Alberto Bevilacqua

Alberto Bevilacqua al Museo internazionale del cinema e dello spettacolo nel 2001
Premio Premio Campiello 1966
Premio Premio Strega 1968

Alberto Bevilacqua (Parma, 27 giugno 1934 – Roma, 9 settembre 2013) è stato uno scrittore, poeta, regista, sceneggiatore e giornalista italiano.

Biografia

Alberto Bevilacqua (a destra), qui con Luigi Silori nel 1978
Alberto Bevilacqua

Il padre, Mario Bevilacqua, aviatore acrobata dell'aria che aveva aderito al fascismo, epurato per aver partecipato alle avventure militari e aeronautiche di Italo Balbo, sposò la madre Giuseppina Cantadori, proveniente da un quartiere di tradizioni anarchiche e socialiste, quattro anni dopo la nascita di Alberto, dopo che costei era rimasta incinta diciottenne.[1]

Bevilacqua cominciò a pubblicare i suoi scritti nei primi anni cinquanta su invito di Mario Colombi Guidotti, responsabile del supplemento letterario della Gazzetta di Parma. La sua prima raccolta di racconti, La polvere sull'erba (1955), ebbe l'apprezzamento di Leonardo Sciascia.

Nel 1961 pubblicò la raccolta di poesie L'amicizia perduta. Il suo primo successo editoriale fu il romanzo La Califfa (1964), cui seguì due anni dopo Questa specie d'amore, vincitore del Premio Campiello: di entrambi i romanzi Bevilacqua stesso curerà poi la trasposizione cinematografica, vincendo con Questa specie d'amore il David di Donatello per il miglior film.

Nel 1989 è vicepresidente della commissione di selezione del Festival di Sanremo 1990.

Nella primavera del 1995 venne chiamato a comparire in sede processuale nell'ambito del processo per i delitti del Mostro di Firenze, in quanto persona offesa dal reato di calunnia aggravata, perpetrata nei suoi confronti dalla poetessa Anna Maria Ragni, che lo accusò di essere il Mostro.[2][3]

Nel 2010 la collana I Meridiani gli dedicò un volume.

Il 26 gennaio 2013 venne ricoverato presso la clinica privata Villa Mafalda di Roma per l'aggravarsi di uno scompenso cardiaco da cui era stato colpito l'ottobre precedente. Le condizioni, apparse subito preoccupanti a causa di una presunta infezione delle vie respiratorie, si erano poi stabilizzate. La compagna Michela Miti presentò un esposto alla procura della Repubblica di Roma, in quanto lo scrittore sarebbe stato trattato "come un ostaggio" della clinica, che non l'avrebbe trasferito in una struttura pubblica.[4] In seguito il pm della procura romana aprì un fascicolo d'inchiesta nei confronti della clinica Villa Mafalda.[5]

Bevilacqua morì a Roma il 9 settembre 2013 a 79 anni.[6] A seguito dell'inchiesta il funerale fu celebrato la mattina del 14 settembre nella Chiesa degli artisti a Roma. È sepolto nel cimitero della Villetta a Parma.

Poetica e ricezione critica

La produzione letteraria di Alberto Bevilacqua è caratterizzata da un forte radicamento nella terra d'origine, situata lungo le rive parmensi del fiume Po, eletta dall'autore ad archetipo narrativo, custode di passioni viscerali e di contrasti politico-sociali.[7][8]

La netta divisione di Parma tra il quartiere popolare dell'Oltretorrente, e la zona borghese degli agrari, da lui vissuta anche nel proprio contesto familiare,[9] fa spesso da sfondo alle sue storie più intense.[10] Anche il trauma per la madre colpita da un grave squilibrio psichico, e sottoposta a trattamenti di elettroshock, costituisce un motivo conduttore ricorrente,[11] rintracciabile sia nella prosa che nei versi.[12]

La nonna materna, Amelia Bacchini, una ballerina di origini argentine dalle capacità medianiche, fu inoltre determinante per stimolare in lui un'attitudine alla sensitività,[1][9] iniziandolo ai mondi invisibili del folclore emiliano legato alle figure delle «strione», le streghe locali.

Il suo stile, intriso di realismo magico, mito e mistero, ha trovato risonanza nel mondo sudamericano, dove letterati come Jorge Luis Borges ne hanno lodato la poetica;[11] basata su un'esplorazione dei conflitti sociali e della psicologia femminile, essa vede nelle sue protagoniste (come l'Irene di La Califfa) spesso figure di donne volitive, carnali e anticonformiste, che si fanno carico delle contraddizioni del proprio tempo, sfidando l'autorità maschile o le convenzioni borghesi.[13]

La sua intera produzione fu inoltre concepita da Bevilacqua come un sistema «mobile», privo di separazione netta tra i suoi versi poetici, i suoi romanzi e le sceneggiature cinematografiche.[11]

Nonostante il successo, ebbe un rapporto complesso e talvolta conflittuale con la critica militante del secondo Novecento; Giorgio Bàrberi Squarotti e Walter Pedullà, tra gli altri, lo accusarono talvolta di indulgere in una letteratura «facile», eccessivamente incline al gusto del mercato, anche per via del suo rifiuto dello sperimentalismo linguistico.[14]

