Anyphaena accentuata

Anyphaena accentuata
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumProtostomia
PhylumArthropoda
SubphylumChelicerata
ClasseArachnida
OrdineAraneae
SottordineAraneomorphae
SuperfamigliaDictynoidea
FamigliaAnyphaenidae
GenereAnyphaena
SpecieA. accentuata
Nomenclatura binomiale
Anyphaena accentuata
Walckenaer, 1802

Anyphaena accentuata Walckenaer, 1802 è una specie di ragno appartenente alla famiglia Anyphaenidae.

Tassonomia

L'A. accentuata è l'unica specie della famiglia Anyphaenidae presente nell'Europa nordoccidentale.[1] Questa specie è stata classificata nel 1802 da Charles Athanase Walckenaer.

Descrizione

Gli esemplari femmina hanno una lunghezza del corpo che varia tra 5 e 9 mm, gli esemplari maschi sono compresi tra 4 e 7 mm.[2]

Distribuzione

L'areale si estende dall'Europa all'Asia centrale.[2][3]

Habitat

Questa specie vive su alberi, conifere e arbusti. Durante il giorno si nascondono nei loro tubi intrecciati, mentre di notte cacciano. Si possono trovare anche in case e appartamenti.

Uno studio condotto nelle foreste di pianura della Repubblica Ceca ha scoperto che A. accentuata spesso sverna nelle cassette nido per uccelli. Rimangono attivi e, a differenza di altre specie, non costruiscono nidi di ragnatela. Durante le stagioni più calde, vivono nella corteccia e nei tronchi degli alberi.[4]

Note

  1. ↑ World Spider Catalogue, versione 21.5, Famiglie di ragni, con numero di generi e specie URL consultato il 27 novembre 2020, su wsc.nmbe.ch.
  2. 1 2 (EN) araneae - Anyphaena accentuata, su araneae.nmbe.ch. URL consultato il 9 aprile 2026.
  3. ↑ Anyphaena accentuata (Walckenaer, 1802) | Observations recorded in GBIF, su gbif.org.
  4. ↑ (EN) Ondˇrej Machaˇc e Ivan Hadrián Tuf, Ornithologists' Help to Spiders: Factors Influencing Spiders Overwintering in Bird Nesting Boxes, in Insects, vol. 12, n. 465, 18 maggio 2021, pp. 1-11, DOI:10.3390/insects12050465, ISSN 2075-4450, PMID 34069818. URL consultato il 10 aprile 2026.

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