Teiko Kiwa

Teiko Kiwa, pseudonimo di Laetitia Jacoba Wilhelmina Klingen (喜波貞子?, Kiwa Teiko; Yokohama, 20 novembre 1902 – Nizza, 29 maggio 1983), è stata un soprano giapponese.
Biografia
Teiko Kiwa nacque a Yokohama nel 1902, figlia dell'ufficiale olandese Hermanus Klingen e di una sarta di origini giapponesi.[1] Nel 1920 si trasferì in Italia per perfezionare gli studi di canto e fece il suo debutto professionale sulle scene nel 1922 come Cio Cio-san in Madama Butterfly al Teatro Nacional de São Carlos.
Quello della tragica geisha divenne il suo ruolo più celebre e Kiwa divenne il primo soprano asiatico a sostenere la parte al Grande Teatro-Opera Nazionale di Varsavia[2] e all'Opera Nazionale Finlandese. Cantò la parte anche alla Volksoper Wien (1925), alla Wiener Staatsoper (1929, 1937), al Teatro Massimo Vittorio Emanuele (1937),[3][4] al Teatro dell'Opera di Roma (1939),[5] al Teatro Colón (1924)[6][7] e al Teatro Coccia di Novara (1928). Particolarmente apprezzate furono le sue rappresentazioni a Vienna, che le valsero l'appellativo di "Duse giapponese".[8] In totale, interpretò Cio Cio-san in quasi duemila rappresentazioni, l'ultima delle quali avvenne in Belgio nel 1953. Dopo il ritiro dalle scene si dedicò all'insegnamento.
Vita privata
Dopo il ritiro dalle scene si trasferì a Nizza con il marito, il tenore polacco Czesław Rawita-Proszowski. Rimasta vedova nel 1973, morì di sepsi nel 1983 all'età di 81 anni.
Note
- ↑ (EN) Stephen Hastings, The Björling Sound: A Recorded Legacy, University Rochester Press, 2012, p. 184, ISBN 978-1-58046-406-2.
- ↑ (EN) Briton Hadden e Henry Robinson Luce, Time, vol. 8, Time Incorporated, 1926, p. 18.
- ↑ Ignazio Ciotti, La vita artistica del Teatro Massimo di Palermo (18897-1937)., Rassegna d'arte e teatri, 1938, p. 79.
- ↑ Ignazio Ciotti, La vita artistica del Teatro Massimo di Palermo (18897-1937)., Rassegna d'arte e teatri, 1938.
- ↑ (EN) Teiko Kiwa | Archivio Storico del Teatro dell'Opera di Roma, su archiviostorico.operaroma.it. URL consultato il 15 novembre 2025.
- ↑ Il pianoforte, FIP, 1924, p. 235. URL consultato il 15 novembre 2025.
- ↑ (EN) Shūhei Hosokawa e Paul Warham, Sentiment, language, and the arts: the Japanese-Brazilian heritage, collana Intimate and public in Asian and global perspectives, Brill, 2020, ISBN 978-90-04-39371-4.
- ↑ (EN) Musical Courier, vol. 95, Summy-Birchard Publishing Company, 1927, p. 28.
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