Astigmasaura

Astigmasaura

Ricostruzione artistica
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SuperordineDinosauria
OrdineSaurischia
Sottordine†Sauropodomorpha
Clade†Sauropoda
Superfamiglia†Diplodocoidea
Famiglia†Rebbachisauridae
Genere†Astigmasaura
Bellardini et al., 2025 
Nomenclatura binomiale
†Astigmasaura genuflexa
Bellardini et al., 2025

Astigmasaura (il cui nome significa "lucertola senza segni") è un genere estinto di dinosauri sauropodi rebbachisauridi vissuti nel Cretaceo superiore (Cenomaniano), in quella che oggi è la Formazione Huincul, in Argentina. Il genere comprende una singola specie, la specie tipo A. genuflexa, nota per uno scheletro articolato incompleto.

Scoperta e denominazione

L'esemplare olotipo di Astigmasaura, MAU-Pv-EO-629, venne scoperto nel 2017 in affioramenti della Formazione Huincul inferiore vicino a un giacimento petrolifero YPF (località 'El Orejano') nella provincia nord-orientale di Neuquén, Argentina. L'esemplare è incompleto ma completamente articolato, comprendente 20 vertebre caudali, 19 archi emali, la maggior parte della cintura pelvica (entrambi gli ischi, il pube e la parte inferiore dell'ileo destro), entrambi i femori, le tibie, i peroni e gli astragali, tutti e cinque i metatarsi di entrambi i piedi, quattro falangi prossimali del piede destro e cinque del sinistro e due ungueali del piede sinistro.[1]

I resti furono descritti in via preliminare nel 2024 da Flavio Bellardini e colleghi, che descrissero l'esemplare come appartenente a un rebbachisauride basale indeterminato. Poiché la preparazione dell'esemplare era ancora in corso, i ricercatori non hanno attribuito le ossa a un taxon nuovo o esistente.[2]

Nel 2025, Bellardini et al. descrissero Astigmasaura genuflexa come un nuovo genere e specie di sauropode rebbachisauride sulla base di questi resti fossili. Il nome del genere Astigmasaura combina il termine latino composto astigma, che significa "senza segni", con saura, la declinazione femminile del termine greco antico σαῦρος/sauros, che significa "lucertola". Questo fa riferimento alla località tipo, El Orejano, che prende il nome da una parola spagnola che si riferisce ad animali senza padrone, o privi di segni identificativi, in quanto i contadini locali marcano gli animali con segni sulle orecchie. Il nome della specie, genuflexa, combina le parole latine medievali genu, che significa "ginocchio", e flecto, che significa "flettere" ("inginocchiarsi"), in riferimento alla scoperta dell'olotipo con entrambi gli arti posteriori angolati all'indietro.[1]

Classificazione

Nelle loro analisi filogenetiche del 2025, Bellardini e colleghi hanno recuperato Astigmasaura come un membro della famiglia Rebbachisauridae all'interno del clade Diplodocoidea, come taxon gemello del clade formato da Itapeuasaurus e Sidersaura. Questi risultati sono visualizzati nel cladogramma sottostante:[1]

Diplodocoidea
 

Flagellicaudata

 
Rebbachisauridae
 

Amazonsaurus

 
 
 

Histriasaurus

 
 
 
 

Astigmasaura

 
 
 

Itapeuasaurus

 
 

Sidersaura

 
 
 
 
 

Lavocatisaurus

 
Khebbashia
 

Limaysaurus

 
Rebbachisaurinae
 

Katepensaurus

 
 
 

Demandasaurus

 
 

Nigersaurus

 
 

Tataouinea

 
 

Rebbachisaurus

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Paleoecologia

Dimensioni di diversi dinosauri della Formazione Huincul confrontate con quelle di un essere umano (Astigmasaura assente)

Astigmasaura è noto dalla sezione inferiore della Formazione Huincul, che risale all'età Cenomaniana del Cretaceo superiore. Molti altri rebbachisauridi (Cathartesaura, Cienciargentina, Sidersaura e resti storicamente riferiti a Limaysaurus) sono noti da questa formazione. Questa diversità implica che i rebbachisauridi furono una parte chiave del ricambio faunistico avvenuto nel Cretaceo medio.[1][3]