Bevilacqua scelse infatti di mantenere una narrazione lineare, vitale e fortemente comunicativa, venendo accostato per questo destino editoriale ad autori come Piero Chiara e Carlo Cassola.[15]

Più recentemente, tuttavia, gli è stato riconosciuto il merito di aver saputo fondere la grande tradizione del realismo padano con una sensibilità lirica e visionaria originale,[16] capace di anticipare tematiche legate all'emancipazione femminile e al disagio psicologico della modernità.[15]

Interesse per l'occulto

Non nascose di essere un appassionato indagatore dell'occulto e del paranormale, esplorando la magia, i tarocchi, la telepatia, le esperienze extracorporee,[17] sia nei suoi romanzi, come Un cuore magico, sia in saggi e reportage.[15]

Difese la realtà dei fenomeni parapsicologici,[18] scontrandosi con lo scetticismo di figure come Piero Angela, accusandoli di portare avanti uno scientismo rigido e superato.[17]

Ha inoltre collaborato a documentari e programmi televisivi sul tema, come Enigma, e fu grande amico ed estimatore di Gustavo Rol,[18] del quale raccontò vari aneddoti.[20]

Opere

Romanzi e racconti

  • La polvere sull'erba, Caltanissetta, Sciascia, 1955; Torino, Einaudi, 2000.
  • Una città in amore, Milano, Sugar, 1962.
  • La Califfa, Milano, Rizzoli, 1964.
  • Il mito doloroso, Pistoia, XI premio letterario nazionale Il Ceppo, 1966.
  • Questa specie d'amore, Milano, Rizzoli, 1966.
  • L'occhio del gatto, Milano, Rizzoli, 1968.
  • Il viaggio misterioso, Milano, Rizzoli, 1972.
  • Umana avventura, Milano, Garzanti, 1974.
  • Una scandalosa giovinezza, Milano, Rizzoli, 1978.
  • La festa parmigiana, Milano, Rizzoli, 1980.
  • La notte del fiore, Teramo, Lisciani & Giunti, 1981.
  • La mia Parma, Milano, Rizzoli, 1982.
  • Il curioso delle donne, Milano, Mondadori, 1983.
  • Emilia-Romagna, con Folco Quilici, Cinisello Balsamo, Silvana, 1983.
  • La donna delle meraviglie, Milano, Mondadori, 1984.
  • La Grande Giò, Milano, Mondadori, 1986.
  • Una misteriosa felicità, Milano, Mondadori, 1988.
  • Il gioco delle passioni, Milano, Mondadori, 1989.
  • Il Natale sulle acque del mio fiume, Roma, Gabriele e Mariateresa Benincasa, 1989.
  • I sensi incantati, Milano, Mondadori, 1991.
  • Il Po e le sue terre, con Luigi Briselli, Cremona, Turris, 1992.
  • Un cuore magico, Milano, Mondadori, 1993.
  • L'eros, Milano, Mondadori, 1994.
  • Lettera alla madre sulla felicità, Milano, Mondadori, 1995.
  • Anima amante, Milano, Mondadori, 1996.
  • Gialloparma, Milano, Mondadori, 1997.
  • Sorrisi dal mistero, Milano, Mondadori, 1998.
  • Gli anni struggenti, Milano, Mondadori, 2000.
  • Anima carnale, Milano, Mondadori, 2001.
  • Viaggio al principio del giorno, Torino, Einaudi, 2001.
  • Attraverso il tuo corpo, Milano, Mondadori, 2002.
  • La Pasqua rossa, Torino, Einaudi, 2003.
  • AA.VV, Dal grande fiume al mare, Pendragon, 2003, pp. 320;
  • Parma degli scandali, Milano, Oscar Mondadori, 2004.
  • Tu che mi ascolti, Milano, Mondadori, 2004.
  • Il Gengis, Torino, Einaudi, 2005.
  • Lui che ti tradiva, Milano, Mondadori, 2006.
  • Storie della mia storia, Torino, Einaudi, 2007.
  • Il prete peccatore, Milano, Corriere della Sera, 2007.
  • L'amore stregone, Milano, Mondadori, 2009.
  • Romanzi, Milano, Mondadori, 2010.
  • Roma califfa, Milano, Mondadori, 2012.

Raccolte di poesie

  • L'amicizia perduta, Caltanissetta-Roma, Sciascia, 1961.
  • L'indignazione, Milano, Rizzoli, 1973.
  • La crudeltà, Milano, Garzanti, 1975.
  • Immagine e somiglianza. Poesie, 1955-1982. Antologia personale, Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, 1982.
  • Vita mia, Milano, Mondadori, 1985.
  • Il corpo desiderato, Milano, Mondadori, 1988.
  • Messaggi segreti, Milano, Mondadori, 1992.
  • Poesie d'amore, Milano, Mondadori, 1996.
  • Piccole questioni di eternità, Torino, Einaudi, 2002.
  • Legame di sangue, Milano, Mondadori, 2003.
  • Tu che mi ascolti. Poesie alla madre, Torino, Einaudi, 2005.
  • Le poesie, Milano, Oscar Mondadori, 2007.
  • Duetto per voce sola. Versi dell'immedesimazione, Torino, Einaudi, 2008.
  • La camera segreta, Torino, Einaudi, 2011.

