Vickers Mk VI
| Mk VI | |
|---|---|
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| Descrizione | |
| Tipo | carro armato leggero |
| Equipaggio | 3 (capocarro, mitragliere e pilota) |
| Costruttore | Vickers |
| Data entrata in servizio | 1936 |
| Esemplari | 1.682 |
| Altre varianti | Mk VI Mk VIA Mk VIB Mk VIC |
| Dimensioni e peso | |
| Lunghezza | 4 m |
| Larghezza | 2,08 m |
| Altezza | 2,26 m |
| Peso | 4,9 t |
| Propulsione e tecnica | |
| Motore | Meadows ESTB a benzina con 6 cilindri in linea raffreddato ad acqua |
| Potenza | 88 hp |
| Rapporto peso/potenza | 19, 9 hp/t |
| Sospensioni | Horstmann |
| Prestazioni | |
| Velocità | 56 km/h su strada |
| Autonomia | 210 km |
| Armamento e corazzatura | |
| Armamento primario | Mk VI, VIA, VIB: Vickers .50 (12,7 mm) Mk VIC: 15 mm Besa |
| Armamento secondario | Mk VI, VIA, VIB: Vickers .303 (7,7 mm) Mk VIC: Besa 7,92 mm |
| Corazzatura | max 14 mm - min 4 mm |
| voci di carri armati presenti su Wikipedia | |
Il Vickers Mk VI fu un carro armato leggero britannico utilizzato durante la seconda guerra mondiale, e rappresentò il carro più noto della serie dei carri armati leggeri britannici. Il mezzo era un discreto veicolo da combattimento e ricognizione, molto mobile e veloce anche in fuoristrada, largamente usato negli anni trenta, con compiti di polizia, in tutto l'Impero Britannico, ruolo per il quale si dimostrò adatto.[1]
Fu usato anche durante i primi anni della seconda guerra mondiale, dove però dimostrò di essere quasi inutile e inappropriato al contesto. La corazza leggera veniva facilmente trapassata da qualsiasi tipo di arma anticarro e il loro armamento (costituito da due mitragliatrici da 7,7 mm e 12,7 mm) era inadeguato alle esigenze del campo di battaglia. In Francia, la mancanza di mezzi adatti costrinse gli inglesi a utilizzarli in combattimento oltre che per il loro ruolo originario, cioè la ricognizione. I risultati furono disastrosi: tutti i Vickers Mk VI inviati in combattimento furono o catturati o distrutti dai Panzer tedeschi. I tentativi di trasformare i Vickers in semoventi antiaerei fallirono, mentre i tedeschi trasformarono i carri catturati in cacciacarri. I Vickers Mk VI ebbero spesso l'occasione di combattere in battaglia contro i CV33 italiani, che discendevano dallo stesso progetto.
Caratteristiche

Il progetto della Vickers era pronto quando il Regno Unito ha iniziato il suo grande programma di riarmo. Il motivo della creazione di questo carro era fondamentalmente il tentativo di rinforzare le file dei Royal Tank Regiment e dei reggimenti di cavalleria meccanizzata nelle brigate e divisioni. Comunque è utile ricordare che i “reggimenti” britannici dell'Arma di cavalleria erano in realtà unità a livello di battaglione. Il ruolo destinato al carro era di esplorazione e ricognizione e quindi, essendo armato solo di mitragliatrici, non era previsto nessun impiego contro altri carri.
Armamento
L'armamento dell'Mk VI consisteva in due mitragliatrici Vickers gemellate sistemate in torretta, una Vickers da. 50 pollici e l'altra da .303 pollici. La torretta poteva essere brandeggiata a mano mediante manovella con un giro completo di 360°, mentre l'armamento aveva un'elevazione da –10° a 37°. La riserva di munizioni consisteva in 200 cartucce per la calibro. 50 (12,7 mm) e 2500 per la .303 (7,7 mm) trasportate dentro il carro. In aggiunta all'armamento c'era montata anche una radio No. 9 W/T in un ingrandimento nella parte posteriore della torretta.[2] Nell'ultima versione Mk VIC l'armamento era costituito da una mitragliatrice da 15 mm Besa invece che da 12,7 mm, e da un'altra Besa da 7,92 mm.[3]
Protezione
La protezione dei Mark VI era progettata per reggere il colpo di un proiettile con calibro massimo di 7,7 mm, e infatti lo spessore massimo della corazza arrivava a 14 mm, mentre quello minimo a 4 mm. Inutile dire che spessori del genere sarebbero risultati insufficienti in uno scontro con un carro armato dotato di armamento pesante.
Motore
La mobilità del carro era affidata a un motore Meadows ESTB a sei cilindri raffreddato ad acqua che poteva produrre 88 hp di potenza a 3000 giri al minuto. La trasmissione avveniva attraverso un pre-selettore con cinque marce avanti e la retromarcia. Tutto questo consentiva una velocità su strada da 56 km/h con 4,9 t di peso.[4] L'autonomia era di 210 km.[4]
Evoluzione e varianti
Carro leggero Mk VIA

