Ballao
| Ballao comune | |
|---|---|
| (IT) Ballao (SC) Ballau | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Gian Franco Raffaele Frongia (lista civica) dal 26-10-2020 |
| Territorio | |
| Coordinate | 39°32′56.49″N 9°21′45.92″E |
| Altitudine | 98 m s.l.m. |
| Superficie | 46,63 km² |
| Abitanti | 702[1] (31-5-2026) |
| Densità | 15,05 ab./km² |
| Comuni confinanti | Armungia, Escalaplano, Goni, Perdasdefogu (OG), San Nicolò Gerrei, Silius, Villaputzu |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 09040 |
| Prefisso | 070 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 111003 |
| Cod. catastale | A597 |
| Targa | CA |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Nome abitanti | (IT) ballaesi[3] (SC) ballaesus |
| Patrono | santa Maria Maddalena |
| Giorno festivo | 22 luglio |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Ballao (/balˈlao/[4], Ballau in sardo[5]) è un comune italiano di 702 abitanti[1] della Città metropolitana di Cagliari.
Geografia fisica
Territorio
Ballao è situato nella subregione del Gerrei; il paese si sviluppa in prossimità di un'ansa del fiume Flumendosa[6] a circa 90 m s.l.m. Il territorio comunale si estende per 46 km².[7]
Clima
Origini del nome
L'ipotesi spagnola: il nome potrebbe derivare dalla parola spagnola balay (che significa "cesto" o "recipiente"), termine che nei documenti storici aragonesi indicava la forma a conca (cioè un avvallamento) come quella del territorio in cui sorge il paese.[6]
L'ipotesi paleosarda: secondo il linguista Eduardo Blasco Ferrer, il nome risale a prima dell'arrivo dei romani. Deriverebbe dalla radice ala (o al), che significa "campo adatto al pascolo", a cui nel tempo è stata semplicemente aggiunta una "B" iniziale per facilitarne la pronuncia.
L'ipotesi latina: il nome di Ballao potrebbe derivare dalla parola latina vallatum. In questo caso, indicherebbe un villaggio protetto da fortificazioni (chiamate appunto "vallo"), costruito probabilmente per difendere le vicine e ricche miniere della zona.[8]
Storia
L'area fu abitata già nel età del bronzo (sono presenti un pozzo sacro e alcuni nuraghi), fu poi sede di una stazione di posta romana (sono state trovate alcune monete romane) e territorio dell'Impero romano d'Oriente.[9][10]
Durante il medioevo appartenne al Giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria del Gerrei. Nel 1258, alla caduta del giudicato, passò per breve tempo al Giudicato di Arborea, nel 1300 alla Repubblica di Pisa e nel 1324 alla Corona d'Aragona[10]. Nel 1681 fu incorporato nella contea di Villasalto, feudo della famiglia Zatrillas, e un ventennio più tardi nel marchesato di Villaclara, feudo prima degli Zatrillas e poi dei Vivaldi Pasqua. Restò feudo di quest'ultima famiglia fino al 1839, quando venne riscattato con la soppressione del sistema feudale. Divenne poi un comune gestito da un sindaco e da un consiglio comunale.
