Ad usum Delphini

Ritratto del delfino Luigi attorno al 1668, a sette anni di età

Ad usum Delphini è una locuzione latina che significa letteralmente «ad uso del Delfino», ossia l'erede al trono di Francia.

Era presente sul frontespizio di testi adattati appositamente per Luigi, primogenito di Luigi XIV di Francia.[1] In realtà in origine l'espressione impiegata in usum Serenissimi Delphini, la quale col tempo cadde in disuso.[2][3]

Origine

Fin dal Rinascimento, in Francia fu attribuita grande importanza all'istruzione del Delfino e alla sua familiarità con i classici greci e soprattutto latini. In periodi particolarmente pudici, ciò spesso presentava problemi contenutistici: alla corte di Francia iniziarono così a circolare edizioni ridotte di autori antichi, "per l'uso (ossia l'istruzione) del Delfino", nei quali venivano censurati i passi considerati scabrosi o comunque non appropriati alla giovane età del Delfino. Autori che ricevettero questo trattamento furono i greci Omero e Aristofane, numerosi autori latini,[4] ma anche autori francesi del tempo come Jean Racine e, curiosamente, anche l'Antico Testamento.

Il titolo effettivo ad usum Delphini compare per la prima volta nella raccolta di classici latini destinati all'istruzione di Luigi, figlio di Luigi XIV e Maria Teresa d'Asburgo.[5] La collezione di libri ad usum Delphini comprende 64 volumi stampati tra il 1674 e il 1691 per ordine del precettore del Delfino, Charles de Sainte-Maure, duca di Montausier,[6] e sotto la supervisione di Jacques Bénigne Bossuet e di Pierre-Daniel Huet.[7] I testi epurati furono poi ristampati e utilizzati nelle scuole.[2][3]

Elenco

Segue un elenco della collana di classici latini ad usum Delphini.

Volume[8]Contenuto[9]Città e anno di pubblicazione
SallusteBellum Catilinae, Bellum Iugurthinum, Historiarum fragmentaParis, 1674
PhèdreFabulaeParis, 1675
FlorusEpitoma de Tito LivioParis, 1674
TérenceComoediae (Andria, Eunuchus, Heautontimorumenos, Adelphoe, Phormio, Hecyra)Paris, 1675
Cornelius NeposDe viris illustribusParis, 1675
Velleius PaterculusHistoriae Romanae ad M. Vinicium consulem libri duoParis, 1675
Panegyrici latiniParis, 1676
JustinEpitoma Historiarum Philippicarum Pompei TrogiParis, 1676
ClaudienOperaParis, 1677
CésarQuae extant (De bello Gallico, De bello civili, Bellum Alexandrinum, Bellum Africum, Bellum Hispaniense)Paris, 1678
Quinte-CurceHistoriae Alexandri MagniParis, 1678
M. ManiliusAstronomicaParis, 1679
PlauteComoediae (1: Amphitruo, Asinaria, Aulularia, Captivi, Curculio, Casina, Cistellaria, Epidicus, Bacchides, Mostellaria, Menaechmi, Miles gloriosus; 2: Mercator, Pseudolus, Poenulus, Persa, Rudens, Stichus, Trinummus, Truculentus)Paris, 1679, 2 vol.
Tite-LiveHistoriarum libri qui extantParis, 1679, 6 vol.
Valère MaximeFactorum et dictorum memorabilium libri IXParis, 1679
BoèceDe consolatione philosophiaeParis, 1680
Dictys de Crète, Darès le PhrygienEphemeris Belli Troiani, Daretis Phrigii de excidio Trojae HistoriaParis, 1680
LucrèceDe rerum naturaParis, 1680
MartialEpigrammataParis, 1680
Aulu-GelleNoctes AtticaeParis, 1681
Sextus Aurelius VictorOrigo gentis Romanae, De viris illustribus urbis Romae, Liber de Caesaribus, Epitome de CaesaribusParis, 1681
FestusDe verborum significationeParis, 1681
CicéronOmnes qui ad artem oratoriam pertinent libri (1: Rhetorica ad Herennium, De inventione; 2: De oratore, Brutus, Orator, Topica, Partitiones oratoriae)Paris, 1682, 2 vol.
TaciteOpera (1: Annales, I-IV; 2: Annales, V-VI, XI-XVI; 3: Historiae; 4: Germania, Agricola, Dialogus de oratoribusParis, 1682, 4 vol.
VirgileBucolica, Georgica, AeneisParis, 1675; Paris, 1682(2)
EutropeBreviarium ab Urbe conditaParis, 1683
CicéronOrationes[10]Paris, 1684, 3 vol.
Juvénal, PerseSaturae, SaturaeParis, 1684
SuétoneDe vita Caesarum, De grammaticis et rhetoribusParis, 1684
Catulle, Tibulle, ProperceOpera (1: Carmina, Elegiae; 2: Elegiae)Paris, 1685, 2 vol.
CicéronEpistulae ad familiaresParis, 1685
PlineNaturalis historiaParis, 1685, 5 vol.
StaceOpera (1: Thebais; 2: Silvae, Achilleis)Paris, 1685, 2 vol.
PrudenceOperaParis, 1687
ApuléeOpera (Metamorphoses, Apologia, Florida)Paris, 1688, 2 vol.
CicéronOpera philosophica (Academica, De finibus bonorum et malorum, Tusculanae disputationes, De natura deorum)Paris, 1689
OvideOpera (1: Heroides, Amores, Ars amatoria, Remedia amoris, Medicamina faciei femineae, Halieutica, Nux; 2: Metamorphoses; 3: Tristia, Epistulae ex Ponto, Fasti; 4: Index)Lyon, 1689, 4 vol.
HoraceOpera (1: Carmina, Epodi, Carmen saeculare; 2: Saturae, Epistulae, Epistula ad Pisones)Paris, 1691, 2[11]
PlineNaturalis historiaParis, 1723, 3 vol. (nuova edizione)
AusoneOperaParis, 1730