Soltanto 91 esemplari di Mk VI sono stati costruiti prima dell'uscita della versione migliorata, l'Mk VIA. I miglioramenti più significativi sono stati le sospensioni e il sistema di raffreddamento, e inoltre la postazione del pilota e del capocarro sono state modificate, ed è stata aggiunta una cupola sfaccettata.[3] In particolare, un rullo di ritorno venne rimosso dalla parte superiore del carrello anteriore e attaccato invece ai lati dello scafo.[3] I cingoli sono stati allargati e allungati, migliorando la comodità senza cambiare le prestazioni offerte. La versione base Mk VI aveva un insufficiente sistema di raffreddamento, soprattutto nei posti più caldi del vasto Impero Britannico, mentre con la versione Mk VIA si è arrivati a un adeguato sistema, duramente testato in Egitto, dando comunque buoni risultati. Dal novembre 1935 al gennaio 1936 sono stati costruiti 85 esemplari di Mk VIA.
La versione del carro AA (antiaerea) Mk I è stata costruita sullo scafo del Mk VIA, con quattro mitragliatrici BESA 7,92 mm. Ne è stato realizzato un piccolo numero prima di passare alla versione A Mk II, nel gennaio 1936.
Carro leggero Mk VIB

Con le correzioni dei problemi meccanici si era deciso di dotare anche il British Indian Army di questi carri armati. Tuttavia, anche con un adeguato raffreddamento del motore, il comparto dell'equipaggio non era adatto per le temperature tropicali dell'India. Miglioramenti del motore sono stati realizzati successivamente. I risultati sono stati una versione standard per l'uso sia delle forze britanniche che di quelle indiane. L'Mk VIB era meccanicamente identico all'Mk VIA, ma con alcune piccole differenze per semplificare la produzione, tra cui una griglia corazzata monoblocco sopra il radiatore invece di una griglia in due pezzi, e una cupola circolare semplice invece del tipo sfaccettato.[3] La versione Mk VIB è stata quella più prodotta (850 esemplari) e utilizzata dalle forze corazzate britanniche dall'aprile 1937 al gennaio 1940.
La versione AA Mk II è stata costruita sullo scafo dell'Mk VIB, e ha visto miglioramenti nella torretta e nei sistemi di mira, rispetto alla precedente versione.[5]
Carro leggero Mk VIC

Nell'ultima versione del carro si era deciso di cambiare l'armamento, la Vickers 12,7 mm con la mitragliera Besa calibro 15 mm e la .303 con la Besa calibro 7,92 mm.[3] Per il grande calibro la 15 mm poteva far fuoco solo in modo semiautomatico. Anche la dotazione delle cartucce era cambiata, con 2700 cartucce per la 7,92 mm e 175 per la 15 mm. La cupola del capocarro era stata rimossa a favore di un semplice portellone. La produzione di esemplari è arrivata a 130 veicoli dal dicembre 1939 al giugno 1940.
Impiego bellico
L'impiego in modo massiccio degli Mk VI è stato nei battaglioni del Royal Tank Regiment e nell'Esercito Indiano poco prima dell'inizio della Seconda guerra mondiale. Molti sono stati mandati in Francia nel 1940 con il Corpo di Spedizione Britannico (BEF) e la maggior parte è stata distrutta, persa o abbandonata durante l'Operazione Dynamo.
Numerosi mezzi sono stati assegnati alle forze britanniche di stanza in Egitto e hanno preso parte alle fasi iniziali della Campagna in Africa Settentrionale. Gran parte di questi carri era del modello Mk VIB, anche se erano rimasti alcuni modelli Mk VIA e Mk VIC, questi ultimi con un armamento più pesante. Gran parte degli Mk VIA è stata assegnata ai Battaglioni Carri da Fanteria (cioè doveva proteggere la fanteria durante gli attacchi). Contro gli italiani, l'unica utilità del carro è stata quella di ricognizione, anche se le condizioni del deserto non gli consentivano di avere una mobilità decente. Il 1º marzo 1941 in Egitto c'erano 36 Mk VI, 55 Mk VIA, 276 Mk VIB e un Mk VIC più sei altri Mk VIC in transito e in attesa della partenza. 149 di questi carri sono stati assegnati alla 7ª Divisione Corazzata britannica e 168 (tutti Mk VIB) alla 2ª Divisione Corazzata britannica. 21 Mk VIC sono stati spediti con il convoglio Tiger in Egitto, arrivato il 12 maggio 1941. Alcuni esemplari sono stati catturati dalla Germania in Nord Africa e utilizzati nuovamente contro i britannici.
Utilizzatori
Regno Unito
Australia
Canada
India Britannica
Germania Veicoli catturati.
Note
- ↑ Bishop 2002, p. 23.
- ↑ Chamberlain 1969, p. 21.
- 1 2 3 4 5 Chamberlain 1969, p. 24.
- 1 2 Tucker 2004, p. 243.
- ↑ Chamberlain 1969, p. 25.
Bibliografia
- (EN) Chris Bishop, The Encyclopedia of Weapons of World War II, New York, Sterling Publishing Company, Inc, 2002, ISBN 1-58663-762-2.
- (EN) Peter Chamberlain, Chris Ellis, British and American Tanks of World War Two, London, Arms & Armour Press, 1969, ISBN 978-0853680338.
- (EN) N. W. Duncan, Light Tanks Marks I–VI, AFV Profile No. 5:, London, Profile Publications Ltd, 1970.
- (EN) Spencer Tucker, Tanks: An Illustrated History of Their Impact, Santa Barbara, ABC-CLIO, 2004, ISBN 1-57607-995-3.
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Collegamenti esterni
- Immagini sul sito svsm.org, su svsm.org.
