The Format (gruppo musicale)

The Format
The Format dal vivo nel 2007
Paese d'origineStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
GenereIndie pop[1]
Indie rock[2]
Periodo di attività musicale2002 – 2008
2020 – 2022
2025 – in attività
Etichetta
Sito ufficiale

The Format è un gruppo indie rock statunitense, formato dal cantante Nate Ruess e dal polistrumentista Sam Means. Il loro stile è stato descritto come «una mescolanza di musica indie, alternativa, punk e folk, con elementi dalla musica pop degli anni '60 e '70».[3]

Storia

Prima di formare The Format nel 2002,[4] Means e Ruess, amici fin dalle elementari,[5] avevano formato il gruppo Nevergonnascore e pubblicato l'EP The Byron Sessions, che aveva suscitato l'interesse di alcune etichette, ma non aveva portato ad alcun contratto.[6]

Il primo singolo del duo, The First Single, estratto dalla loro prima demo, EP, ebbe una certa popolarità nella zona di Phoenix grazie alla stazione radio KEDJ e permise ai due di avere un contratto con la Elektra Records. Il primo album, Interventions + Lullabies, prodotto da R. Walt Vincent, venne pubblicato nell'ottobre 2003, vendendo 100 000 copie negli Stati Uniti.[6]

Dopo la chiusura della Elektra Records, il gruppo pubblicò l'EP Snails con la Atlantic Records nell'aprile 2005. Durante le registrazioni del secondo album, presero ispirazione dalla musica pop degli anni '70, ispirandosi a Harry Nilsson, Electric Light Orchestra e The Beach Boys, e collaborarono con Steven Shane McDonald, fondatore dei Redd Kross, che produsse l'album.[6] Il board della Atlantic Records non apprezzò le demo e sciolse il contratto col gruppo.

L'album, intitolato Dog Problems, venne quindi pubblicato indipendentemente dopo la fondazione dell'etichetta The Vanity Label.[7] Due mesi prima dell'effettiva pubblicazione, l'album venne pubblicato illegalmente su Internet. Il gruppo si vide costretto a pubblicare subito l'album in versione digitale su Nettwerk; la mossa portò alla vendita di oltre 2000 copie digitali.[6] Dog Problems venne pubblicato l'11 luglio 2006 e nello stesso giorno il gruppo comparve in un episodio del programma TV My Super Sweet 16.

Il 4 febbraio 2008, il gruppo annunciò lo scioglimento.[8] Nate Ruess, insieme a Andrew Dost degli Anathallo e a Jack Antonoff degli Steel Train formò i fun.

Il 4 febbraio 2020 annunciò una reunion con concerti previsti a Chicago, New York, and Phoenix.[9] A marzo il tour venne posticipato a causa della pandemia di COVID-19 e, dopo diversi posticipi, ufficialmente cancellato.[10]

A luglio 2025 Means e Ruess annunciarono una nuova reunion, con quattro concerti tra settembre e ottobre negli Stati Uniti.[11] Nell'ottobre 2025, il gruppo annunciò la pubblicazione di un terzo album in studio, Boycott Heaven, pubblicato il 23 gennaio 2026.[12]

Formazione

Discografia

Album in studio

  • 2003 – Interventions + Lullabies
  • 2006 – Dog Problems
  • 2026 – Boycott Heaven

Raccolte

  • 2004 – Live at the Mesa Amphitheater
  • 2007 – B-Sides & Rarities (The Vanity Label)
  • 2020 – Live at the Mayan Theatre (The Vanity Label)

EP

  • 2002 – EP (2002)
  • 2005 – Snails (Atlantic, 2005)
  • 2006 – Live from the Living Room: Volume One (The Vanity Label, 2006)
  • 2006 – And Now I Hope You're Alright - Live in California (The Vanity Label, 2006)
  • 2006 – The Format Live: Exporting Insecurity (The Vanity Label, 2006)
  • 2016 – Kenneth Room Sessions (The Vanity Label, 2016)

DVD

  • 2007 – Live at the Mayan Theatre (The Vanity Label, 2007)

Singoli

Anno Titolo Posizione
massima
Album
US Alt.
[13]
US Rock Air
2003 The First Single — — Interventions and Lullabies
2006 The Compromise — — Dog Problems
Time Bomb — —
Apeman — —
She Doesn't Get It — — Dog Problems
Dog Problems — —
2016 Swans — —
2022 Your New Name — —
2025 Holy Roller 18 33 Boycott Heaven
Shot In the Dark — —
Boycott Heaven — —
2026 Right Where I Belong — —

Note

  1. ↑ (EN) Apar, Corey, The Format | Biography & History, su AllMusic. URL consultato il August 24, 2018.
  2. ↑ (EN) Fun.: The Billboard Cover Story, su Billboard.com, 3 febbraio 2012. URL consultato il 27 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2013).
  3. ↑ (EN) Scott Iwasaki, The Format refuses to stick to a musical format, in Deseret News, 7 novembre 2003, p. W11.
  4. ↑ (EN) theformat.com, 19 February 2003 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2003).
  5. ↑ Band of the day: The Format, in Spin, 14 luglio 2006. URL consultato il 5 febbraio 2008 (archiviato il 9 agosto 2006).
  6. 1 2 3 4 (EN) Michele Laudig, Format Busters, su Phoenix New Times, 6 luglio 2006. URL consultato il 5 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2008).
  7. ↑ (EN) Patrick Ferrucci, Label 'Problems' not a big deal for The Format, in New Haven Register, 27 ottobre 2006, p. W23.
  8. ↑ (EN) THE FORMAT : DOG PROBLEMS, su www.theformat.com. URL consultato il 31 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2008).
  9. ↑ (EN) Angie Martoccio, The Format Reunite After 12 Years, Announce 2020 Tour Dates, in Rolling Stone, 4 febbraio 2020. URL consultato il 28 febbraio 2020 (archiviato il 4 luglio 2022).
  10. ↑ (EN) Ed Masley, 'We feel it's most responsible': Why the Format cancelled 2022 reunion concerts, su AZ Central. URL consultato il 9 February 2022.
  11. ↑ (EN) Chris Deville, The Format Announce Reunion Shows, su Stereogum. URL consultato il 10 July 2025 (archiviato il 9 luglio 2025).
  12. ↑ (EN) Danielle Chelosky, The Format Announce First New Album In 20 Years Boycott Heaven, su Stereogum. URL consultato il 7 October 2025.
  13. ↑ (EN) The Format – Chart History: Alternative Songs, su billboard.com. URL consultato il 31 gennaio 2026.

Collegamenti esterni

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