On A Night Like This Tour

On A Night Like This
Tour di Kylie Minogue
AlbumLight Years
InizioScozia (bandiera) Glasgow
3 marzo 2001
FineAustralia (bandiera) Sydney
15 maggio 2001
Tappe2
Spettacoli23 in Europa
23 in Australia
46 in Totale
Cronologia dei tour di Kylie Minogue
Intimate & Live
(1998)
KylieFever2002
(2002)

On A Night Like This è il sesto tour della cantante australiana Kylie Minogue, in supporto del suo settimo album in studio Light Years (2000). La tournée si tenne tra Europa e Australia, iniziando il 3 marzo 2001 a Glasgow e concludendosi il 15 maggio 2001 a Sydney.[1]

Dopo il successo delle sue esibizioni durante le cerimonie di chiusura delle Olimpiadi di Sydney 2000 e durante la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi estive del 2000, pochi giorni dopo, il team di Minogue annunciò i dettagli del tour previsto[2]. I biglietti furono messi in vendita nel novembre 2000, con una richiesta tale da consacrarla come una delle artiste dal vivo più popolari dell’epoca. Solo dalla tappa australiana si registrarono oltre 200.000 biglietti venduti.[3]

La scaletta del concerto includeva la maggior parte dei brani di Light Years, insieme ai maggiori successi di Minogue dei precedenti album in studio, tra cui Kylie (1988), Enjoy Yourself (1989), Rhythm of Love (1990) e Kylie Minogue (1994), escludendo Let's Get to It (1991) e Impossible Princess (1997). Il tour segnò anche la prima esibizione dal vivo di Can't Get You Out of My Head, allora inedita, mentre Minogue stava lavorando al suo album successivo, Fever.

Visto il successo del tour, Minogue ristampò Light Years come set da 2 CD con remix bonus il 5 marzo 2001. Le edizioni australiane includevano inoltre una cover di Physical di Olivia Newton-John, una delle performance esclusive introdotte in On A Night Like This. Il concerto dell’11 maggio a Sydney fu registrato e pubblicato commercialmente in formato DVD e VCD con il titolo Live in Sydney.

Antefatti

Dopo aver firmato un contratto discografico con Parlophone nel giugno 1999, Minogue iniziò a lavorare al suo successivo album, Light Years[4]. L’album segnò il suo ritorno alla musica pop, con elementi fortemente radicati nella disco e nell’Europop, che in seguito divennero il suo sound distintivo nel nuovo millennio. Light Years ottenne un grande successo commerciale, ricevendo una certificazione quadruplo platino in Australia, per oltre 280.000 copie vendute; nel Regno Unito superò le 500.000 copie, conquistando la certificazione platino. La promozione dell’album si sviluppò attraverso quattro singoli principali: Spinning Around, On a Night Like This, Kids (duetto con Robbie Williams) e Please Stay. Nel 2001 venne pubblicato anche Your Disco Needs You, esclusivamente per l’Australia e la Germania.

Minogue apparve in numerosi programmi musicali e cerimonie di premiazione, tra cui la celebre esibizione di Dancing Queen durante le Olimpiadi di Sydney 2000 il 1º ottobre come artista di chiusura e un medley di 15 minuti alle Paralimpiadi estive del 2000 il 18 ottobre come protagonista[5]. Light Years venne considerato un momento cruciale nella carriera di Minogue, che segnò il suo ritorno al successo sulla scena pop dopo gli anni indie, esplorati con Impossible Princess (1998).