Nel 1834, Vittorio Angius descrisse il villaggio con queste parole:[11]
Simboli
Stemma di Ballao
Gonfalone di Ballao
Il Presidente della Repubblica, Ciampi, con Decreto Presidenziale del 23 luglio 2004[12][13], ha concesso al Comune di Ballao lo stemma e il gonfalone. La figura posta come emblema dello stemma e del gonfalone è un cinghiale.[14]
Stemma
Gonfalone
Bandiera
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
All'interno del territorio sono presenti alcune chiese di origine bizantina:[6]
- Santa Cruxi (Santa Croce)
- Sant'Arroccu (San Rocco)
- Santa Maria Nuraxi (Santa Maria Cleofe)
- Santu Pedru (San Pietro)
Molte di queste chiese erano inizialmente dedicate a santi orientali a causa della grande affluenza di monaci bizantini nella zona. Successivamente allo Scisma d'Oriente questi monaci furono costretti ad abbandonare l'isola e le chiese vennero ricostruite seguendo lo stile romanico.[6]
Architetture civili
Miniere
Nella zona della frazione Corti Rosas, a circa 4 km dall'abitato, è presente una miniera di 15 ettari ormai in disuso.[16]
Nel 1796 l'ingegnere piemontese Belly segnalò la presenza nella zona di stibnite (minerale utilizzato per la creazione di metalli, batterie elettriche, in fuochi d'artificio, tessuti, gomma e vetro). La miniera ebbe un notevole sviluppo negli anni del fascismo e arrivò a contare (insieme alla miniera di Su Suergiu) un migliaio di operai. L'estrazione andò avanti fino agli anni settanta.[17]
Nel corso dell'attività venne scoperta la presenza di antimonio, arsenopirite, barite, bornite, calcite, calcopirite, cetineite, chermesite, diopside, fluorite, marcasite, pirite, quarzo, sheelite, stibiconite, sénarmontite, valentinite, wollastonite.[16][17]
La miniera fa oggi parte del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna.[10]
Siti archeologici
Presso la località Santa Maria de Nurai era situato Nuraxi, un antico villaggio di origine medievale che si spopolò nel XIV secolo a causa di una epidemia di peste.[18]
Funtana Coberta

Si tratta di un pozzo sacro costruito dal popolo nuragico tra il 1200 e l'850 a.C. In questo luogo, venivano celebrate cerimonie per adorare l'acqua.
Al suo interno sono stati ritrovati dei manufatti in bronzo:
Aree naturali
Zona di caccia e raccolta di funghi, è amata dai naturalisti. Offre la possibilità di dedicarsi a pesca e canottaggio.[9]
Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza del Flumendosa. La vegetazione è composta principalmente da tamerici, oleandri e piante fluviali. A livello di fauna è possibile trovare germani, aironi cenerini, nutrie, fagiani, gruccioni e tartarughe.[6]
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti[19]

Lingue e dialetti
La variante del sardo parlata a Ballao è il campidanese sarrabese.
Tradizioni e folclore
Ricorrenze
Sempre Vittorio Angius scrisse:
Tra le principali ricorrenze:
- Santa Maria Cleofe: ogni lunedì dell'Angelo si festeggia in onore di Santa Maria di Cleofe (denominata dai ballaese "Santa Maria Nuraxi") in una chiesa campestre ai confini con Silius. I festeggiamenti e la processione sono accompagnati da canti e balli tipici sardi.[6]
- Santu Predu: si festeggia in onore del santo in una chiesa posta a circa 1 km dall'abitato. Seguono festeggiamenti e una processione.[6]
- Santa Maria Maddalena: a partire dal XIII secolo, il 22 luglio, si festeggia la patrona del paese in una chiesa a lei consacrata. I festeggiamenti durano solitamente 3 o 4 giorni.[6]
- Santa Vitalia: un tempo una delle feste più importanti del Gerrei, si celebra ogni primo lunedì di ottobre. Seguivano festeggiamenti e fiere.[6]
- Is Aimedasa: il 2 novembre i bambini, rappresentando le anime dei defunti, vanno per le case a chiedere dolci e frutta.[6]
Il costume tradizione è ormai in disuso e anche l'artigianato tipico del paese rischia di scomparire.[6] Nella zona è molto praticata la caccia, soprattutto battute per il cinghiale.[6]
Cultura
Biblioteche
A partire dal 1983 Ballao è servito da una biblioteca comunale il cui patrimonio è composto da circa 9000 volumi.[20]
Cucina
