Via Principe di Napoli

Via Principe di Napoli
Nomi precedentiPiazza della Luce, strada di Basso, via Lava
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
CittàNapoli
CircoscrizioneMunicipalità VII
QuartiereSan Pietro a Patierno
Codice postale80144
Informazioni generali
Tipostrada urbana
Collegamenti
IntersezioniPiazza Guarino, Via Casoria
Luoghi d'interesse
  • Cappella di Santa Maria della Luce
  • Masseria Luce, sede del Museo laboratorio della civiltà contadina
Mappa
Map

Via Principe di Napoli è una strada di Napoli, nel quartiere di San Pietro a Patierno. Corrisponde a uno dei nuclei originari dell'antico casale, la cosiddetta piazza della Luce, ed è una delle tre arterie parallele del quartiere insieme a viale IV Aprile e via degli Ortolani, collegate tra loro da via Casoria.[1]

Toponimia

Prima dell'intitolazione attuale la strada era detta strada di Basso, o via Lava.[2] Il nome più antico è però quello di piazza della Luce, derivato dalla cappella di Santa Maria della Luce che vi si affacciava e dall'omonima masseria posta al termine dell'abitato.[3]

Storia

La piazza della Luce

San Pietro a Patierno nacque come casale agricolo, sorto attorno a una chiesa dedicata a san Pietro lungo l'antico percorso verso Capua.[4]

Nel 1742 l'abitato risultava organizzato in quattro piazze, che ne costituivano il centro storico: la piazza del Pontone del Casale, oggi piazza Guarino, la piazza della Croce, la piazza della Beatissima Vergine delle Grazie, corrispondente all'attuale viale IV Aprile, e la piazza della Luce, la più estesa, con centocinquantaquattro famiglie censite e una chiesa d'appoggio dedicata a Santa Maria della Luce. È da questa che deriva l'attuale via Principe di Napoli.[3][5]

L'economia del casale era agricola e le famiglie contadine si raggruppavano attorno alle masserie, edificate a partire dal Seicento e moltiplicatesi nel secolo successivo.[5]

Dal casale al quartiere

La svolta arrivò con la costruzione del Campo di Marte, il campo militare voluto intorno al 1812 da Gioacchino Murat, da cui si sviluppò l'aeroporto di Capodichino. Gli espropri e le demolizioni che ne seguirono cancellarono numerose masserie della zona e segnarono il passaggio del quartiere dalla dimensione agricola a quella artigiana.[1][5]

Nel Novecento la strada e le sue traverse si legarono alla lavorazione delle calzature, attività dalla quale, intorno agli anni settanta, si sviluppò il commercio all'ingrosso della cosiddetta scarpa di blocco, con i depositi concentrati soprattutto nella vicina strada Luce. Alla diffusione di questo mestiere si deve il soprannome popolare del quartiere, "o quartiere de' scarpare (quartiere dei calzolai).[5][6]

Sulla strada ha sede dal 1900 l'associazione dedicata a Maria Santissima della Luce, che cura la festa della Madonna della Luce, tuttora celebrata in ottobre con una processione che dalla sede associativa raggiunge la cappella della masseria.[2][7]

Monumenti e luoghi d'interesse

Il complesso della masseria Luce, noto anche come palazzo Carizzi, fu costruito nella prima metà del Settecento per volontà di Tommaso Carizzi in favore del nipote Antonio. L'edificio è organizzato su due corti, con cantina, pozzo, lavatoio e una cappella anteriore alla masseria stessa, risalente al Seicento e poi divenuta sepolcro di famiglia. Danneggiato e in parte depredato dopo il terremoto del 1980, il complesso è stato restaurato e dall'ottobre del 2000 ospita il Museo laboratorio della civiltà contadina, articolato in sezioni dedicate alla religiosità popolare, agli attrezzi da lavoro e alla documentazione storica e fotografica.[8][1]

Note

  1. 1 2 3 Masseria Luce a San Pietro a Patierno, su storiacity.it, Storiacity. URL consultato il 30 luglio 2026.
  2. 1 2 Associazioni di San Pietro a Patierno, su storiacity.it, Storiacity. URL consultato il 30 luglio 2026.
  3. 1 2 Casale di San Pietro a Patierno di Napoli, su storiacity.it, Storiacity. URL consultato il 30 luglio 2026.
  4. ↑ Alla scoperta dei casali agricoli di Napoli, su napolidavivere.it, Napoli da Vivere. URL consultato il 30 luglio 2026.
  5. 1 2 3 4 San Pietro a Patierno, su storiacity.it, Storiacity. URL consultato il 30 luglio 2026.
  6. ↑ Strada Luce a San Pietro a Patierno, su storiacity.it, Storiacity. URL consultato il 30 luglio 2026.
  7. ↑ Masseria Luce celebra i 125 anni dell'UCO e i 25 anni del Museo della Civiltà Contadina, su periferiamonews.org, Periferia mo' News, 30 settembre 2025. URL consultato il 30 luglio 2026.
  8. ↑ Masseria Luce: nel vivo della tradizione contadina, su napolitan.it, Napolitan, 19 gennaio 2015. URL consultato il 30 luglio 2026.

Bibliografia

  • Alfonso Caccavale e Antonio Esposito, La collina di Capodichino, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1999.

Voci correlate