Agnorhiza
Agnorhiza (Jeps.) W.A.Weber, 1999[1] è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Engelmanniinae.[2][3]
Etimologia
Il nome del genere probabilmente deriva da due parole greche "agnostos" (= sconosiuto) e "rhiza" (= radice).[4]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Willis Linn Jepson (1867-1946) e William Alfred Weber (1918-2020) nella pubblicazione "Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York" (Phytologia 85(1): 19) del 1999.[5]
Descrizione

Agnorhiza ovata

Agnorhiza elata

Agnorhiza elata

Agnorhiza invenusta
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo perenne.[4][6][7][8][9][10][11]
Fusto e radici. La parte aerea in genere è eretta o decombente, semplice o ramosa. Il caudice, a volte ramificato, in queste piante è lungo e sottile e in genere ha pochi fusti. Le radici sono a fittone. Altezza media: 5-60 cm.
Foglie. Le foglie cauline sono alterne e nettamente picciolate, con forme cordato-ovate e nervature fortemente reticolate. Le foglie sono ampie e morbide. I margini sono interi o da dentati a crenati; le facce sono glabre o pelose (spesso punteggiate di ghiandole).
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini sottili e solitari. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino di tipo radiato o più raramente discoide con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da 12-46 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee hanno dimensioni da subuguali a scalate, la forma va da ovata a suborbicolare (quasi circolare); la consistenza è erbacea, talvolta con le basi indurite; sono inoltre disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo è variabile da piatto a convesso. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono quasi sempre presenti; sono persistenti, conduplicate e cartacee. Diametro degli involucri: 12-40 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono assenti o da 5 a 21; sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 50 a 150) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[12]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore in genere è giallo; le corolle sono glabre o moderatamente pubescenti;
- fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è giallo. Le corolle sono percorse da sottili o prominenti fasci vascolari
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi. Le antere sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo; sono debolmente calcarate e raramente hanno una coda; le appendici sono dotate (o no) di tricomi ghiandolari. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Gli stigmi possono essere fusi e filiformi; qualche volta sono presenti dei tricomi ghiandolari. Le linee stigmatiche sono marginali e continue.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono prismatici con 3-4 angoli. Il pappo è formato per lo più da una piccola corona apicale; a volte può essere assente.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in California e Messico del nord-ovest.[3] Le aree di queste piante consistono in endemismi molto ristretti della "Mother Lode" (zone minerarie) nelle pendici occidentali della Sierra Nevada (California).[11]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[13] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][9][10]
Filogenesi
La sottoribù Engelmanniinae, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale e insieme alla sottotribù Rudbeckiinae forma un "gruppo sorella". Caratteristiche principali della sottotribù sono le corolle dei fiori del disco percorse da fasci vascolari e i bracci dello stilo con delle linee stigmatiche continue.[10]
All'interno della sottotribù il genere di questa voce occupa una posizione "basale" vicino ai generi Balsamorhiza Hook., 1883[14] e Wyethia Nutt., 1834.[15] Alcuni studi[10] hanno considerano il genere di questa voce un sinonimo del genere Wyethia; in particolare della sezione Wyethia, section Agnorhiza (Jepson) W.A. Weber, 1946.[11]
I caratteri distintivi del genere sono:[11]
- le foglie cauline sono nettamente picciolate, con forme cordato-ovate e fortemente reticolate-nervate;
- i caudici sono lunghi e sottili (allungati).
Il numero cromosomico delle specie di Agnorhiza è: 2n = 38.[4]
Specie
Questo genere comprende 5 specie:[3]
- Agnorhiza bolanderi (A.Gray) W.A.Weber
- Agnorhiza elata (H.M.Hall) W.A.Weber
- Agnorhiza invenusta (Greene) W.A.Weber
- Agnorhiza ovata (Torr. & A.Gray) W.A.Weber
- Agnorhiza reticulata (Greene) W.A.Weber
Note
- ↑ (EN) Agnorhiza (Jeps.) W.A.Weber, su The International Compositae Alliance (TICA), 1999. URL consultato il 3 agosto 2026 (archiviato il 3 agosto 2026).
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 (EN) Agnorhiza (Jeps.) W.A.Weber, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato l'8 marzo 2026.
- 1 2 3 (EN) Agnorhiza (Jepson) W. A. Weber, su eFloras - Flora of North America. URL consultato il 3 agosto 2026 (archiviato il 16 maggio 2026).
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato l'8 marzo 2026.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 461.
- 1 2 3 4 (EN) William A. Weber, New names and combinations in Asteraceae: Heliantheae-Ecliptinae, in Phytologia, vol. 85, n. 1, 1998, pp. 19-21.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 29 maggio 2026.
- ↑ (EN) Balsamorhiza Hook., su The International Compositae Alliance (TICA), 1833. URL consultato il 3 agosto 2026 (archiviato il 3 agosto 2026).
- ↑ Clevinger et al. 2000
Bibliografia
- (EN) Joachim Walter Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Victoria "Vicki" Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall James Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, ISBN 978-3-9501754-3-1 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall James Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Victoria Ann “Vicki” Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
- (EN) Jennifer A. Clevinger e Jose L. Panero, Phylogenetic analysis of Silphium and subtribe Engelmanniinae (Asteraceae: Heliantheae) based on ITS and ETS sequence data, in American Journal of Botany, vol. 87, n. 4, 2000, pp. 565-572.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Agnorhiza (Jeps.) W.A.Weber, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato l'8 marzo 2026. - Database
