Thylacoleonidae

Leoni marsupiali

Schema scheletrico di T. carnifex (in alto) e muscolatura ricostruita sulla base di marsupiali viventi (in basso)
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
InfraclasseMarsupialia
OrdineDiprotodontia
SottordineVombatiformes
Famiglia†Thylacoleonidae
Gill, 1872[1]
Nomenclatura binomiale
†Thylacoleo carnifex
Owen, 1859
Generi

I Thylacoleonidae Gill, 1872 sono una famiglia estinta di marsupiali diprotodonti carnivori vissuti in Australia, comunemente noti come leoni marsupiali, sebbene questo nome sia più comunemente associato alla specie più grande e recente Thylacoleo carnifex.[2][3] Il clade visse dall'Oligocene superiore al Pleistocene superiore, con alcune specie più antiche delle dimensioni di un possum, mentre i membri più recenti della famiglia appartenenti al genere Thylacoleo potevano raggiungere dimensioni paragonabili a quelle dei grandi felini viventi.

Descrizione

Illustrazione della dentatura inferiore di Thylacoleo ricostruita da Owen, 1877

Una caratteristica distintiva notevole dei thylacoleonidi è il loro insolito terzo premolare a forma di lama,[4] che funzionava come denti carnassiali.[5] I thylacoleonidi variavano ampiamente nelle dimensioni del corpo. Uno dei thylacoleonidi più piccoli, Microleo attenboroughi, del Miocene inferiore, raggiugeva una massa corporea stimata di 590 grammi, mentre si ipotizza che l'ultima specie della famiglia, Thylacoleo carnifex del Pleistocene superiore, presentava una massa corporea di circa 160 chilogrammi, paragonabile a quella di un grande felino.[6] I membri successivi del gruppo hanno visto una progressiva riduzione del numero di denti nelle fauci.[7]

I primi membri di Thylacoleonidae come Microleo, Lekaneleo e le prime specie di Wakaleo erano probabilmente mammiferi arboricoli che spendevano gran parte del loro tempo sugli alberi, mentre i membri successivi, come Wakaleo e Thylacoleo, erano probabilmente principalmente terrestri con limitate capacità di arrampicarsi.[8][9] Si ipotizza che alcune prime specie di Thylacoleonidae, come Lekaneleo roskellyae fossero onnivore, mentre altre come Microleo fossero probabilmente carnivore, nutrendosi di piccoli vertebrati e (in misura probabilmente limitata) di insetti.[10] Si pensa che le specie di Wakaleo e Thylacoleo fossero ipercarnivore, nutrendosi di prede di grandi dimensioni.[10][11]

Tassonomia

I Thylacoleontidae sono considerati membri dei Diprotodontia, sebbene la loro posizione precisa all'interno di questo gruppo sia incerta. Sono stati spesso considerati un gruppo basale (spesso il gruppo più basale) all'interno dei Vombatiformes, rendendo koala e vombati i loro parenti viventi più prossimi,[12] anche se altri autori li hanno collocati alla base di Diprotodontia, al di fuori di Vombatiformes, dei Phalangeriformes o dei Macropodiformes.[13] L'analisi delle sequenze di collagene di Thyacoleo supporta un posizionamento all'interno dei Vombatiformes.[14] Si pensa che i Thylacoleonidi si siano evoluti da antenati erbivori.[5]

La famiglia venne descritta da Theodore Gill in una revisione sistematica dei taxa dei mammiferi pubblicata dalla Smithsonian Institution nel 1872.[1] Il nome della famiglia deriva dal genere nominato da Richard Owen, Thylacoleo, che egli riconobbe come un potente carnivoro e descrisse come la versione marsupiale dei leoni moderni.

Una revisione della famiglia è stata pubblicata nel 2017, resa possibile dalla scoperta di un cranio di una specie primitiva, denominata Wakaleo schouteni, che ha permesso un confronto più accurato con le specie precedentemente descritte e con la documentazione fossile più completa dei lignaggi. Lo studio di Anna Gillespie, Mike Archer e Suzanne Hand ha rivisto la descrizione di Wakaleo per includere una nuova specie e circoscrivere i taxa precedentemente assegnati a Priscileo.[7]

Classificazione

Ricostruzione di due Microleo attenboroughi
Ricostruzione della testa di Wakaleo oldfieldi

Attualmente sono noti cinque generi appartenenti a questa famiglia:[15]

  • Genere Enigmaleo
  • Genere Lekaneleo
  • Genere Microleo
    • Microleo attenboroughi (Miocene inferiore)[16]
  • Sottofamiglia Thylacoleoninae
  • Sottofamiglia Wakaleoninae
    • Genere Wakaleo
      • Wakaleo pitikantensis (Oligocene superiore)
      • Wakaleo schouteni (Oligocene superiore—Miocene inferiore)
      • Wakaleo oldfieldi (Miocene inferiore—Miocene superiore)
      • Wakaleo vanderleuri (Miocene medio—Miocene superiore)
      • Wakaleo alcootaensis (Miocene superiore)

Cladogramma secondo lo studio di Gillespie (2023):[10]

Thylacoleonidae
 
 

Microleo attenboroughi

 
 

Enigmaleo archeri

 
 
 
 

Lekaneleo roskellyae

 
 

Lekaneleo myersi

 
 
 

Wakaleo pitikantensis

 
 
 

