The Guild of Thieves
| The Guild of Thieves videogioco | |
|---|---|
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| Piattaforma | Amiga, Amstrad CPC, Amstrad PCW, Apple II, Acorn Archimedes, Atari 8-bit, Atari ST, Commodore 64, Mac OS, MS-DOS, ZX Spectrum |
| Data di pubblicazione | |
| Genere | Avventura testuale |
| Tema | Fantasy |
| Origine | Regno Unito |
| Sviluppo | Magnetic Scrolls |
| Pubblicazione | Rainbird Software |
| Programmazione | Ken Gordon (Atari 8-bit, C64) |
| Grafica | Geoff Quilley e Tristan Humphries (ove disponibile) |
| Sceneggiatura | Robert Steggles |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | Tastiera, mouse |
| Supporto | Floppy disk |
| Requisiti di sistema |
|
The Guild of Thieves, chiamato anche Guild of Thieves in alcune schermate, è un videogioco d'avventura testuale pubblicato a partire dal 1987 per i computer Amiga, Amstrad CPC, Amstrad PCW, Apple II, Archimedes, Atari 8-bit, Atari ST, Commodore 64, Mac OS, MS-DOS e ZX Spectrum dalla Rainbird Software. Il protagonista è un ladro che deve compiere diversi furti in un mondo immaginario, per guadagnarsi l'ammissione nella "Gilda dei Ladri" (sebbene si parli di gilda, l'ambientazione non è medievale, ma relativamente moderna).
Nella raccolta The Magnetic Scrolls Collection del 1991 è inclusa una nuova versione del gioco con interfaccia potenziata. La Strand Games, basandosi su un recupero del codice sorgente originale, ha pubblicato remake autorizzati di The Guild of Thieves per Windows e Macintosh nel 2017[1] e per ZX Spectrum Next nel 2020.
Trama
Il gioco si svolge a Kerovnia, ambientazione anche della precedente avventura The Pawn degli stessi produttori[2]. Un aspirante membro della Gilda dei Ladri si trova inizialmente su una barca ormeggiata sul fiume insieme a un esponente della gilda, che gli spiega che per essere ammesso deve compiere una serie di furti[3]. Gli obiettivi sono diversi beni preziosi custoditi in un vicino castello e nel territorio circostante[4]. Gli oggetti di valore dovranno essere trovati e depositati in cassette di sicurezza della banca di Kerovnia[3]. Ci sono in tutto 14 tesori di cui impadronirsi, scampando nel frattempo a varie insidie e trabocchetti[5].
Modalità di gioco
The Guild of Thieves è un'avventura testuale in inglese, dotata di elaborate illustrazioni statiche in prima persona dei luoghi visitati, che possono occupare buona parte della pagina. Approssimativamente c'è un'immagine diversa ogni tre situazioni[2]. L'utente può rimuovere le illustrazioni per visualizzare più testo contemporaneamente. Nella versione Commodore 64 l'illustrazione può anche essere resa una miniatura in un angolo. Soltanto le versioni Apple II, MS-DOS senza scheda EGA e ZX Spectrum sono in solo testo, del tutto prive di illustrazioni.
Nelle versioni per Amiga, Archimedes, Atari ST, Macintosh e MS-DOS con EGA è presente anche il controllo tramite mouse, con una barra dei menù contenente alcuni comandi di gestione generale. I menù hanno l'aspetto di papiri che si srotolano e forniscono un'interfaccia alternativa per comandi come il salvataggio, la scelta delle descrizioni accurate o sintetiche, le dimensioni del carattere, l'uso della stampante; su Amiga è disponibile anche la sintesi vocale per leggere tutti i testi[4].
La linea di comando permette di inserire comandi anche relativamente complessi, da singole parole fino a frasi con più verbi consecutivi, complementi e pronomi (ad es. "PUT ALL EXCEPT THE LAMP IN THE BAG AND CLOSE IT", che significa "metti tutto tranne la lampada nella borsa e chiudila")[3]. Per gli spostamenti si usano le otto direzioni cardinali e le direzioni su/giù, digitabili anche come abbreviazioni di 1-2 lettere, e a volte può non essere nemmeno necessario ricordare la direzione se si usano comandi come "entra"[6]. Numerose altre abbreviazioni sono disponibili per altri comandi[4]. Un comando notevole è GO TO che permette di andare rapidamente a un luogo già visitato o oggetto lontano già esaminato, attraversando automaticamente i luoghi intermedi, compresi però eventuali rischi di tali luoghi[3]. Il comando HINT, seguito da certe stringhe di caratteri cifrati disponibili sul manuale, serve a ricevere alcuni indizi in caso di difficoltà a procedere[2].
L'interfaccia include contatori del punteggio e del numero di mosse fatte[3]. I punti si ottengono principalmente depositando gli oggetti di valore rubati; il punteggio massimo è 501, ma si può completare il gioco anche con meno[7].
Materiali
Le confezioni originali contengono materiale integrativo in inglese: oltre a una guida rapida specifica per la piattaforma, sono inclusi un notiziario umoristico della Kerovnia chiamato What Burglar ("quale scassinatore"), che riporta anche istruzioni di gioco e aiuti per la soluzione, un dado senza una faccia, una carta di credito della banca di Kerovnia, e il contratto umoristico del ladro con la gilda[4][2][8].
Un secondo numero del notiziario fittizio What Burglar poteva essere ordinato direttamente allo sviluppatore Magnetic Scrolls[7][9].
