Zeudi Araya

Zeudi Araya (Decamerè, 10 febbraio 1951 – Roma, 24 maggio 2026[1]) è stata un'attrice e produttrice cinematografica eritrea naturalizzata italiana.
Fu una delle attrici più note del cinema erotico italiano degli anni settanta, grazie a film quali La ragazza dalla pelle di luna, La ragazza fuoristrada e Il corpo.[2][3]
Biografia
Figlia di un uomo politico e nipote di un ambasciatore etiope a Roma, si diplomò nel 1969: nello stesso anno fu eletta Miss Etiopia.[4] Il suo nome in lingua tigrina significa "corona imperiale". Un viaggio in Italia le aprì, quasi per caso, le porte di Cinecittà. Nel 1972 la Araya fu protagonista in una pubblicità televisiva per una marca di caffè; il regista Luigi Scattini la notò, quindi la scritturò per interpretare il ruolo principale nel suo film La ragazza dalla pelle di luna, accanto a Luc Merenda, che riscosse un buon successo di pubblico[4] (il ruolo era quello di una ragazza dei Tropici che dapprima rischia di mandare a rotoli il matrimonio di una coppia borghese, con il suo erotismo prorompente, poi ne favorisce il riappacificarsi). Il film contribuì a fare della Araya un'attrice emergente.
Seguirono un interesse dei mass media, un 45 giri (nato sull'onda della popolarità ottenuta in quel periodo) e altri film erotici, diretti per la maggior parte da Scattini. Dopo il matrimonio con il produttore cinematografico Franco Cristaldi, celebrato nel 1982, passò a interpretare film del cosiddetto "cinema medio" del marito, con titoli quali Il signor Robinson, mostruosa storia d'amore e d'avventure, nel ruolo di "Venerdì", a fianco di Paolo Villaggio, Giallo napoletano, insieme a Marcello Mastroianni, e Tesoromio, con Johnny Dorelli, Sandra Milo e Renato Pozzetto. All'inizio degli anni novanta si ritirò dalle scene cinematografiche.
Rimasta vedova, fu parte attiva nel lavoro di produzione cinematografica di diverse pellicole per il cinema e la televisione, stando sempre dietro le quinte. Tornò in televisione nel 2001, intervistata da Daniele Luttazzi, per il programma Satyricon. Il 16 settembre 2015 riapparve in TV nel programma Rai Vita in diretta, intervistata da Cristina Parodi. Il 30 giugno 2018 presentò a Bologna con Giuseppe Tornatore la versione restaurata in 4K del film Divorzio all'italiana, prodotto all'epoca da Cristaldi.
È morta il 24 maggio 2026 all'età di 75 anni, nella sua abitazione di Roma, dopo una lunga malattia: la notizia è stata data dal figlio solo il 30 maggio. I funerali si sono poi svolti in forma privata.[5][6]
Vita privata
Era amica di Monica Vitti, sua testimone di nozze insieme a Federico Fellini, che le faceva disegni con i fiori. Rimase vedova di Franco Cristaldi nel 1992, quattro mesi dopo aver perso, a causa di un aborto spontaneo, la figlia che aspettava. In seguito fu per qualche tempo compagna del regista Massimo Spano: dalla relazione nacque il suo unico figlio, Michelangelo. Era cristiana copta.[7]
Filmografia

- La ragazza dalla pelle di luna, regia di Luigi Scattini (1972)
- La ragazza fuoristrada, regia di Luigi Scattini (1973)
- Il corpo, regia di Luigi Scattini (1974)
- La preda, regia di Domenico Paolella (1974)
- La peccatrice, regia di Pier Ludovico Pavoni (1975)
- Il signor Robinson, mostruosa storia d'amore e d'avventure, regia di Sergio Corbucci (1976)
- Giallo napoletano, regia di Sergio Corbucci (1979)
- Tesoromio, regia di Giulio Paradisi (1979)
- I paladini: storia d'armi e d'amori, regia di Giacomo Battiato (1983)
- Il giorno prima, regia di Giuliano Montaldo (1987)
Discografia
Singoli
- 1973 – Oltre l'acqua del fiume/Maryam (Bla Bla, BBR 1338, 7")
Riconoscimenti
- Taormina Film Fest
- Arancia d'oro alla miglior attrice (1973)
Note
- ↑ Zeudi Araya, morta l'ex attrice e produttrice cinematografica, su repubblica.it, La Repubblica, 30 maggio 2026. URL consultato il 30 maggio 2026.
- ↑ Su Cine34 "La ragazza dalla pelle di luna", il film che incoronò Zeudi Araya icona sexy, su tgcom24.mediaset.it, 21 luglio 2021.
- ↑ Domenico Affinito, Zeudi Araya, la star del cinema erotico anni ’70, su iodonna.it, 28 agosto 2015.
- 1 2 Autori vari, Dossier Nocturno n.35. Al tropico del sesso, Milano, Nocturno Cinema, novembre 2005.
- ↑ Redazione di Rainews, Addio a Zeudi Araya, l’icona italo-eritrea che sedusse il cinema degli anni 70, su RaiNews, 30 maggio 2026. URL consultato il 3 giugno 2026.
- ↑ Morta Zeudi Araya, attrice e produttrice, dopo una lunga malattia, su ansa.it, 30 maggio 2026. URL consultato il 30 maggio 2026.
- ↑ https://www.brevenews.com/2024/10/05/zeudi-araya-io-e-litalia-uniti-dal-destino-in-4-mesi-ho-perso-figlia-e-marito-amore-in-questo-momento-sono-single-e-sto-bene/
Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Zeudi Araya
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Zeudi Araya
Collegamenti esterni
- (EN) Zeudi Araya, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Zeudi Araya, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- Zeudi Araya, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Zeudi Araya, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Zeudi Araya, su AllMovie, All Media Network.
- Zeudi Araya, su filmscoop.wordpress.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 312567906 · ISNI (EN) 0000 0004 4245 4895 · SBN RMLV056516 · BNE (ES) XX4993292 (data) · BNF (FR) cb16927127z (data) |
|---|