Wakaleo schouteni

 
 

Wakaleo oldfieldi

 
 
 

Wakaleo vanderfeueri

 
 

Wakaleo alcootaensis

 
 
 
Thylacoleo
 

Thylacoleo hilli

 
 
 

Thylacoleo crassidentatus

 
 

Thylacoleo carnifex

 
 
 
 
 
 

Note

  1. 1 2 Gill Theodore, Arrangement of the families of mammals. With analytical tables. Prepared for the Smithsonian institution., in Smithsonian Miscellaneous Collections, vol. 11, Smithsonian Institution, 1872, pp. 1–98.
  2. ↑ L Werdelin, Circumventing a Constraint - the Case of Thylacoleo (Marsupialia, Thylacoleonidae), in Australian Journal of Zoology, vol. 36, n. 5, 1988, pp. 565, DOI:10.1071/ZO9880565.
  3. ↑ Stephen Wroe, Move Over Sabre-Tooth Tiger, su austmus.gov.au, Australian Museum. URL consultato il 3 Giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 10 marzo 2003).
  4. ↑ Gillespie Anna K., Archer Michael e Hand Suzanne J., A tiny new marsupial lion (Marsupialia, Thylacoleonidae) from the early Miocene of Australia (PDF), in Palaeontologia Electronica, vol. 19, 2.26A, Palaeontological Association, 2016, pp. 1–26, DOI:10.26879/632. URL consultato il 29 Agosto 2016.
  5. 1 2 (EN) Werdelin L., Circumventing a Constraint - the Case of Thylacoleo (Marsupialia, Thylacoleonidae), in Australian Journal of Zoology, vol. 36, n. 5, 1988, pp. 565, DOI:10.1071/ZO9880565.
  6. ↑ (EN) Gillespie Anna K., Archer Michael e Hand Suzanne J., Lekaneleo, a new genus of marsupial lion (Marsupialia, Thylacoleonidae) from the Oligocene – Miocene of Australia, and the craniodental morphology of L. roskellyae, comb. nov., in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 39, n. 5, 3 Settembre 2019, DOI:10.1080/02724634.2019.1703722.
  7. 1 2 Gillespie A.K., Archer M. e Hand S.J., A new Oligo – Miocene marsupial lion from Australia and revision of the family Thylacoleonidae, in Journal of Systematic Palaeontology, vol. 17, n. 1, 6 Dicembre 2017, pp. 59–89, DOI:10.1080/14772019.2017.1391885.
  8. ↑ (EN) Figueirido Borja, Martín-Serra Alberto e Janis Christine M., Ecomorphological determinations in the absence of living analogues: the predatory behavior of the marsupial lion ( Thylacoleo carnifex ) as revealed by elbow joint morphology, in Paleobiology, vol. 42, n. 3, Agosto 2016, pp. 508–531, DOI:10.1017/pab.2015.55.
  9. ↑ (EN) Warburton Natalie M. e Yates Adam. M., Functional morphology of Wakaleo postcrania from the middle to late Miocene of central Australia reveals new insights in the evolution of marsupial hypercarnivores, in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 40, n. 6, 10 Dicembre 2020, DOI:10.1080/02724634.2021.1878203.
  10. 1 2 3 4 5 Gillespie A.K., Two new marsupial lion taxa (Marsupialia, Thylacoleonidae) from the early and Middle Miocene of Australia, in Alcheringa: An Australasian Journal of Palaeontology, vol. 47, n. 4, 2023, pp. 506–521, Bibcode:2023Alch...47..506G, DOI:10.1080/03115518.2022.2152096.
  11. ↑ (EN) Yates Adam M., New craniodental remains of Wakaleo alcootaensis (Diprotodontia: Thylacoleonidae) a carnivorous marsupial from the late Miocene Alcoota Local Fauna of the Northern Territory, Australia, in PeerJ, vol. 3, 12 Novembre 2015, DOI:10.7717/peerj.1408.
  12. ↑ (EN) Beck Robin M.D., Diversity and Phylogeny of Marsupials and Their Stem Relatives (Metatheria), in Cáceres Nilton C. e Dickman Christopher R. (a cura di), American and Australasian Marsupials, Cham, Springer International Publishing, 2023, pp. 1–66, DOI:10.1007/978-3-030-88800-8_35-1. URL consultato il 6 Settembre 2023.
  13. ↑ Beck Robin M.D., Voss Robert S. e Jansa Sharon A., Craniodental Morphology and Phylogeny of Marsupials, in Bulletin of the American Museum of Natural History, vol. 457, n. 1, 28 Giugno 2022, DOI:10.1206/0003-0090.457.1.1.
  14. ↑ (EN) Buckley Michael, Mitchell Kieren J., Arnold Lee J., Reed Elizabeth H. e Eberhard Rolan, Collagen fingerprinting and sequence analysis provides a molecular phylogeny of extinct Australian megafauna, in Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences, vol. 292, n. 2058, Novembre 2025, DOI:10.1098/rspb.2025.0856.
  15. ↑ Haaramo Mikko, Diprotodontia - diprotodonts, su helsinki.fi, Mikko's Phylogeny Archive. URL consultato il 29 Dicembre 2007.
  16. ↑ Gough Myles, Kitten-sized extinct 'lion' named after David Attenborough, in BBC News, 25 Agosto 2016. URL consultato il 29 Agosto 2016.

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