Sviluppo
Guild of Thieves fu sviluppato dall'azienda britannica Magnetic Scrolls, già autrice dell'avventura testuale The Pawn, e ne utilizza lo stesso motore di gioco. Il sistema fu realizzato con codice macchina del processore Motorola 68000 (sul quale si basano Amiga, Atari ST e Macintosh); sulle piattaforme che non utilizzano il 68000, questo viene emulato[7]. Per le immagini in gioco si utilizzarono bitmap disegnate a mano, non scansioni[7].
Accoglienza
Guild of Thieves fece seguito a un'altra avventura testuale dello stesso sviluppatore, The Pawn, che era stata molto apprezzata[3][2]. Le aspettative non furono deluse e Guild of Thieves fu un grosso successo di critica, in Europa e negli Stati Uniti, spesso con voti delle riviste intorno al 90% su molte piattaforme[10][11]. Ad esempio secondo Zzap! (90% su Commodore 64) gli enigmi sono difficili e gratificanti e i disegni sono ottimi, l'unico difetto erano le molto frequenti letture da disco[3]. Secondo Commodore Gazette (4/5 su Amiga) la storia è avvincente e le caratteristiche tecniche del programma sono notevoli[4].
Guild of Thieves vinse ai Golden Joystick Awards, premi annuali ai giochi per computer, nella categoria avventure[12]. La rivista tedesca Happy Computer lo nominò miglior avventura con grafica dell'anno 1987[13]. L'altra tedesca Power Play lo nominò miglior videogioco per Amiga dell'anno[14]. La britannica Zzap!64 (per Commodore 64), nel concorso basato sui voti dei lettori, lo nominò miglior avventura dell'anno, con grande stacco rispetto alle altre[15]. In retrospettiva Retro Gamer lo ha inserito in una selezione di 10 dei migliori giochi per Amstrad CPC[16].
Note
- ↑ (EN) The Guild of Thieves by Magnetic Scrolls Restored, su strandgames.com.
- 1 2 3 4 5 Enigma 1.
- 1 2 3 4 5 6 7 Zzap! 16.
- 1 2 3 4 5 Commodore Gazette 5.
- ↑ Amiga Byte 5.
- ↑ What Burglar, p. 11.
- 1 2 3 4 Bird Sanctuary.
- ↑ (EN) Guild of Thieves, su mocagh.org.
- ↑ Copia disponibile in Magnetic Scrolls Memorial.
- ↑ Zzap! 16, Commodore Gazette 5, Enigma 1 ed elenchi di recensioni su MobyGames, Hall of Light, Lemon64, ZXDB, CPC-Power.
- ↑ (EN) The Guild of Thieves (CPC; contiene link per le altre versioni), su uvlist.net.
- ↑ (EN) Golden Joystick Awards 1988 (JPG), in Computer and Video Games, n. 79, Peterborough, EMAP, maggio 1988, p. 39, ISSN 0261-3697.
- ↑ (DE) Die besten Computerspiele 1987 (JPG), in Happy Computer, n. 1/88, Markt & Technik, gennaio 1988, p. 80.
- ↑ (DE) Die Power-Hits des Jahres (JPG), in Power Play, n. 2, Markt & Technik, febbraio 1988, p. 106, ISSN 0937-9754.
- ↑ (EN) The 1987 Zzap! Readers' Awards (JPG), in Zzap!64, n. 36, Ludlow, Newsfield, aprile 1988, p. 91, ISSN 0954-867X.
- ↑ (EN) Retroinspection: Amstrad CPC 464, in Retro Gamer, n. 25, Bournemouth, Imagine Publishing, maggio 2006, pp. 52-53, ISSN 1742-3155.
Bibliografia
Manuali:
- (EN) Magnetic Scrolls Adventure Guide (manuale per Apple II e altri allegati), Rainbird, 1987.
- (EN) Magnetic Scrolls Adventure Guide (manuale per Atari 8-bit), Rainbird, 1987.
- (EN) What Burglar (allegato umoristico e manuale generale), Rainbird, 1987.
Riviste:
- Guild of Thieves (JPG), in Zzap!, anno 2, n. 16, Milano, Edizioni Hobby, ottobre 1987, pp. 43-44, OCLC 955306919.
- Guild of Thieves (JPG), in Enigma, n. 1, Milano, Free Time Editions, dicembre 1987, pp. 39-40, OCLC 955414488.
- Guild of Thieves (JPG), in Commodore Gazette, anno 2, n. 5, Milano, IHT, luglio/agosto 1987, pp. 13-15, OCLC 955306596.
- The Guild of Thieves (JPG) (soluzione), in Amiga Byte, n. 5, Milano, Arcadia/Elettronica 2000, ottobre 1988, pp. 14-15, OCLC 955729050.
Collegamenti esterni
- (EN) The Guild of Thieves, su MobyGames, Blue Flame Labs.
- (EN) The Guild of Thieves, su The Visual Novel Database.
- Roberto Nicoletti, Guild of Thieves, The, su Ready64.org.
- (EN) Kim Lemon, Guild of Thieves, The, su Lemon64.com.
- (EN) The Guild of Thieves, su SpectrumComputing.co.uk.
- (FR) The Guild of Thieves, su CPC-power.com.
- (EN) Guild of Thieves, The, su Hall of Light - The database of Amiga games - abime.net.
- (EN) Guild of Thieves (The) (Atari ST) / Guild of Thieves (The) (Atari 8-bit), su Atarimania.com.
- (EN) The Guild of Thieves, su macintoshgarden.org.
- (EN) The Guild of Thieves, su birdsanctuary.co.uk (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2019).
- (EN) The Guild of Thieves, su msmemorial.if-legends.org.