La cucina tradizionale si compone di alcuni dolci come: is perichittusu de entu, is perichittusu normali, is pabassinas, pistoccheddusu de crobi, pardulas, amaretti, pistoccheddusu de caffei e arrubbiousu.[6]
Geografia antropica
Economia
A livello agricolo si coltivano cereali, frumento, ortaggi, foraggi, olivi, agrumi, viti e altra frutta. Si allevano bovini, suini, ovini e caprini.[9]
L'artigianato è specializzato nella produzione di cesti e stuoie.[9]
Il terziario è composto da una sufficiente rete distributiva ma necessità di servizi qualificati e strutture sociali rilevanti.[9]
Infrastrutture e trasporti
Amministrazione

| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 16 aprile 2000 | Francesco Maria Manca | liste civiche di centro-sinistra | Sindaco | [21] |
| 16 aprile 2000 | 8 maggio 2005 | Pier Luigi Romolo Pilia | lista civica | Sindaco | [22] |
| 8 maggio 2005 | 30 maggio 2010 | Francesco Maria Manca | lista civica | Sindaco | [23] |
| 30 maggio 2010 | 31 maggio 2015 | Severino Cubeddu | lista civica "Cambiare si Può" | Sindaco | [24] |
| 31 maggio 2015 | 26 ottobre 2020 | Severino Cubeddu | lista civica "Uniusu Po Sa Idda Ballao" | Sindaco | [25] |
| 26 ottobre 2020 | - | Gian Franco Raffaele Frongia | lista civica "Ballao Cambia" | Sindaco | [26] |
Sport
Note
- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Comune di Ballao : Amministrazione comunale e sindaco - Comune di Ballao e città, Sud Sardegna, Sardegna, su www.comune-italia.it. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ Luciano Canepari, Ballao, in Il DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, ISBN 88-08-09344-1.
- ↑ Teresa Cappello e Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron, 1981, p. 39, SBN UMC0979712.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Ballao, su spazioinwind.libero.it. URL consultato il 27 novembre 2011.
- ↑ Ballao, su comune-di.it. URL consultato il 9 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
- ↑ Massimo Pittau, pittau.it, http://pittau.it/Sardo/top_sard_meridionale.html. URL consultato il 15 giugno 2026.
- 1 2 3 4 5 BALLAO (CA), su italiapedia.it. URL consultato il 4 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
- 1 2 3 BALLAO (GERREI), su galsgt.it. URL consultato il 31 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2014).
- ↑ Goffredo Casalis, Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, Volume 2, 1834.
- 1 2 Ballao (Cagliari) D.P.R. 23.07.2004 concessione di stemma e gonfalone, su Governo italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica, 2004. URL consultato il 12 ottobre 2020.
- ↑ Presidenza della Repubblica, D.P.R. di concessione del 23 luglio 2004 (PDF).
- 1 2 3 Stemma e gonfalone, su comune.ballao.ca.it. URL consultato il 31 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2016).
- ↑ Ballao (Cagliari) D.P.R. 3.12.2013 concessione di bandiera, su Governo italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica, 2013. URL consultato il 13 ottobre 2020.
- 1 2 La miniera, su comune.ballao.ca.it. URL consultato il 5 febbraio 2012.
- 1 2 Miniera di Corti Rosas, su minieredisardegna.it. URL consultato il 27 novembre 2011.
- ↑ Villaggi Scomparsi del Giudicato di Cagliari, su sardegnaomnia.altervista.org. URL consultato il 31 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2012).
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Biblioteca, su comune.ballao.ca.it. URL consultato il 10 luglio 2012.
- ↑ Comunali 23/04/1995, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
- ↑ Comunali 16/04/2000, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
- ↑ Comunali 08/05/2005, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
- ↑ Comunali 30/05/2010, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
- ↑ Comunali 31/05/2015, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
- ↑ Comunali 25/10/2020, su elezioni.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 29 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2020).
Bibliografia
- Manlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X.
- Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007. URL consultato il 5 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.
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