Tugenchromis
| Tugenchromis | |
|---|---|
![]() | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Teleostei |
| Ordine | Cichliformes |
| Famiglia | Cichlidae |
| Sottofamiglia | Pseudocrenilabrinae |
| Genere | †Tugenchromis Altner, Schliewen, Penk & Reichenbacher, 2017 |
| Specie | †Tugenchromis pickfordi |
Tugenchromis è un genere estinto di ciclidi vissuto nel Miocene superiore (circa 9–10 milioni di anni fa) in Kenya. L’unica specie conosciuta è Tugenchromis pickfordi, descritta da Altner, Schliewen, Penk e Reichenbacher nel 2017 sulla base di fossili ritrovati nel sito di Waril (Formazione di Ngorora).
Descrizione
Tugenchromis pickfordi era un ciclide slanciato e lateralmente compresso di piccola taglia. Il corpo mostrava tre segmenti di linea laterale, un carattere unico tra i ciclidi, con sei tubuli sulla regione lacrimale. Le scaglie erano grandi e cicloidi, con circa 30 in linea longitudinale. La colonna vertebrale era composta da 29 vertebre (14 addominali e 15 caudali), meno rispetto alle 33 di Warilochromis. La pinna dorsale aveva una formula di XIII,9 (13 spine e 9 raggi molli), mentre la pinna anale di III,9.
Queste caratteristiche, unite alla particolare morfologia del lacrimale, indicano affinità con le tribù attuali Ectodini e Limnochromini del Lago Tanganica, suggerendo un legame con l’“East African Radiation”, cioè la grande radiazione adattativa dei ciclidi africani.[1]
Etimologia
Il nome del genere deriva dalle Tugen Hills, luogo di ritrovamento, e dal termine greco Chromis (χρόμις), usato dagli antichi greci per diversi pesci e comunemente impiegato nei nomi dei generi di ciclidi. Il nome della specie, pickfordi, onora il paleontologo Martin Pickford per i suoi contributi alla geologia e alla paleontologia dell’Africa orientale.
Località e stratigrafia
Il fossile proviene dall’affioramento di Waril (0°40′56.21″N; 35°43′7.43″E), situato nel Kenya centrale. I sedimenti appartengono al Membro E della Formazione di Ngorora, datati al Miocene superiore (9–10 milioni di anni fa).
Significato paleontologico
La scoperta di †Tugenchromis pickfordi riveste un’importanza particolare per lo studio dell’evoluzione dei ciclidi africani. Il fossile potrebbe rappresentare un lignaggio estinto all’interno delle tribù più antiche del Tanganica oppure una linea basale dei “Tanganyika mouthbrooders”.
La sua presenza nella parte orientale del Rift africano supporta l’ipotesi del “melting-pot - Tanganica”, secondo la quale i ciclidi del Lago Tanganica deriverebbero da lignaggi fluviali preesistenti, già diversificati prima della formazione del lago.
La scoperta fornisce inoltre indizi su antiche connessioni idrografiche tra il Rift del Kenya centrale e il bacino del Tanganica, come il proto-fiume Malagarasi, coerenti con ricostruzioni precedenti dei sistemi idrici del Miocene africano.[1]
Note
- 1 2 Altner, M.; Schliewen, U. K.; Penk, S. B. R.; Reichenbacher, B. (2017). "†Tugenchromis pickfordi, gen. et sp. nov., from the upper Miocene—a stem-group cichlid of the ‘East African Radiation’". Journal of Vertebrate Paleontology. 37(2). doi:10.1080/02724634.2017.1297819
Bibliografia
- Altner, M.; Schliewen, U. K.; Penk, S. B. R.; Reichenbacher, B. (2017). "†Tugenchromis pickfordi, gen. et sp. nov., from the upper Miocene—a stem-group cichlid of the ‘East African Radiation’". Journal of Vertebrate Paleontology. 37(2). doi:10.1080/02724634.2017.1297819.
