e FBI abbiano ucciso civili e utilizzato mezzi militari in violazione della legge;
  • il caso Ruby Ridge, che descrive come una trappola organizzata dalle autorità federali;
  • l'ipotesi che il bombardamento del World Trade Center del 1993 fosse stato favorito da settori dell'FBI tramite informatori infiltrati;
  • la convinzione che le autorità federali disponessero di informazioni preventive sugli attentati dell'11 settembre 2001, senza averle adeguatamente utilizzate.

Nel corso di una conferenza pubblica del 2005[2], Gunderson sostenne inoltre che l'assassinio del presidente John F. Kennedy fosse stato organizzato congiuntamente dalla CIA e dalla criminalità organizzata di Chicago guidata da Sam Giancana, e che l'attacco a Pearl Harbor fosse stato previsto da funzionari governativi che avrebbero successivamente occultato le informazioni disponibili.

Durante la stessa conferenza, Gunderson affermò che la radice dei problemi contemporanei risalirebbe al 1776, quando Johann Adam Weishaupt, fondatore dell'ordine degli Illuminati, su incarico della famiglia Rothschild avrebbe elaborato un piano per instaurare un governo mondiale. Richiamandosi al libro Pawns in the Game di William Guy Carr, Gunderson affermava che gli obiettivi degli Illuminati comprenderebbero il controllo della stampa, la corruzione dei giovani attraverso sesso e droga e l'infiltrazione delle istituzioni politiche a tutti i livelli.

Le sue affermazioni furono generalmente respinte dalle indagini ufficiali e considerate prive di prove sufficienti dalla maggior parte degli storici, dei giornalisti investigativi e della comunità accademica.

Opere

  • How to Locate Anyone Anywhere Without Leaving Home (con Roger McGovern, 1989)
  • Corruption: The Satanic Drug Cult Network and Missing Children (1994)
  • The Gunderson Report on the Bombing of the Alfred P. Murrah Federal Building, Oklahoma City, Oklahoma (1996)

Note

  1. ↑ Durante una conferenza tenuta nel 2005, Gunderson sostenne che il progetto MK-Ultra non sia mai terminato nonostante le indagini del Congresso, e che continuasse a essere operativo. Indicò come centri di attività Offutt Air Force Base e Fort Bragg.
  2. ↑ Link al video della conferenza su YouTube.

Bibliografia

  • Philip Jenkins, Moral Panic: Changing Concepts of the Child Molester in Modern America, Yale University Press, 1998.
  • Mary De Young, The Day Care Ritual Abuse Moral Panic, McFarland, 2004.
  • Errol Morris, A Wilderness of Error, Penguin Press, 2012.
  • Richard Beck, We Believe the Children, PublicAffairs, 2015.

Voci correlate