Avendo riconquistato un ampio riconoscimento pubblico, Minogue colse l’occasione e annunciò il lancio di un nuovo tour nel marzo 2001. Il 16 novembre 2000, sul sito ufficiale di Minogue, venne comunicato che avrebbe tenuto sei concerti nel Regno Unito nella prima metà di marzo 2001, poi estesi a un calendario di un intero mese, con date europee tra il 23 e il 28 a causa della forte richiesta. Il 5 e il 13 dicembre 2000 annunciò le date australiane previste per aprile e maggio 2001. Secondo la Frontier Touring Company, i primi due concerti a Sydney andarono sold out entro un’ora dall’apertura delle vendite, con una media di 1.750 biglietti venduti ogni cinque minuti[6]. Ulteriori date vennero aggiunte fino a febbraio 2001, un mese prima dell’inizio effettivo del tour. I prezzi dei biglietti variavano dai 20 dollari in entrambe le regioni. Tuttavia, il tour iniziò con qualche problema: la prima serata all’RDS Arena di Dublino, Irlanda, il 1º marzo 2001, fu cancellata a causa di restrizioni del controllo del traffico aereo.

Sviluppo

Minogue si ispirò allo stile degli spettacoli di Broadway come 42nd Street e a film come Anchors Aweigh, South Pacific e i musical di Fred Astaire e Ginger Rogers degli anni ’30. Descrivendo Bette Midler come una “eroina”, incorporò anche alcuni elementi di “camp e burlesque” presenti nelle performance dal vivo della Midler.

Lo spettacolo, diretto e coreografato da Luca Tommassini, presentava scenografie elaborate, come il ponte di un transatlantico, uno skyline Art Deco di New York e l’interno di un’astronave. Minogue fu lodata per i nuovi brani e per le reinterpretazioni dei suoi più grandi successi, trasformando I Should Be So Lucky in una torch song e Better the Devil You Know in un pezzo in stile big band anni ’40. L'intero corpo di ballo del tour fu italiano, con 8 ballerini tra cui Veronica Peparini e Milena Mancini.[7]

Gli artisti di apertura furono Chakradiva, per le date australiane, e Dimestars, per i concerti inglesi.[8]

Alcuni costumi e accessori utilizzati nello spettacolo, disegnati da Julien Macdonald, Pamela Blundell e Manolo Blahnik, furono donati da Minogue all’Arts Centre di Melbourne nel 2004 e nel 2006. L’ultimo oggetto archiviato fu il programma del tour, nel 2009.[9]

Accoglienza

Il tour ricevette recensioni favorevoli dalla stampa, con gran parte dei commenti incentrati sulla trasformazione dell’immagine di Minogue, sulla sua energia e sulle rielaborazioni teatrali dei brani.

Presenziando allo spettacolo al Hammersmith Apollo, W6, Tom Horan del The Daily Telegraph lodò Minogue per aver “emanato un calore e una benevolenza contagiosi” fin dall’inizio dello show[10]. Il 18 marzo 2001, Ian Youngs di BBC News Online sottolineò come il tour mostrasse la transizione di Minogue “da una delle contendenti più zuccherose del pop a una vera e propria superstar audace a pieno titolo”. Durante la terza serata del suo ciclo di quattro spettacoli al Manchester Apollo, Simon Godley di God Is in the TV scrisse: “Lo show era glamour camp al massimo livello, altamente decorativo, meravigliosamente espressivo, lievemente erotico, e tutto gestito con un sottile innuendo sessuale appropriato”. La sera di Bournemouth, Hilary Porter del Dorset Echo apprezzò l’aspetto teatrale delle performance e l’atmosfera, dichiarando: “Dal momento in cui le tende viola reali, impreziosite dalle sue iniziali, caddero ai suoi delicati piedi in stiletto, uomini adulti si comportarono come adolescenti innamorati [...] e si potevano sentire cantare ‘Kylie Kylie!’”.[11]

Vince Foster, lighting designer del tour, commentò nel 2001 l’etica professionale di Minogue e la collaborazione con la troupe, affermando:

“Rimango completamente stupito di quanto Kylie sia una grande star qui in Australia. [...] È anche la persona più gentile con cui lavorare e per nulla una ‘star’. Conosce il nome di tutti e chiede come stanno, cosa piuttosto rara per un’artista del suo calibro. È stata una persona davvero straordinaria con cui lavorare, la più tranquilla di tutte. È anche una grande professionista: in uno degli spettacoli a Melbourne era davvero malata, ma ha comunque portato a termine lo show e non si sarebbe mai detto quanto fosse indisposta. Anche la squadra è stata fantastica e l’esperienza è stata davvero come una famiglia. Di solito verso la fine di un tour tutti sono stufi l’uno dell’altro, ma non in questo caso.”[12]

Sinossi

Lo show si compone di cinque atti e di un encore.

