Transocean Air Lines
| Transocean Air Lines | |
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| Stato | |
| Fondazione | 21 marzo 1946 a Oakland |
| Fondata da | Orvis Marcus Nelson |
| Chiusura | Gennaio 1960 |
| Sede principale | Oakland |
| Settore | Trasporto aereo |
| Prodotti | Compagnia aerea |
| Compagnia aerea charter | |
| Codice IATA | TL[1] |
| Codice ICAO | TL |
| Indicativo di chiamata | TALOA |
| Primo volo | 18 marzo 1946 (come Orvis Nelson Air Transport) |
| Ultimo volo | Gennaio 1960 |
| Hub | San Francisco Bay Oakland |
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Transocean Air Lines (TAL) era una compagnia area charter statunitense con sede a Oakland, in California. La compagnia iniziò le operazioni il 18 marzo 1946, inizialmente come Orvis Nelson Air Transport (ONAT).[2][3] Negli anni successivi alla sua fondazione, avvenuta il 21 marzo 1946, Transocean Air Lines incrementò la sua efficienza anno dopo anno, arrivando a operare centinaia di voli e percorrere migliaia di chilometri, sia internamente che esternamente agli Stati Uniti.[2][3] In diversi periodi, TAL arrivò anche a posizionarsi al primo posto, in termini di fatturato, nella classifica delle compagnie aeree charter statunitensi.[2][3] Ciononostante, nel corso degli anni '50 Transocean Air Lines entrò in una grave crisi finanziaria, cessando definitivamente le operazioni nel 1960.[2][3]
Transocean Air Lines era regolamentata dal Civil Aeronautics Board (CAB), un'agenzia del governo degli Stati Uniti che regolamentò il trasporto aereo nel Paese dal 1938 al 1978.[4][5][6] A causa delle normative imposte dal CAB, tutte le compagnie aeree statunitensi erano costrette a operare solo un numero limitato di voli di linea, svolgendo principalmente voli charter e cargo.[4][5]
Storia
Fondazione
Il fondatore di Transocean Air Lines, Orvis Marcus Nelson, era un pilota dell'Air Transport Command (ATC), una divisione della United States Air Force istituita durante la seconda guerra mondiale come unità strategica di coordinamento.[3][7] Nell'agosto 1945, a guerra finita, Nelson fu inviato a Okinawa, in Giappone, dove lui e altri aviatori cercarono di fondare una nuova compagnia aerea giapponese con l'aiuto di United Air Lines.[8][9] Il presidente di United, Pat Patterson, non era tuttavia interessato alla proposta, anche se la presentò al generale Douglas MacArthur, che però la respinse a sua volta.[8][9]
Nelson tornò quindi negli Stati Uniti, lavorando per diversi mesi come pilota di United Air Lines; successivamente, nel marzo 1946, venne assunto nella dirigenza di United per organizzare una nuova compagnia aerea.[10][11] Quest'ultima avrebbe dovuto firmare e rispettare un contratto con l'ATC per operare servizi di trasporto aereo militare tra San Francisco e Honolulu, utilizzando dei Douglas C-54 Skymaster.[12] Infine, la nuova compagnia prese il nome di Orvis Nelson Air Transport (ONAT), operando il suo primo volo il 18 marzo 1946.[10][11][12]
Transocean Air Lines
Il 21 maggio 1946, la compagnia venne rinominata Transocean Air Lines (TAL), nome che mantenne fino alla sua chiusura nel 1960.[13] Il 13 ottobre 1955, Transocean Air Lines istituì The Transocean Corporation of California (TCC), un ramo aziendale separato dalle operazioni aeree fisiche.[13] Nel 1956 la TCC, attraverso l'approvazione del CAB, iniziò a operare come una holding dedicata alla compagnia aerea stessa e le sue altre filiali.[14]

Sempre nel 1946, TAL stipulò un contratto con Philippine Airlines per iniziare a operare un volo charter transpacifico (operato con dei Douglas DC-4) tra gli Stati Uniti e le Filippine; per un breve periodo nel 1946, questo fu l'unico volo di linea diretto tra gli Stati Uniti e l'Asia orientale.[2][9] Più tardi nello stesso anno, il servizio fu esteso a Shanghai, Bangkok e Karachi.[9]
