Bahiopsis
Bahiopsis Kellogg, 1860 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Helianthinae.[1][2]
Etimologia
Il nome generico deriva dal nome del genere botanico Bahia Lag. (ora sinonimo di Eriophyllum Lag.[3]), e dal greco "-opsis" (= simile).[4]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Albert Kellogg (1813-1887) nella pubblicazione "Proceedings of the California Academy of Sciences" (Proc. Calif. Acad. Sci. 2: 35) del 1863.[5]
Descrizione

Bahiopsis laciniata

Bahiopsis reticulata

Bahiopsis parishii

Bahiopsis deltoidea
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus arbustivo.[4][6][7][8][9]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta (scaposa), semplice o ramosa. La base del fusto può essere legnosa. Altezza media: 50–150 cm.
Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è opposta (o anche alternata) e possono essere sia picciolate che sessili. La lamina fogliare è sia intera (senza lobi) che formata da segmenti (laciniata); il contorno varia da ovato a deltato; è inoltre trinervata e spesso è resinosa o punteggiata di ghiandole. I margini sono da interi a profondamente seghettati.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali e solitari di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da 16-28 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, con dimensioni da subuguali a scalate e consistenza è erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 2-4 serie. Il ricettacolo è convesso. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono sempre presenti. Diametro degli involucri: 4–7 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): da 8 a 15; sono neutri e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 40 a 50) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio [10]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con 2-3 lobi; il colore varia da giallo a arancio;
- fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; i colori sono più o meno come quelli dei fiori del raggio.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere, scure, sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono per lo più ovate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse; gli stigmi sono deltati o talvolta con lunghi e affusolati apici o con strette, cilindriche appendici; possono inoltre essere papillosi.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono biconvessi con forme obovate e 3-4 angoli; in genere sono colorati di nero, striati, e da glabri a densamente pubescenti. Il pappo è formato da due reste inframezzate da squamelle.
Biologia
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite negli USA sud-occidentali e Messico nord-occidentale.[2] Gli habitat preferiti sono quelli aridi e semi-aridi, tra cui la macchia costiera, i letti di torrenti desertici e i pendii rocciosi.[11]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[12] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][8][9]
Specie
Il genere comprende 12 specie:[2]
- Bahiopsis carterae (E.E.Schill.) E.E.Schill. & Panero
- Bahiopsis chenopodina (Greene) E.E.Schill. & Panero
- Bahiopsis deltoidea (A.Gray) E.E.Schill. & Panero
- Bahiopsis laciniata (A.Gray) E.E.Schill. & Panero
- Bahiopsis lanata Kellogg
- Bahiopsis microphylla (Vasey & Rose) E.E.Schill. & Panero
- Bahiopsis parishii (Greene) E.E.Schill. & Panero
- Bahiopsis reticulata (S.Watson) E.E.Schill. & Panero
- Bahiopsis similis (Brandegee) E.E.Schill. & Panero
- Bahiopsis subincisa (Benth.) E.E.Schill. & Panero
- Bahiopsis tomentosa (A.Gray) E.E.Schill. & Panero
- Bahiopsis triangularis (M.E.Jones) E.E.Schill. & Panero
Filogenesi
La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.[9]
All'interno della sottotribù il genere di questa voce fa parte del gruppo] "basale". Il "gruppo basale" è costituito dai tre generi: Calanticaria, Bahiopsis e Heliomeris. Le specie di questi tre generi tradizionalmente erano descritti all'interno del genere Viguiera[13] che dalle analisi filogenetiche risulta uno dei cladi che più precocemente si sono isolati nell'ambito della sottotribù; questo viene convalidato anche dalle analisi morfologiche: V. dentata ha una caratteristica apomorfia (unica nelle Helianthinae) con i filamenti delle antere vistosamente pubescenti. Bahiopsis è morfologicamente molto simile a Calanticaria, che si differenzia per l'apice erbaceo molto corto e per le infiorescenze solitamente solitarie.[14]
I caratteri distintivi del genere sono:[14]
- l'habitus delle piante è formato da arbusti xerofili;
- la parte abassiale delle foglie normalmente è o densamente pubescente o resinosa;
- le brattee dell'involucro hanno una base ovata e indurita e erbacea con apici bruscamente ristretti e allungati;
- il pappo è formato da strette reste minori di 0,2 mm.
Il numero cromosomico delle specie di Bahiopsis è: 2n = 36.[9]
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 (EN) Bahiopsis, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 16 marzo 2026.
- ↑ (EN) Bahia Lag., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 31 marzo 2026 (archiviato il 27 luglio 2020).
- 1 2 eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 16 marzo 2026.
- ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 16 marzo 2026.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 466.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Bahiopsis, su The University and Jepson Herbaria. URL consultato il 31 marzo 2026 (archiviato il 18 dicembre 2015).
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
- ↑ eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 3 novembre 2012.
- 1 2 Panero et al. 2011
Bibliografia
- Joachim W. Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Vicki Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall J. Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
- Edward E. Schilling & Jose L. Panero, A revised classification of subtribe Helianthinae (Asteraceae: Heliantheae) II. Derived lineages, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 167, 2011, pp. 311–331.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Bahiopsis Royal Botanic Gardens KEW - Database