Love Boat: lo spettacolo inizia con un ouverture della band, accompagnata da un montaggio della videografia di Minogue. Al centro del palco pende un drappo nero con le iniziali di Minogue, “KM”, che successivamente si solleva rivelando una scenografia ispirata ad una crociera. Dopo una breve pausa di danza, Minogue appare sospesa in aria su un' enorme ancora specchiata, introducendo il primo atto con il brano Loveboat. Il kimono di seta floreale si scioglie alla fine della canzone, rivelando Minogue con un top senza maniche a righe argentate e rosa abbinato a una minigonna, indossato anche negli altri tre brani del primo atto: Koocachoo, Hand on Your Heart e Put Yourself in My Place.[13]

Revue: il secondo atto si apre con On a Night Like This, ambientato in un’atmosfera scintillante da disco anni ’80. Minogue indossa una giacca da motociclista in pelle rossa e pantaloni svasati rossi con dettagli a fiamma sulle gambe; la giacca si trasforma poi in un top nero, mentre Minogue esegue un medley dei successi dell’era PWL, tra cui Step Back in Time, Never Too Late, Wouldn't Change a Thing, Turn It into Love e Celebration, di Kool & the Gang. Minogue dedica un momento ai fan presenti prima di eseguire Can't Get You Out of My Head, anticipazione del suo prossimo album Fever, ancora in lavorazione. L’atto si conclude con Your Disco Needs You.[14]

Broadway Swing: il drappo torna a evidenziare Minogue in smoking bianco e cilindro, seduta su un pianoforte mentre canta la versione torch di I Should Be So Lucky come apertura della sezione Broadway dello spettacolo. Riunita ai ballerini per un grande numero, Minogue presenta una rielaborazione in stile big band anni ’40 di Better the Devil You Know e chiude l’atmosfera jazz con il brano So Now Goodbye.[15]

Club: il terzo atto rappresenta la varietà del clubbing. Si inizia con un momento intimo, mentre le luci si abbassano per evocare la notte in uno strip club. Minogue, in un abito dorato con spacco alto, anima la scena esibendosi al palo con una versione sensuale rallentata di Physical di Olivia Newton-John. Segue Butterfly, che rappresenta un rave nei club, con Minogue in reggiseno color pesca stile halterneck ricoperto da catene metalliche dorate. Confide in Me costituisce un estratto acustico, prima di tornare all’energia dei club con Kids e Shocked, mostrando l’aspetto sociale delle serate danzanti.[16]

Space Odyssey: il quarto atto si ispira all’interno di un’astronave. Minogue entra attraverso un portale della scenografia indossando un’uniforme da hostess spaziale, così come i ballerini, accogliendo il pubblico sul "KM Air", citando il testo di Light Years. L’atto viene considerato anche come primo encore, con l’esecuzione di What Do I Have to Do durante la presentazione della troupe, comprendente band, ballerini e due coriste.[17]

Encore: Minogue torna sul palco per il secondo e ultimo encore con Spinning Around, indossando un top bianco con diamanti, pantaloncini corti in denim bianco e un fazzoletto al collo.[18]

Scaletta

Atto I: LOVE BOAT

  1. Loveboat
  2. Koocachoo
  3. Hand on Your Heart
  4. Put Yourself in My Place

Atto II: REVUE

  1. On A Night Like This
  2. Step Back in Time / Never Too Late / Wouldn't Change a Thing / Turn It into Love / Celebration
  3. Can't Get You Out of My Head
  4. Your Disco Needs You

