Acanthaster brevispinus
| Stella corona di spine a spine corte | |
|---|---|
![]() | |
| Stato di conservazione | |
Specie non valutata | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Echinodermata |
| Subphylum | Eleutherozoa |
| Superclasse | Asterozoa |
| Classe | Asteroidea |
| Superordine | Valvatacea |
| Ordine | Valvatida |
| Famiglia | Acanthasteridae |
| Genere | Acanthaster |
| Specie | A. brevispinus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Acanthaster brevispinus (Fisher, 1917) | |

La stella corona di spine a spine corte[1] (Acanthaster brevispinus (Fisher, 1917)) è una specie di stella corona di spine diffusa - con popolazioni molto rare e localizzate - nelle barriere coralline dell'Oceano Indiano centrale e del Pacifico occidentale, ed è nota (come tutte le specie del genere Acanthaster) per la sua voracità come corallivoro.[2]
Tassonomia
Acanthaster brevispinus è stato descritto dallo zoologo americano Walter Kenrick Fisher da un esemplare raccolto a 18 metri di profondità al largo dell'isola di Sirun (Siasi), nell'arcipelago di Sulu, nelle Filippine. L'olotipo è depositato presso al National Museum of Natural History, degli Stati Uniti, Washington, con numero di registrazione USNM37027.
Jangoux e Aziz hanno segnalato un esemplare proveniente dalle Seychelles. Lo hanno considerato sufficientemente diverso dall'olotipo in alcune caratteristiche da descriverlo come A. brevispinus seychellesensis nov. subsp. Oggi vengono quindi considerate due sottospecie, Acanthaster brevispinus brevispinus (Fisher, 1917) e Acanthaster brevispinus seychellensis (Jangoux & Aziz, 1984)[3]. L'olotipo di Acanthaster brevispinus si trova mentre quello di A. b. seychellensis è al Museo nazionale di storia naturale di Francia[4].
Distribuzione e habitat
La specie è diffusa nel Pacifico occidentale (Filippine, Celebes, Australia) e nell'Indiano centrale (Seychelles)[4][3], ma è stata rinvenuta solo pochissime volte e in pochi posti; l'esemplare originale, ad esempio, è stato trovato a Sirun (Siasi), dove in seguito la specie non è più stata segnalata[4].
Descrizione
Acanthaster brevispinus si distingue facilmente dalle altre specie del genere Acanthaster perché presenta:[5]
- spine dense e smussate sulla superficie superiore (aborale) del suo disco
- pedicellaria corta sulla sua superficie aborale
- superficie aborale viola-marrone che diventa più intensa lungo le braccia
- macchie di colore più scuro attorno al perimetro del disco e lungo le braccia, inclusa una grande macchia alla base di ogni braccio
- segni pallidi sul disco tra ogni braccio
- spine lungo i suoi bracci che non sono lunghi come nelle altre specie.[5]
Biologia
La specie è onnivora e dimora su fondali sabbiosi, anche distanti dalle barriere coralline[4][6]. È l'unica stella marina nota nei tropici che attacchi i bivalvi extra-oralmente[7].
È dotata di aculei su tutto il corpo, corti nella parte centrale (2 mm di lunghezza circa), più lunghi sulle braccia, e può riprodursi ibridamente con Acanthaster planci[4].
Note
- ↑ Corona di spine a spine corte (Acanthaster brevispinus), su iNaturalist. URL consultato il 21 settembre 2025.
- ↑ Biological Society of Washington, Biological Society of Washington e Biological Society of Washington, Proceedings of the Biological Society of Washington, v.30 (1917), Biological Society of Washington, 1917. URL consultato il 21 settembre 2025.
- 1 2 (EN) Acanthaster brevispinus Fisher, 1917, su World Register of Marine Species. URL consultato il 30 marzo 2016.
- 1 2 3 4 5 Birkeland, Lucas, pp. 19, 20.
- 1 2 WoRMS - World Register of Marine Species - Acanthaster brevispinus Fisher, 1917, su www.marinespecies.org. URL consultato il 21 settembre 2025.
- ↑ Dubinsky, Stambler
- ↑ Vermeij, pp. 55, 79.
Bibliografia
- Charles Birkeland e John Lucas, Acanthaster Planci: Major Management Problem of Coral Reefs, CRC Press, 1990.
- Zvy Dubinsky e Noga Stambler, Coral Reefs: An Ecosystem in Transition, Springer Science & Business Media, 2010, ISBN 978-94-007-0113-7.
- Geerat J. Vermeij, Biogeography and Adaptation: Patterns of Marine Life, Harvard University Press, 1978.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Acanthaster brevispinus
Wikispecies contiene informazioni su Acanthaster brevispinus
Collegamenti esterni
- (EN) Acanthaster brevispinus, in WoRMS (World Register of Marine Species).
- (EN) ITIS Standard Report Page: Acanthaster brevispinus, in Integrated Taxonomic Information System. URL consultato il 30/03/2016.
- (EN) Catalogue of Life: Acanthaster brevispinus, su catalogueoflife.org. URL consultato il 30/03/2016.