Filmografia

Regista e sceneggiatore

Sceneggiatore

Voce

Prosa radiofonica Rai

  • Viaggio a Panama, radiodramma di Alberto Bevilacqua, da un racconto di Anthony Trollope, regia di Nino Meloni, trasmesso il 7 marzo 1960.


Radio

• I giorni (divagazioni quotidiane sul fluire del tempo nella storia dell'uomo) su Radiodue (1983).

Premi

Onorificenze

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 22 novembre 2010[25]

Note

  1. 1 2 3 Alberto Bertoni, Alberto Bevilacqua, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2018.
  2. ↑ Alberto Bevilacqua, storia di un uomo tormentato
  3. ↑ Alberto Bevilacqua e io, su bookavenue.it, 23 settembre 2013 (archiviato il 15 marzo 2026).
  4. ↑ Ricoverato lo scrittore Bevilacqua: condizioni critiche ma stabili. La compagna: "È ostaggio della clinica dove è ricoverato da 3 mesi"., su tgcom24.mediaset.it, TGcom24, 26 gennaio 2013. URL consultato il 28 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2013).
  5. ↑ Alberto Bevilacqua, la Procura apre un'inchiesta per lesioni, su ilmessaggero.it, Il Messaggero, 27 gennaio 2013. URL consultato il 28 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2022).
  6. ↑ Alberto Bevilacqua è morto: lo scrittore è morto a Roma, su huffingtonpost.it, The Huffington Post, 9 settembre 2013. URL consultato il 9 settembre 2013.
  7. ↑ Ciro Riccio, Insistere a fiato estremo: sulla poesia di Alberto Bevilacqua, Lampi di Stampa, 2010.
  8. ↑ Alessandro Moscè, La poesia dello stupore di Alberto Bevilacqua, su avampostopoesia.com, 2021.
  9. 1 2 Alessandro Moscè, Intervista ad Alberto Bevilacqua, su pangea.news, 2018.
  10. ↑ Scrittori di Parma, viaggio letterario: Alberto Bevilacqua, su ilparmense.net, 2000.
  11. 1 2 3 Lucia De Ioanna, «Bevilacqua, un grande narratore dimenticato», su parma.bologna.repubblica.it, 2023.
  12. ↑ Ad esempio in opere della maturità come Lettera alla madre sulla felicità (1995), testo in cui lo scrittore si difende dalle accuse farneticanti della donna che lo riteneva coinvolto nei delitti del Mostro di Firenze, e nelle raccolte poetiche einaudiane della stagione finale, quali Tu che mi ascolti. Poesie alla madre (2005), o Duetto per voce sola. Versi dell'immedesimazione (2008).[1]
  13. ↑ Alberto Bertoni, "Romanzi" di Alberto Bevilacqua, collana I Meridiani, introduzione, Mondadori, 2010.
  14. ↑ Alfredo Ronci, C'è del vero e del falso ne "La Califfa" di Alberto Bevilacqua, su paradisodegliorchi.com, recensione.
  15. 1 2 3 Roberto Alfatti Appetiti, Addio ad Alberto Bevilacqua eretico e alchimista della fantasia, su barbadillo.it, 2013.
  16. ↑ Mirella Vercelli, Su Alberto Bevilacqua, lo scrittore che vendeva troppo per essere amato, su pangea.news, 2020.
  17. 1 2 Massimo Introvigne, La nuova religione di Alberto Bevilacqua, in "Cristianità", n. 223, 1993.
  18. 1 2 Luca Negri, Così il magico Rol stregò i grandi dell'arte e del cinema, su ilgiornale.it, 2014.
  19. ↑ Filmato audio Corrado Augias, Puntata di "Enigma" con Alberto Bevilacqua, 2007.
  20. ↑ Asserì ad esempio come il sensitivo torinese fosse in grado di sintonizzarsi telepaticamente con le persone, anche a chilometri di distanza, e di influenzarne gli stati d'animo.[19]
  21. 1 2 Premio Campiello, opere premiate nelle precedenti edizioni, su premiocampiello.org. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  22. ↑ 1968, Alberto Bevilacqua, su premiostrega.it. URL consultato il 9 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2019).
  23. ↑ Albo vincitori "Isola di Arturo", su premioprocidamorante.it. URL consultato il 9 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2019).
  24. ↑ Albo d'oro, su premionazionaleletterariopisa.onweb.it. URL consultato il 7 novembre 2019.
  25. ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 111964649 · ISNI (EN) 0000 0001 2147 9848 · SBN CFIV000857 · BAV 495/316093 · LCCN (EN) n50009523 · GND (DE) 119338009 · BNE (ES) XX4605324 (data) · BNF (FR) cb11891875w (data) · J9U (EN, HE) 987007258766405171 · NDL (EN, JA) 00433217 · CONOR.SI (SL) 27232611