Tra il 1947 e il 1949, Transocean Air Lines fornì assistenti di volo e personale a Pak-Air, una nuova compagnia aerea del Pakistan appena divenuto indipendente.[15]

Nel 1948, TAL iniziò a operare un volo bisettimanale tra Caracas e Roma dopo aver firmato un accordo con il governo venezuelano.[16] Ai tempi, la compagnia gestiva 16 linee di manutenzione per aeromobili in Europa e nella regione del Pacifico.[16]
Sempre nel 1948, l'aeronautica militare della Cina nazionalista collaborò con Transocean Air Lines per il trasporto di 157 Curtiss C-46 Commando dalla California a Shanghai.[15] TAL modificò questi aeromobili aggiungendogli un serbatoio di carburante aggiuntivo, in modo da estenderne l'autonomia fino a 4.100 km; per arrivare in Cina, gli aerei dovettero effettuare degli scali tecnici a Honolulu, Isola di Wake, Guam e Okinawa.[15]
Nello stesso anno, il CAB accusò Transocean di effettuare illegalmente voli di linea passeggeri transatlantici; TAL smentì questa affermazione sostenendo che il CAB non poteva applicare le sue normative sui voli charter, dando inizio a una battaglia legale che si prolungò per tutti gli anni '50.[17] Successivamente, tra il 1949 e il 1950, Transocean Air Lines ricevette un permesso speciale per operare voli charter transatlantici.[17]

Nel 1949 la compagnia fu incaricata, dal Dipartimento dell'interno degli Stati Uniti e dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, di fornire collegamenti aerei verso il Territorio fiduciario delle Isole del Pacifico partendo da Guam e utilizzando quattro idrovolanti Grumman HU-16 Albatross.[18] In seguito alla chiusura di TAL, Pan American World Airways (Pan Am) rilevò la gestione di questi voli.[18] Sempre nel 1949, Transocean contribuì alla fondazione e all'avvio di Air Djibouti (Gibuti) ed Air Jordan (Giordania).[15] Inoltre, TAL è stata una delle compagnie aeree coinvolte nel blocco del ponte aereo per Berlino, oltre ad essere stata uno dei capisaldi logistici per lo United States Army durante la Guerra di Corea.[19]
Tra il 1951 e il 1952, adempiendo a un contratto originariamente firmato da Northwest Airlines, Transocean Air Lines fornì attrezzature, personale e assistenti di volo a Japan Airlines (JAL) per aiutarla a espandersi.[15] Inoltre, Transocean inviò in Giappone tecnici, meccanici e ingegneri di volo per favorire la manutenzione degli aerei di JAL.[15]
Nel 1952, la compagnia stipulò un contratto di wet lease in modo da operare voli cargo per conto di Scandinavian Airlines (SAS).[20]
Nel 1953, il governo dell'Afghanistan permise a Transocean Air Lines di operare un volo con frequenza settimanale sulla rotta Kabul-Kandahar-Gerusalemme-Il Cairo.[15]
Fallimento e chiusura

Negli anni '50, TAL cercò di ottenere la certificazione per volare verso l'Asia passando per le Hawaii e Guam, una rotta allora servita principalmente da Pan Am e contesa da altre compagnie aeree. Tuttavia, la richiesta di Transocean fu respinta dal CAB nel 1955.[21] Successivamente, la compagnia intraprese una ristrutturazione aziendale con finanziamenti esterni in modo da poter acquistare nuovi aeromobili, ricevendo l'approvazione del CAB nel 1959; ciononostante, TAL si trovava già in gravi difficoltà finanziarie.[21]
A causa delle difficoltà operative ed economiche riscontrate nel corso degli anni '50, Transocean Air Lines terminò le operazioni nel gennaio 1960.[22] La crisi era stata causata principalmente dalle interferenze del governo degli Stati Uniti e la mala gestione di Nelson.[19] Più tardi quello stesso anno, la compagnia dichiarò ufficialmente bancarotta.[23]