Atto III: BROADWAY SWING

  1. I Should Be So Lucky
  2. Better the Devil You Know
  3. So Now Goodbye

Atto IV: CLUB

  1. Physical
  2. Butterfly
  3. Confide in Me
  4. Kids
  5. Shocked

Atto V: SPACE ODYSSEY

  1. Light Years
  2. What Do I Have to Do

ENCORE

  1. Spinning Around

Variazioni della scaletta

  • Physical non fu cantata a Parigi
  • Did It Again venne eseguita il 14 aprile a Brisbane e il 17 aprile a Sydney prima di Kids

Concept originario della scaletta

Date

Data Città Paese Sede
Europa
3 marzo 2001 Glasgow Regno Unito (bandiera) Regno Unito Clyde Auditorium
4 marzo 2001
5 marzo 2001
7 marzo 2001 Manchester Manchester Apollo
8 marzo 2001
9 marzo 2001
10 marzo 2001
12 marzo 2001 Brighton Brighton Centre
13 marzo 2001
14 marzo 2001 Cardiff Cardiff International Arena
15 marzo 2001 Bournemouth Windsor Hall
17 marzo 2001 Londra Hammersmith Apollo
18 marzo 2001
19 marzo 2001
20 marzo 2001
23 marzo 2001 Copenaghen Danimarca (bandiera) Danimarca Vega Musikkens Hus
25 marzo 2001 Berlino Germania (bandiera) Germania Columbiahalle
26 marzo 2001 Amburgo Große Freiheit 36
27 marzo 2001 Colonia E-Werk
28 marzo 2001 Parigi Francia (bandiera) Francia Bataclan
30 marzo 2001 Londra Regno Unito (bandiera) Regno Unito Hammersmith Apollo
31 marzo 2001
1º aprile 2001
Australia
14 aprile 2001 Brisbane Australia (bandiera) Australia Brisbane Entertainment Centre
16 aprile 2001 Sydney Sydney Entertainment Centre
17 aprile 2001
18 aprile 2001
19 aprile 2001
21 aprile 2001 Hobart Derwent Entertainment Centre
23 aprile 2001 Melbourne Rod Laver Arena
24 aprile 2001
25 aprile 2001 Adelaide Adelaide Entertainment Centre
26 aprile 2001
28 aprile 2001 Perth Perth Entertainment Centre
30 aprile 2001
3 maggio 2001 Melbourne Rod Laver Arena
5 maggio 2001
6 maggio 2001
7 maggio 2001
9 maggio 2001 Sydney Sydney Entertainment Centre
10 maggio 2001
11 maggio 2001
12 maggio 2001
13 maggio 2001
14 maggio 2001
15 maggio 2001

Cancellazioni

Data Città Stato Luogo Motivo
1 marzo 2001 Dublino Irlanda RDS Arena restrizioni del controllo del traffico aereo

Registrazione e broadcasting

La performance di Minogue a Sydney, Australia, l’11 maggio 2001 fu filmata per il DVD intitolato Live in Sydney. Il DVD fu pubblicato il 1º ottobre 2001 nel Regno Unito e il 15 ottobre 2001 in Australia. Una versione 2-VCD fu inoltre distribuita in altri territori, come Corea del Sud, Thailandia e Singapore. Il concerto fu distribuito anche il VHS.

Il DVD mostra filmati esclusivi dietro le quinte del concerto, inclusi scorci nei camerini dei ballerini e uno scherzo giocato a Kylie durante lo show, intitolato Will Kylie Crack?. Lo scherzo consisteva nel personale di palco che compiva azioni casuali sotto il palco, visibili a Kylie quando si girava a guardare la scenografia durante So Now Goodbye.

