Ammonioleucite
| Ammonioleucite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GB.05[1] |
| Formula chimica | (NH4)(AlSi2O6)[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | tetragonale[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 13,214(1) Å, c = 13,713(2) Å, V = 2 394,42 ų, Z = 16[5] |
| Gruppo puntuale | 4/m[4] |
| Gruppo spaziale | I41/a (nº 88)[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,29[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,24[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5,5 - 6[5] |
| Colore | bianco[3] |
| Lucentezza | vitrea, resinosa[5] |
| Opacità | traslucida[5] |
| Striscio | bianco[3] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'ammonioleucite (simbolo IMA: Alct[7]) è un raro minerale del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica (NH4)(AlSi2O6)[2]
Etimologia e storia
L'ammonioleucite deve il suo nome alla propria relazione con la leucite e per la presenza di ammonio (NH4) nella composizione chimica.[5]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca l'ammonioleucite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale da trovare l'ammonioleucite nella sezione "9.GB Catene di anelli di 4 membri con connessione singola" dove forma il sistema nº 9.GB.05 insieme ad analcime, hsianghualite, leucite, lithosite, pollucite, vesuviana, wairakite, granatite (che IMA ha classificato come tipo di roccia e non come un minerale) e molti altri minerali oggi non riconosciuti più tali dall'IMA.[8]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema nº 9.GB.05 è formato dai minerali fabrièsite, lithosite, wairakite, kirchhoffite, hsianghualite, leucite, pollucite e analcime, oltre che dall'ammonioleucite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'ammonioleucite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui occupa un posto nella sezione dei minerali "senza anioni non tetraedrici" dove forma insieme alla leucite il sistema nº VIII/J.05.[9]
Anche la classificazione dei minerali di Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'ammonioleucite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati: reticolo Al-Si" e nella sottoclasse dei "tectosilicati: reticoli Al-Si, rappresentanti del feldspato e specie correlate" dove forma il "gruppo della leucite" con il numero di sistema 76.02.02 insieme alla leucite.[10]
Abito cristallino
L'ammonioleucite cristallizza nel sistema tetragonale nel gruppo spaziale I41/a (gruppo nº 88) con le costanti di reticolo a = 13,214(1) Å e c = 13,713(2) Å, oltre ad avere 16 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
L'ammonioleucite è stata trovata all'interno di fratture, vene e cavità di scisti cristallini alterati idrotermicamente, sotto forma di sostituzioni pseudomorfe polverose di cristalli di analcime. I minerali associati sono analcime e dolomite.[6]
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, Tatarazawa,[11] nella città di Fujioka (prefettura di Gunma, Giappone). Ritrovamenti dubbi in Polonia nelle miniera di Dębieńsko e di Marcel, entrambe nel voivodato della Slesia.[12]
Forma in cui si presenta in natura
L'ammonioleucite forma minuscoli aggregati che sostituiscono i cristalli di analcime.[6] Il minerale è traslucido con lucentezza vitrea o resinosa;[5] il colore e quello del suo striscio sulla mattonella di prova sono entrambi bianchi.[3]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of single connected 4-membered rings, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 marzo 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 7 marzo 2026.
- 1 2 3 4 (DE) Ammonioleucit (ammonioleucite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 7 marzo 2026.
- 1 2 3 (EN) Ammonioleucite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 7 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2019).
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Ammonioleucite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 marzo 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Ammonioleucite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 7 marzo 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 7 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 7 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 7 marzo 2026.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Al-Si Framework Feldspathoids and related species, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 marzo 2026.
- ↑ (EN) Tatarazawa, Fujioka City, Gunma Prefecture, Japan, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 marzo 2026.
- ↑ (EN) Localities for Ammonioleucite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 marzo 2026.
Collegamenti esterni
- (EN) Ammonioleucite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 7 marzo 2026.
- (EN) Ammonioleucite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 7 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2019).