In seguito alla chiusura della compagnia, United States Overseas Airlines rilevò la rotta di TAL verso Okinawa (che attraversava tutto il Pacifico).[24]
Flotta


Nel corso degli anni, Transocean Air Lines operò con i seguenti aeromobili:[25][26]
- 8 Boeing 377 Stratocruiser
- 1 Cessna 170
- 1 Cessna 182
- 1 Cessna AT-17 Bobcat
- 5 Consolidated PBY Catalina
- 2 Convair CV-340
- 16 Curtiss C-46 Commando
- 9 Douglas DC-3
- 68 Douglas DC-4
- 1 Douglas DC-6
- 4 Grumman G-44 Widgeon
- 1 Lockheed L-18 Lodestar
- 3 Lockheed L-749A Constellation
- 2 Lockheed L-049 Constellation
- 13 Martin 2-0-2
- 4 Noorduyn Norseman
- 1 Piper PA-18
- 1 Stinson Reliant
Incidenti
- 15 agosto 1949: un Douglas C-54 Skymaster con marche N79998, in volo da Roma a New York, effettuò un ammaraggio a largo delle coste dell'Irlanda dopo che il pilota sorvolò e oltrepassò per sbaglio l'aeroporto Internazionale di Shannon, luogo dove l'aereo avrebbe dovuto fare rifornimento, esaurendo il carburante dell'aereo. Delle 58 persone a bordo, 51 sopravvissero all'incidente; le restanti 7 annegarono in acqua.[27][28]
- 5 novembre 1951: il volo Transocean Air Lines 5763, operato da un Martin 2-0-2 con marche N93039, si schiantò in condizioni di nebbia all'aeroporto municipale di Tucumcari, nel Nuovo Messico, uccidendo uno dei 29 occupanti dell'aereo.[29][30]
- 30 dicembre 1951: il volo Transocean Air Lines 501, un Curtiss C-46 Commando con marche N68963, si schiantò vicino a Fairbanks, in Alaska, a causa di un disorientamento spaziale del pilota causato da un suo stesso errore, uccidendo tutti i quattro passeggeri a bordo. Il relitto dell'aereo fu ritrovato e recuperato il 3 gennaio 1952.[31][32]
- 20 marzo 1953: il volo Transocean Air Lines 942, operato da un Douglas C-54 Skymaster precedentemente appartenuto alla United States Army Air Forces (marche N88942), si schiantò in un campo a 19 km a sud-ovest della contea di Alameda, in California, uccidendo tutte le 35 persone a bordo dell'aereo. Le indagini arrivarono alla conclusione che la causa dell'incidente fu una perdita di controllo inspiegabile da parte del pilota; gli investigatori affermarono che la probabile formazione di ghiaccio sulle ali sarebbe stata la causa scatenante dell'incidente.[33][34]
- 12 luglio 1953: il volo Transocean Air Lines 512, operato da un Douglas DC-6 con marche N90806, si schiantò nell'Oceano Pacifico a 637 km a est dell'Isola di Wake, uccidendo tutti i 58 passeggeri a bordo. Le indagini non riuscirono a determinare nessuna causa dell'incidente dato che non fu mai ritrovato alcun pezzo dell’aereo, incluso il relitto.[35][36]
Note
- ↑ (EN) Scheduled Airline Decoding, in Air Cargo. URL consultato il 28 giugno 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) Transocean Air Lines, su Embry-Riddle Aeronautical University. URL consultato il 28 giugno 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) "ONAT (Orvis Nelson Air Transport Company)", su airlinehistory.co.uk. URL consultato il 28 giugno 2026.
- 1 2 (EN) Daniel Wong, NTSB Predecessor: A Brief History Of The Civil Aeronautics Board, su Simple Flying, 5 luglio 2022. URL consultato il 28 giugno 2026.
- 1 2 (EN) The Rise and Fall of the Civil Aeronautics Board, su University of Denver. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ (EN) Application of Standard Airways and Trans Ocean, su Embry-Riddle Aeronautical University. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ (EN) Sam McGowan, The Air Transport Command: From Lend Lease To The Hump, su Warfare History Network. URL consultato il 28 giugno 2026.
