Aphanolebias

Aphanolebias
Immagine di Aphanolebias mancante
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
OrdineCyprinodontiformes
Famigliaincertae sedis
Genere†Aphanolebias
Reichenbacher & Gaudant, 2003

Aphanolebias (Reichenbacher & Gaudant, 2003)[1] è un genere estinto di pesci ossei appartenente agli Actinopterygii e in particolare ai Cyprinodontiformes, vissuto durante il Miocene inferiorein Europa. I suoi resti fossili sono stati rinvenuti principalmente nell’area del Graben del Reno superiore in Germania, ma anche in altre regioni dell’Europa occidentale e nella Paratetide.

Classificazione

La specie tipo, Aphanolebias meyeri, fu originariamente descritta come Lebias meyeri da Agassiz nel 1839, sulla base di numerosi resti fossili provenienti dai depositi miocenici di Francoforte sul Meno.[2]Tuttavia, la descrizione originale risultava incompleta e il materiale tipo andò successivamente perduto. In seguito, nuovi esemplari ben conservati, inclusi scheletri con otoliti in situ, hanno permesso una revisione sistematica del taxon. La combinazione di caratteristiche ha portato alla creazione del nuovo genere Aphanolebias, istituito nel 2003 da Reichenbacher e Gaudant per includere una serie di specie di Cyprinodontiformes precedentemente attribuite ai generi Prolebias e Aphanius, sulla base di una combinazione unica di caratteri anatomici.[3]

Descrizione

Aphanolebias era un piccolo pesce ciprinodontiforme, con una lunghezza standard generalmente inferiore ai 40 mm. Il corpo era allungato, con un’altezza compresa tra circa un quinto e un terzo e mezzo della lunghezza totale.

La colonna vertebrale era composta da circa 28–30 vertebre, di cui 15–16 postaddominali. La pinna caudale era arrotondata e dotata di 15–16 raggi principali. Le pinne dorsale e anale erano simmetricamente opposte, una caratteristica tipica di molti ciprinodontiformi.

Le mascelle presentavano piccoli denti conici disposti in più file, mentre la morfologia generale dello scheletro e della dentizione ricordava quella del genere Prolebias. Tuttavia, gli otoliti erano triangolari, simili a quelli dei generi attuali Aphanius e Valencia, ma con una caratteristica distintiva: il solco (sulcus) era fortemente incurvato verso il basso nella parte terminale. Questa combinazione di caratteri rappresenta un tratto unico tra i ciprinodontiformi fossili.[4]

Specie

Aphanolebias è considerato un importante taxon per comprendere l’evoluzione dei Cyprinodontiformes nel Vecchio Mondo. La combinazione di caratteristiche primitive e derivate ha portato a interpretarlo come un possibile “anello mancante” tra forme fossili come Prolebias e generi moderni come Aphanius e Valencia. Tuttavia, le relazioni filogenetiche precise del genere rimangono ancora incerte.[3][4]

Oltre alla specie tipo Aphanolebias meyeri, il genere comprende diverse specie descritte principalmente sulla base di otoliti fossili. Tra queste vi sono Aphanolebias angulosus del Miocene inferiore del bacino dell'Aquitania in Francia, Aphanolebias chios dell’isola di Chio in Grecia, Aphanolebias konradi e Aphanolebias gubleri del bacino molassico nordalpino, e forme non completamente determinate provenienti dal Graben del Reno superiore. La specie Aphanius germaniae è oggi considerata un sinonimo più recente di Aphanolebias meyeri.[4]

Distribuzione e paleoecologia

I fossili di Aphanolebias sono noti da numerosi depositi del Miocene inferiore (in particolare Aquitaniano e Karpatiano) in Europa, inclusi Germania, Francia e regioni della Paratetide. In alcune località, specie di Aphanolebias coesistevano con specie del genere Prolebias.

I depositi fossiliferi indicano ambienti lacustri o salmastri, spesso ricchi di altri pesci come gobidi e aterinidi, suggerendo ecosistemi acquatici complessi.[4]

Note

  1. ↑ GBIF, su gbif.org.
  2. ↑ Agassiz, L. 1839. Recherches sur les Poissons fossiles, 5 (1-2): 1–122, 1–160, Neuchâtel (Petitpierre).
  3. 1 2 Reichenbacher, B. & Gaudant, J. 2003. On Prolebias meyeri (AGASSIZ) (Teleostei, Cyprinodontiformes) from the Oligo–Miocene of the Upper Rhinegraben area, with the establishment of a new genus and a new species. Eclogae geologica Helvetiae, 96: 509-520.
  4. 1 2 3 4 Reichenbacher, B., Gaudant, J., & Sienknecht, U. 2004. The new fossil killifish genus Aphanolebias Reichenbacher & Gaudant 2003 (Teleostei, Cyprinodontiformes) and its fossil record. Mitteilungen aus dem Hamburgischen Zoologischen Museum und Institut, 101, 47–54.