Turn It into Love

Turn It into Love
singolo discografico
ArtistaKylie Minogue
Pubblicazione21 dicembre 1988
Durata3:37
Album di provenienzaKylie
GenerePop
EtichettaPWL, Mushroom, Geffen
ProduttoreStock, Aitken & Waterman
FormatiCD, 12", 7", audiocassetta
Kylie Minogue - cronologia
Singolo precedente
(1988)
Singolo successivo
(1989)

Turn It into Love è un singolo della cantante australiana Kylie Minogue, sesto e ultimo singolo estratto dal suo album di debutto Kylie (1988). Il brano fu pubblicato esclusivamente in Giappone nel dicembre 1988. Sul lato B compariva Made in Heaven, una canzone inedita che venne utilizzata anche come lato B dei singoli Je ne sais pas pourquoi e It's No Secret in altri territori internazionali[1].

La canzone, scritta e prodotta dal trio Stock Aitken Waterman, fu incisa nello stesso anno anche dalla cantante britannica Hazell Dean, dando origine a lunghe speculazioni su quale delle due versioni fosse stata registrata per prima. Tuttavia, l’autore e produttore Matt Aitken ha sempre sostenuto che il brano fosse stato concepito originariamente per Minogue e successivamente assegnato a Dean, quando risultò chiaro che la cantante australiana non aveva bisogno di un ulteriore singolo nel Regno Unito tratto dal suo album di debutto[2].

Negli anni 2000, Kylie Minogue eseguì Turn It into Love all’interno di medley durante l’On A Night Like This Tour e gli spettacoli di Showgirl: Homecoming Tour, oltre a interpretarlo nel 1998 in occasione del concerto per il 25º anniversario della Mushroom Records a Melbourne, in Australia.

Della canzone è stato anche realizzato un videoclip[3]

Accoglienza

Turn it into Love durante lo Showgirl: Homecoming Tour (2006)

Considerata una delle tracce preferite dagli appassionati di Stock Aitken Waterman, la canzone figurò anche nella raccolta britannica del 2005 Stock Aitken Waterman Gold, risultando uno dei soli due brani inclusi che non erano mai stati pubblicati come singolo nel Regno Unito. In una rilettura retrospettiva del 2017, Christian Guiltenane della rivista britannica Attitude la definì una delle canzoni più straordinarie degli SAW, sottolineando l’esuberante introduzione allo xilofono e la melodia ondeggiante, ma anche una vena malinconica nelle strofe.

Nel 2021, la rivista britannica Classic Pop la collocò al numero 21 nella classifica delle Top 40 canzoni di Stock Aitken Waterman, aggiungendo che fu sicuramente una delle loro creazioni più riuscite per Kylie Minogue. Nel 2024, la stessa rivista la posizionò al numero 18 nella lista delle Top 40 canzoni di Kylie Minogue, descrivendola come una porzione ariosa e irresistibile di galoppante grazia SAW.

Nel 2023, Robert Moran del quotidiano australiano The Sydney Morning Herald la classificò come la trentottesima miglior canzone di Kylie Minogue su centottantatré, aggiungendo che rappresentava la prova che Kylie si cimentò con l’euro-disco fin dagli inizi. Il ritornello è quel tipo di tormentone che ci si sorprende a ripetere ogni volta che si gira un rubinetto, si apre una maniglia, e così via[4].

Esibizioni live

Il brano è stato incluso in solamente due tournée della cantante, ossia:

Durante il concerto a Tokyo del Tension Tour (2025), Minogue esibì il brano a sorpresa in chiave acustica.

Tracce

Japanese 7" single and 3" CD

  1. Turn It into Love – 3:35
  2. Made in Heaven – 3:29

Versioni

  • Album version / Single version
  • Instrumental
  • Extended Instrumental
  • Backing Track

Note

  1. ↑ (EN) Turn It Into Love, su Kylie Wiki. URL consultato il 30 marzo 2025.
  2. ↑ (EN) Turn It into Love (song), su Kylie Wiki. URL consultato il 30 marzo 2025.
  3. ↑ Kylie Minogue, Kylie Minogue - Turn It into Love (Official Audio), 11 giugno 2019. URL consultato il 30 marzo 2025.
  4. ↑ (EN) Robert Moran, Annabel Ross, How does Kylie Minogue’s new album stack up? We rank all her songs, su The Sydney Morning Herald, 17 ottobre 2024. URL consultato l'11 gennaio 2026.
  5. ↑ Alfonso Vicencio, Kylie Minogue - Light Years/ Turn It into Love (Live Showgirl: Homecoming Tour 2006) HD, 17 febbraio 2025. URL consultato il 30 marzo 2025.

Collegamenti esterni