Xiphiorhynchidae

Xiphiorhynchidae
Fossile di Xiphiorhynchoides haeringensis
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
OrdineCarangiformes
Famiglia†Xiphiorhynchidae

Xiphiorhynchidae è una famiglia estinta di pesci ossei affini ai pesci vela, conosciuti dall’Eocene inferiore al Miocene inferiore. Avevano una distribuzione globale: i loro resti sono stati rinvenuti lungo le coste del Nord America, dell’Europa, dell’Oceania e persino dell’Antartide.[1]

La famiglia fu istituita originariamente nel 1909 per il solo il genere Xiphiorhynchus. Continuò a essere riconosciuta per tutto il XX secolo.[2] Diversi autori notarono strette somiglianze morfologiche tra Xiphiorhynchus e gli attuali Istiophoridae, suggerendo che le due famiglie potessero rappresentare gruppi fratelli. Nel 2002, sulla base di apparenti somiglianze con il pesce spada, gli Xiphiorhynchidae furono inclusi nella famiglia Xiphiidae come sottofamiglia Xiphiorhynchinae.[3] La famiglia è stata nuovamente riconosciuta come valida in uno studio del 2025, che ha confermato la precedente interpretazione degli Xiphiorhynchidae come più affini agli Istiophoridae che agli Xiphiidae. Il genere Aglyptorhynchus, precedentemente assegnato ai Palaeorhynchidae, è stato anch’esso incluso negli Xiphiorhynchidae.[1]

Gli Xiphiorhynchidae potevano raggiungere grandi dimensioni, a differenza di altre famiglie primitive di pesci vela.[1] Una vertebra fossile di Xiphiorhynchus proveniente dall’Eocene inferiore dell’Antartide sembra appartenere a un individuo lungo circa 3,5 metri, il che lo renderebbe uno dei più grandi pesci fossili del Cenozoico conosciuti.[4] A differenza dei pesci vela moderni, la loro mandibola inferiore era piuttosto lunga, raggiungendo una lunghezza simile al rostro allungato della mascella superiore.[1]

I seguenti generi sono inclusi in questa famiglia:

  • Aglyptorhynchus Casier, 1966 (=?Pseudotetrapturus Daniltshenko, 1960)
  • Xiphiorhynchus van Beneden, 1871
  • Xiphiorhynchoides Fierstine & Pfeil, 2009[5]
  • Zealandorhynchus Rust, Wium, Otero & Terezow, 2026[1]

Note

  1. 1 2 3 4 5 Seabourne Rust, Morne Wium, Rodrigo A. Otero e Marianna Terezow, Fossil billfish (Xiphioidei) from the Eocene of Hampden, North Otago, New Zealand, in Gondwana Research, vol. 150, 1º febbraio 2026, pp. 301–311, DOI:10.1016/j.gr.2025.09.021, ISSN 1342-937X.
  2. ↑ Ortwin Schultz, Taxonomische Neugruppierung der Überfamilie Xiphioidea (Pisces, Osteichthyes), in Annalen des Naturhistorischen Museums in Wien. Serie A für Mineralogie und Petrographie, Geologie und Paläontologie, Anthropologie und Prähistorie, vol. 89, 1985, pp. 95–202, ISSN 0255-0091.
  3. ↑ (EN) Fierstine, Harry L., Fossil history of billfishes (Xiphioidei), su ingentaconnect.com. URL consultato il 22 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2025).
  4. ↑ Alberto L. Cione, Marcelo A. Reguero e David H. Elliot, A large osteichthyan vertebra from the Eocene of Antarctica (PDF), in N. Jb. Geol. Paläont. Mh., vol. 9, 2001, pp. 543-552.
  5. ↑ H. L. Fierstine e F. H. Pfeil, †Xiphiorhynchoides haeringensis, a new genus and species of billfish (Perciformes: Xiphoidei: Xiphiidae: †Xiphiorhynchinae) from Bad Häring, Tyrol, Austria, Lower Oligocene (NP 22), Palaeo Ichthyologica, vol. 11, Verlag Dr. Friedrich Pfeil, 2009, pp. 5–42, ISBN 978-3-89937-095-9.