- 1 2 (EN) Destined to Fly, su TALOA. URL consultato il 28 giugno 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Robert Novell, Transocean Airways – A Look Back (Part One) – October 6, 2023, su robertnovell.com, 6 ottobre 2023. URL consultato il 28 giugno 2026.
- 1 2 (EN) Roger D. Launius, Airline executives and federal regulation : case studies in American enterprise from the airmail era to the dawn of the jet age, a cura di W. David Lewis, Columbus, Ohio State University Press, 2000, pp. 322-355. URL consultato il 29 giugno 2026.
- 1 2 (EN) ONAT, su TALOA. URL consultato il 29 giugno 2026.
- 1 2 (EN) "Transocean Begins Weekly C-54 Service to Philippines", su Aviation Week, 19 agosto 1946. URL consultato il 29 giugno 2026.
- 1 2 (EN) Business search results for entity 0205916 The Transocean Corporation of California, su California Secretary of State Business Search. URL consultato il 29 giugno 2026.
- ↑ (EN) "Transocean Air Lines et al., Control and Interlocking Relationships Case", in Civil Aeronautics Board Reports, vol. 23, Washington, U.S. General Printing Office, Gennaio-agosto 1946, pp. 439-455. URL consultato il 29 giugno 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Transocean Airways – A look Back (Part Two), su robertnovell.com. URL consultato il 29 giugno 2026.
- 1 2 (EN) AVIATION: Flying Handyman, in Time, 22 novembre 1948. URL consultato il 30 giugno 2026.
- 1 2 (EN) Jack Goldklang, Transatlantic Charter Policy - A Study in Airline Regulation, su Journal of Air Law and Commerce, p. 99. URL consultato il 30 giugno 2026.
- 1 2 (EN) The Trust Territory, su TALOA. URL consultato il 30 giugno 2026.
- 1 2 (EN) Roger Launius, Orvis Nelson and the Transocean Air Lines Experience, su Roger Launius's Blog, 16 giugno 2014. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Jacob Sundberg, Air Charter: A Study in Legal Development (PDF), su juridikbok.se. URL consultato il 30 giugno 2026.
- 1 2 (EN) End of a Golden Age, su TALOA. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Transocean Out of Race For Regular Coast Hops, su Honolulu Star-Advertiser, 6 febbraio 1960. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) 14 Airliners Sold as Scrap, in The New York Times, 3 settembre 1960. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Prop-Jets To Chase Nose Cones, su Honolulu Star-Advertiser, 1º maggio 1960. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Transocean Air Lines Fleet Details and History, su www.planespotters.net. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Aircraft Operated by Transocean Air Lines, su www.taloa.org. URL consultato il 30 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2011).
- ↑ (EN) Harro Ranter, Accident Douglas C-54A-DO (DC-4) N79998, Monday 15 August 1949, su aviation-safety.net. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Accident Investigation Report: Transocean Air Lines, Inc., Shannon, Ireland, August 15, 1949, su Civil Aeronautics Board, 15 settembre 1950. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Harro Ranter, Accident Martin 2-0-2 N93039, Monday 5 November 1951, su aviation-safety.net. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Accident Investigation Report: Transocean Air Lines,—Tucumcari, New Mexico, November 5, 1951, su Civil Aeronautics Board, 23 giugno 1952. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Harro Ranter, Accident Curtiss C-46F-1-CU Commando N68963, Sunday 30 December 1951, su aviation-safety.net. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Accident Investigation Report: Transocean Air Lines—Near Fairbanks, Alaska, December 30, 1951, su Civil Aeronautics Board, 23 giugno 1952. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Harro Ranter, Accident Douglas C-54G-10-DO (DC-4) N88942, Friday 20 March 1953, su aviation-safety.net. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Accident Investigation Report: Transocean Air Lines, Alvarado, California, March 20, 1953, su Civil Aeronautics Board, 14 ottobre 1953. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Harro Ranter, Accident Douglas DC-6 N90806, Sunday 12 July 1953, su aviation-safety.net. URL consultato il 30 giugno 2026.
- ↑ (EN) Accident Investigation Report: Transocean Air Lines—300 Miles East of Wake Island, July 12, 1953, su Civil Aeronautics Board, 12 luglio 1953. URL consultato il 30 giugno 2026.
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