La Formazione Huincul ha restituito molti altri dinosauri, tra cui i sauropodi titanosauri Argentinosaurus, Bustingorrytitan, Choconsaurus e Chucarosaurus.[4] Tra i teropodi vi erano i carcharodontosauridi Mapusaurus, Meraxes e Taurovenator[5], il megaraptoro Aoniraptor, gli abelisauridi Skorpiovenator, Tralkasaurus e Ilokelesia, il possibile noasauride Huinculsaurus, il paraviano Overoraptor, e l'insolito aveteropode Gualicho. L'ornitopode elasmariano Chakisaurus è l'unico dinosauro ornitischio conosciuto dalla formazione. Sono noti anche resti di unenlagiini e iguanodonti senza nome.[6] Altri animali non-dinosauri conosciuti dalla Formazione Huincul includono i rincocefali Kaikaifilusaurus e Patagosphenos e vari crocodyloformi, tartarughe, lucertole e pesci. I resti vegetali includono tronchi di conifere (Araucariaceae e Cupressaceae), cicadee e angiosperme primitive.[7]

Note

  1. 1 2 3 4 Flavio Bellardini, Leonardo S. Filippi, Jose L. Carballido, Alberto C. Garrido e Mattia A. Baiano, Side by side with titans: a new rebbachisaurid dinosaur from the Huincul Formation (upper Cenomanian) of Patagonia, Argentina, in Cretaceous Research, in press, 13 Giugno 2025, DOI:10.1016/j.cretres.2025.106188.
  2. ↑ (EN) Flavio Bellardini, Leonardo S. Filippi, José L. Carballido, Alberto C. Garrido e Mattia A. Baiano, Exploring rebbachisaurid hind-limb anatomy on the basis of a new articulated specimen from the Huincul Formation (upper Cenomanian) of Neuquén Basin, Patagonia, Argentina, in Historical Biology, vol. 36, n. 12, 24 Ottobre 2024, pp. 2587–2603, DOI:10.1080/08912963.2023.2268638.
  3. ↑ M. E. Simón e L. Salgado, New rebbachisaurid (Dinosauria, Sauropoda) from the Huincul Formation (upper Cenomanian-Turonian) of Villa El Chocón (Neuquén Province, Argentina), in Cretaceous Research, vol. 173, 2025, DOI:10.1016/j.cretres.2025.106137.
  4. ↑ M. E. Simón e L. Salgado, A new gigantic titanosaurian sauropod from the early Late Cretaceous of Patagonia (Neuquén Province, Argentina), in Acta Palaeontologica Polonica, 2023, DOI:10.4202/app.01086.2023.
  5. ↑ Juan I. Canale, Sebastián Apesteguía, Pablo A. Gallina, Jonathan Mitchell, Nathan D. Smith, Thomas M. Cullen, Akiko Shinya, Alejandro Haluza, Federico A. Gianechini e Peter J. Makovicky, New giant carnivorous dinosaur reveals convergent evolutionary trends in theropod arm reduction, in Current Biology, vol. 32, n. 14, Luglio 2022, pp. 3195–3202.e5, DOI:10.1016/j.cub.2022.05.057.
  6. ↑ (EN) Federico L. Agnolin, Bernardo J. Gonzalez Riga, Alexis M. Aranciaga Rolando, Sebastián Rozadilla, Matías J. Motta, Nicolás R. Chimento e Fernando E. Novas, A new giant titanosaur (Dinosauria, Sauropoda) from the Upper Cretaceous of Northwestern Patagonia, Argentina, in Cretaceous Research, vol. 146, 2 Febbraio 2023, pp. 105487, DOI:10.1016/j.cretres.2023.105487.
  7. ↑ (EN) Adriel R. Gentil, Federico L. Agnolin, Jordi A. Garcia Marsà, Matias J. Motta e Fernando E. Novas, Bridging the gap: Sphenodont remains from the Turonian (Upper Cretaceous) of Patagonia. Palaeobiological inferences, in Cretaceous Research, vol. 98, Giugno 2019, pp. 72–83, DOI:10.1016/j.cretres.2019.01.016.

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