Nel 2004, Live in Sydney fu certificato triplo platino in Australia dalla ARIA, con 45.000 copie vendute nel paese. Nel 2013, il DVD accumulò 100.000 copie nel Regno Unito, equivalenti a un doppio disco di platino secondo la BPI. In particolare, raggiunse la vetta della classifica UK Music Videos al numero 1 e vi rimase stabile per quasi due anni.[19]

Personale

  • Darenote Ltd., Kimberly Ltd. – produzione
  • Tarcoola Touring Company Ltd. – produzione
  • Kylie Minogue – showgirl
  • Terry Blamey – management
  • William Baker – direzione creativa, styling
  • Luca Tommassini – direzione coreografica
  • Germana Bonaparte – assistente coreografa
  • Sean Fitzpatrick – tour manager
  • Steve Martin – production manager
  • Andrew Small – direttore musicale
  • Steve Anderson – produttore musicale
  • Tanya Slater – coordinatrice del tour
  • Leanne Woolrich – assistente
  • Julien Macdonald – costumi
  • Pamela Blundell – costumi
  • Manolo Blahnik – calzature

Musicisti

  • Andrew Small – batteria
  • James Mack – percussioni
  • Steve Turner – tastiere
  • James Hayto – chitarra
  • Chris Brown – basso
  • Lurine Cato – cori
  • Sherina White – cori

Ballerini

Note

  1. ↑ (EN) Kylie Minogue Setlist at Sydney Entertainment Centre, Sydney, su setlist.fm. URL consultato il 21 febbraio 2025.
  2. ↑ AP, su newsroom.ap.org. URL consultato il 21 febbraio 2025.
  3. ↑ (EN) Emily Dunn, X appeal, su The Sydney Morning Herald, 18 ottobre 2008. URL consultato il 4 marzo 2026.
  4. ↑ KylieUltra://KylieUltraDiary, su www.kylie.com. URL consultato il 4 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 1999).
  5. ↑ Newsroom, su newsroom.ap.org. URL consultato il 4 marzo 2026.
  6. ↑ FRONTIER TOURING KYLIE, su frontiertouring.com. URL consultato il 4 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2004).
  7. ↑ Tour - Luca Tommassini, su lucatommassini.com. URL consultato il 21 febbraio 2025.
  8. ↑ (EN) Tim, The Business | Acoustic Duo | Central Coast | NSW, su Crazy Horse Entertainment. URL consultato il 21 febbraio 2025.
  9. ↑ Home | Australian Performing Arts Collection, su collections.artscentremelbourne.com.au. URL consultato il 4 marzo 2026.
  10. ↑ https://www.telegraph.co.uk/culture/4722261/Choruses-of-approval.html, su telegraph.co.uk.
  11. ↑ (EN) Review: Spinning around to the princess of pop, su Dorset Echo, 16 marzo 2001. URL consultato il 4 marzo 2026.
  12. ↑ (EN) August Online Exclusive: A Night with Kylie Minogue | Live Design Online, su www.livedesignonline.com, 2 agosto 2001. URL consultato il 4 marzo 2026.
  13. ↑ (EN) Simon Godley·Live·, LIVE: Kylie Minogue – Manchester Apollo, 09/03/2001 - God Is In The TV, su godisinthetvzine.co.uk, 6 luglio 2022. URL consultato il 21 febbraio 2025.
  14. ↑ (EN) On a Night Like This Tour, su Kylie Wiki. URL consultato il 21 febbraio 2025.
  15. ↑ (EN) Kylie – On A Night Like This Tour – Steve Anderson, su steveandersonproducer.com. URL consultato il 4 marzo 2026.
  16. ↑ Home | Australian Performing Arts Collection, su collections.artscentremelbourne.com.au. URL consultato il 4 marzo 2026.
  17. ↑ Home | Australian Performing Arts Collection, su collections.artscentremelbourne.com.au. URL consultato il 4 marzo 2026.
  18. ↑ Home | Australian Performing Arts Collection, su collections.artscentremelbourne.com.au. URL consultato il 4 marzo 2026.
  19. ↑ (EN) LIVE IN SYDNEY, su Official Charts, 13 ottobre 2001. URL consultato il 4 marzo 2026.