Uso odierno

In seguito la locuzione passò a indicare l'edizione di un testo semplificata per adattarla alle capacità di apprendimento, presunte limitate per età o per cultura, di una persona. In senso dispregiativo, può denotare la manipolazione di notizie, informazioni o documenti a vantaggio di un dato destinatario, o a fini propagandistici.[3][12][5]

Un tempo la locuzione era utilizzata anche in riferimento a documenti clinici, quali referti di esami medici, relativi a un paziente le cui gravi condizioni fisiche o psichiche ne sconsigliassero la comunicazione diretta: i documenti e i referti modificati a uso del paziente riportavano la dicitura "copia a.u.d.". La redazione di documenti medici a.u.d. è oggi vietata in molti Paesi.

Note

  1. ↑ Ad usum Delphini – Dizionario italiano De Mauro, su dizionario.internazionale.it. URL consultato il 28 settembre 2016.
  2. 1 2 Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto? Tesoro di citazioni italiane e straniere, di origine letteraria e storica, ordinate e annotate da Giuseppe Fumagalli, Milano, Hoepli, 1995 [1934], p. 688, ISBN 88-203-0092-3. URL consultato il 28 settembre 2016.
  3. 1 2 3 Ad usum Delphini, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 28 settembre 2016.
  4. ↑ Vedi sotto.
  5. 1 2 Ad usum Delphini – Enciclopedia, su sapere.it. URL consultato il 28 settembre 2016.
  6. ↑ Ad usum Delphini – Dizionario etimologico, su etimo.it. URL consultato il 28 settembre 2016.
  7. ↑ Salvatore Di Rosa, Perché si dice: origine e significato dei modi di dire e dei detti più famosi, Milano, Club degli Editori, 1980, p. 5.
  8. ↑ Nome con il quale è solitamente indicato il volume, corrispondente al nome francese dell'autore.
  9. ↑ In ogni volume il testo originale, completo di parafrasi e annotazioni del curatore, è preceduto e seguito da materiale paratestuale (solitamente è introdotto da epistola dedicatoria e praefatio, eventualmente con vita dell'autore e altri testimonia; e seguìto da indici, ed eventualmente anche da frammenti rilevanti di altre opere ed errata).
  10. ↑ Raccolta completa di tutte le orazioni ciceroniane superstiti (incluse quelle frammentarie) numerate da I a LVII.
  11. ↑ L'edizione di Orazio è in due tomi riuniti in un solo volume: ecco perché il totale è di 64, e non 65, volumi.
  12. ↑ Ad usum Delphini – Dizionario italiano Hoepli, su grandidizionari.it. URL consultato il 28 settembre 2016.

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