Tommaso Bona

Pala d'altare di Tommaso Bona con Vergine e San Cristoforo e San Pietro nella chiesa di Santa Maria Annunziata a Salò.

Tommaso Bona (Brescia, 1548 – Brescia, 1614) è stato un pittore italiano del tardo Rinascimento, tra i più significativi esponenti della pittura bresciana dell'ultimo Cinquecento..

Biografia

Figlio di Bernardino e appartenente a una famiglia patrizia bresciana, Tommaso Bona nacque a Brescia nel 1548.[1][2]

La prima opera nota è la Madonna con i santi Sebastiano e Rocco, eseguita nel 1580 per la chiesa di San Rocco a Bovegno. Nel 1581, insieme a Pietro Marone, dipinse le tele per il nuovo controsoffitto della basilica di San Pietro de Dom, mentre nel 1588 i due artisti furono incaricati della decorazione del salone del Palazzo della Loggia, anch'essa andata perduta.[3][1][2]

Tra le opere conservate figurano l'Apparizione di sant'Orsola, eseguita nel 1590 per la chiesa dell'orfanotrofio maschile, e la Natività di Maria, dipinta nel 1596 per il santuario di Santa Maria dei Miracoli a Brescia. Le fonti ricordano inoltre numerose opere oggi disperse o scomparse. La Trasfigurazione nella chiesa di San Giovanni Evangelista è stata attribuita al pittore in via ipotetica.[1][2]

Morì a Brescia nel 1614 e fu sepolto nella chiesa di San Francesco.[1][2]

Stile

La sua pittura, pur mantenendo una forte impronta lombarda, risentì dell'influenza di Girolamo Savoldo e assimilò soluzioni compositive e luministiche derivate dalla pittura veneta, in particolare da Tintoretto. È considerato uno dei pittori più interessanti dell'ultimo Cinquecento bresciano.[1][2]

Note

  1. 1 2 3 4 5 BONA Tommaso, su enciclopediabresciana.it. URL consultato il 10 giugno 2026.
  2. 1 2 3 4 5 BONA TOMMASO, su dizionariopittoribresciani.com. URL consultato il 10 giugno 2026.
  3. ↑ Fenaroli, p. 33.

Bibliografia

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