The Dominion

The Dominion
AbbreviazioneThe Dom o The Dom Post
StatoNuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda
Linguainglese, maori
Periodicitàquotidiano
Genereinformazione generale, conservatore
Formatobroadsheet
FondatoreWellington Publishing Company
Fondazione1907
Chiusura2002
SedeWellington
EditoreStuff Ltd
Tiratura36652 copie (2019)
Diffusione cartacea353000 lettori settimanali
Record vendite98000 copie cartacee giornaliere (2002)
ISSN1175-9488
Sito webthepost.co.nz

The Dominion (comunemente noto come The Dom) era un quotidiano metropolitano del mattino in formato broadsheet pubblicato a Wellington, in Nuova Zelanda, dal 1907 al 2002. Il primo numero uscì il 26 settembre 1907,[1] il giorno in cui la Nuova Zelanda ottenne lo status di Dominion. Nel 2002 si fuse con The Evening Post, il quotidiano pomeridiano di Wellington, dando vita a The Dominion Post.

Storia

XX secolo

The Dominion fu fondato dalla Wellington Publishing Company Limited, una società quotata in borsa costituita a tale scopo dodici mesi prima da un gruppo di uomini d’affari, piuttosto che di giornalisti, “nell’interesse dell’opposizione e dei proprietari terrieri”. Il quotidiano mattutino di Wellington già esistente, The New Zealand Times, aveva una tradizione legata al Partito Liberale[1] e i grandi proprietari terrieri del settore agricolo non avevano voce in capitolo nella capitale del nuovo Dominion e nelle province dell’entroterra. Di conseguenza la diffusione di The Dominion era sempre più consistente al di fuori della Grande Wellington, dove dominava da sempre l’Evening Post, testata di lunga tradizione e politicamente neutrale. La stampa anticipata e servizi speciali consentivano la consegna di The Dominion lo stesso giorno in tutta la parte meridionale dell’Isola del Nord. L’uomo d’affari di Wellington John Duthie fu uno dei direttori fondatori e ricoprì la carica di presidente del consiglio di amministrazione dal 1912 fino alla sua morte, avvenuta nel 1915.[2]

Il Dominion Building all’incrocio tra le vie Wakefield, Victoria e Mercer, a Wellington, intorno al 1930

The Dominion promuoveva il Partito Riformista conservatore e le sue politiche. Dopo vent’anni, nel 1927, rilevò e chiuse il suo rivale mattutino The New Zealand Times. L’ambiziosa nuova sede centrale[3] di The Dominion in Mercer Street fu completata nel 1928.[1]

Le attività della Wellington Publishing Company non garantivano un buon ritorno finanziario sull’investimento ai suoi finanziatori. Nel 1964 furono avviate trattative con l’organizzazione canadese-britannica Thomson Newspapers, quando un turista in vacanza prese casualmente in mano una copia del giornale e lesse della proposta: un certo Rupert Murdoch decise di presentare un’offerta, e la Wellington Publishing Company divenne il primo investimento internazionale del suo impero editoriale in espansione.

Fusione

Nel 1972 la proprietà fu fusa[4] con quella del suo rivale pomeridiano, The Evening Post, per ottenere risparmi quali la gestione a due turni della nuova tipografia del Post, che altrimenti avrebbe funzionato solo a tempo parziale. La nuova holding, inizialmente destinata a chiamarsi Amalgamated Publishers, fu denominata Independent Newspapers Limited (INL). L’edificio sede centrale del Dominion fu presto dismesso. I due quotidiani mantennero le loro identità e rivalità separate fino al 2002, quando furono fusi per dare vita a una testata mattutina denominata The Dominion Post.

Proprietà Fairfax/Stuff

Nel 2003 l’INL cedette le proprie attività editoriali alla Fairfax Media, una società australiana. A partire dal 2012, The Dominion Post veniva gestito dalla sede della vecchia tipografia del Post in Boulcott Street e stampato a Petone.

Il 1° febbraio 2018 Fairfax New Zealand Limited cambiò il proprio nome in Stuff Limited (dal nome del proprio sito web Stuff, lanciato nel 2000). Nel dicembre 2018 Fairfax Media si fuse con l’australiana Nine Entertainment, che acquisì il suo portafoglio di testate neozelandesi.[5]

Il 25 maggio 2020 Nine Entertainment vendette le proprie partecipazioni, tra cui The Dominion Post, all’amministratore delegato di Stuff, Sinead Boucher, per 1 NZ$, operazione completata il 31 maggio 2024. Ciò segnò il ritorno della società sotto proprietà neozelandese.[6] Nell’aprile 2023 il quotidiano risultante dalla fusione fu ribattezzato The Post.[7]

Note

  1. 1 2 3 (EN) The Dominion, su Papers Past, National Library of New Zealand. URL consultato il 22 luglio 2018.
  2. ↑ (EN) Balgownie, su New Zealand Heritage List/Rārangi Kōrero, heritage.org.nz, Heritage New Zealand. URL consultato il 29 agosto 2011.
  3. ↑ (EN) Dominion Building - Wellington Heritage - Absolutely Positively Wellington City Council Me Heke Ki Poneke, su wellingtoncityheritage.org.nz. URL consultato il 2 luglio 2026.
  4. ↑ (FR) Louis Vuillaume (des Missions étrangères de Paris, Le P., Un souvenir de la persécution dans la mission de Cochinchine orientale. [Signé], G. Picquoin, 1889. URL consultato il 3 luglio 2026.
  5. ↑ (EN) Stuff's journey from newspaper pioneer to website to 'portfolio' business, in Stuff, 1º febbraio 2018. URL consultato il 23 novembre 2024.
  6. ↑ (EN) Stuff chief executive Sinead Boucher buys company for $1, in Radio NZ, 25 maggio 2020. URL consultato il 23 novembre 2024.
  7. ↑ (EN) Stuff to put up first paywalls for news, in Radio New Zealand, 27 aprile 2023. URL consultato il 28 aprile 2023 (archiviato il 27 aprile 2023).

Collegamenti esterni