Atlas (traghetto)

Atlas
Descrizione generale
TipoRo-Pax
ArmatoreIMTC (1999-2014)
ProprietàSkandinavisk Linietrafik A/S (1974-1980)
Scandinavian Ferry Lines AB (1980-1981)
Nordisk Færgefart (1981-1999)
IMTC (1999-2014)
Porto di registrazione Landskrona (1974-1981)
Faaborg (1981-1999)
Tangeri (1999-2017)
Dar es Salaam (demolizione)
Identificazione
CostruttoriMeyer Werft
CantierePapenburg, Germania
Costruzione n.574
Varo8 agosto 1974
Consegna12 dicembre 1974
Entrata in servizio19 dicembre 1974
Nomi precedentiStella Scarlett (1974-1981)
Gelting Syd (1981-1999)
IntitolazioneGelting, città tedesca (1981-1999)
Atlante, catena montuosa (1999-2017)
Fuori servizioaprile 2014
Disarmoaprile 2014
Radiazioneaprile 2017
Destino finaleDemolizione presso i cantieri di Aliağa nel 2017
StatoDemolito
Caratteristiche generali
Stazza lorda6 767 tsl
Stazza netta2 030 tsn
Portata lorda1 600 tpl
Lunghezza115,22 m
Larghezza17,94 m
Pescaggio4,4 m
Propulsione4 motori diesel MaK 6M453B-C, 8 090 kW
Velocità18,5 nodi (34,26 km/h)
Capacità di carico145 auto
Numero di cabine24 (posti letto)
Passeggeri945
(SV) Stella Scarlett (1974), su faktaomfartyg.se. URL consultato il 16 aprile 2026.
(DA) Atlas, su faergelejet.dk. URL consultato il 16 aprile 2026.
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L'Atlas è stato un traghetto, appartenuto dal 1999 al 2014 alla compagnia di navigazione marocchina International Maritime Transport Coperation, ultima proprietaria prima della demolizione, avvenuta nel 2017.

Servizio

Il traghetto, costruito sulla base dello Svea Scarlett, venne varato l'8 agosto 1974 nei cantieri navali Meyer Werft di Papenburg con il nome di Stella Scarlett e consegnato il 12 dicembre seguente alla Skandinavisk Linietrafik, dalla quale venne immesso sette giorni dopo nei collegamenti tra Landskrona, Tuborg e Copenaghen, dove affiancò proprio lo Svea Scarlett, sostituendo invece il Dana Scarlett.[1] Negli anni, il traghetto continuò ad operare in coppia con il compagno di flotta nei collegamenti tra Svezia e Danimarca, fino al 30 settembre 1980, quando la rotta venne soppressa e lo scalo svedese trasferito a Malmö.[1] Tuttavia, nonostante la modificazione della rotta, la compagnia ritenne anche il nuovo servizio troppo poco redditizio il 13 settembre 1981 i due traghetti vennero di nuovo posti servizio e messi il giorno seguente in vendita. Il 1º dicembre, dopo circa tre mesi in disarmo, il traghetto venne acquistato dalla Nordisk Færgefart, dalla quale venne ribattezzato Gelting Syd e immesso nei collegamenti tra Faaborg e Gelting.[1] Tra il 18 gennaio ed il 12 febbraio 1985 il traghetto venne poi noleggiato alla Grenaa-Hundested Linien, per la quale operò nei collegamenti tra Grenaa e Hundested, in sostituzione del Djursland.[1] Dieci anni dopo, ancora tra gennaio e febbraio, il traghetto venne di nuovo noleggiato, stavolta alla Mols-Linien, operando invece nei collegamenti tra Ebeltoft e Sjællands Odde.[1]

Il 30 giugno 1999, a seguito dell'abolizione del regime di esenzione fiscale, la compagnia decise di interrompere le proprie attività ed il giorno seguente trasferì il traghetto nei cantieri navali Svendborg Værft di Svendborg, dove venne consegnato alla marocchina International Maritime Transport Coperation, dalla quale era stato appena acquistato.[1] In seguito a ciò, il traghetto, nel frattempo ribattezzato Atlas, salpò il 25 luglio dalla Danimarca alla volta del Marocco, iniziando a collegare ad agosto Tangeri e Cadice.[1] L'anno seguente venne poi trasferito nei collegamenti tra il porto marocchino e Algeciras, tra le due sponde dello stretto di Gibilterra, operandovi nel 2003 anche in noleggio per la Euroferrys.[1] Il 28 novembre 2006, durante la navigazione su tale tratta, il traghetto speronò il catamarano Avemar Dos.[1] Nell'aprile del 2014, dopo ormai quindici anni di servizio nei collegamenti tra Spagna e Marocco, la compagnia fallì ed il traghetto venne disarmato a Tangeri, dove rimase fino al 28 aprile 2017, quando, dopo tre anni di abbandono, venne spiaggiato nei cantieri di demolizione di Aliağa.[1]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 M/S STELLA SCARLETT (1974), su faktaomfartyg.se. URL consultato il 16 aprile 2026.

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