Belone belone
| Aguglia | |
|---|---|
Belone belone | |
| Stato di conservazione | |
![]() Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Osteichthyes |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Neopterygii |
| Infraclasse | Teleostei |
| Superordine | Acanthopterygii |
| Ordine | Beloniformes |
| Sottordine | Belonoidei |
| Famiglia | Belonidae |
| Genere | Belone |
| Specie | B. belone |
| Nomenclatura binomiale | |
| Belone belone (Linnaeus, 1761) | |
| Sinonimi | |
|
Belone acus Risso, 1827 | |
| Areale | |
| |
L'aguglia[4] (Belone belone Linnaeus, 1761) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Belonidae[5], comune nel mar Mediterraneo[6].
Descrizione


L'aguglia ha un corpo molto allungato[7] e compresso lateralmente[8], a sezione ovale[7]. Ambedue le mascelle sono allungate a formare un rostro e la mandibola sporge leggermente. Le mascelle sono armate di denti forti e appuntiti, di varia dimensione[8] e piuttosto radi[6]. Gli occhi sono grandi[6] e sono posti in prossimità del profilo dorsale della testa[8]. La pinna dorsale e la pinna anale sono simili e posizionate posteriormente, vicino al peduncolo caudale; la dorsale è situata leggermente più indietro e porta da 16 a 19 raggi molli, l'anale ha da 19 a 22 raggi. La pinna caudale è biloba e ha lobi appuntiti, l'inferiore leggermente più lungo[8]. Le pinne ventrali sono inserite nella parte posteriore del corpo[6]. Le scaglie cadono facilmente al contatto[8].
La colorazione è da blu scuro[7] a verdastro sul dorso[8] e argento brillante sui fianchi mentre il ventre è bianco[6], può essere presente una riga bruna longitudinale sui fianchi. Il rostro è scuro. Le pinne sono grigiastre tranne le ventrali e l'anale che sono bianco sporco. Le ossa hanno colore verde brillante a causa dell'accumulo di biliverdina[8].
La taglia può eccezionalmente raggiungere i 104 cm per 1,4 kg di peso, normalmente la lunghezza non supera i 45 cm[9].
Distribuzione e habitat
L'areale delle tre sottospecie di Belone belone comprende il Mar Mediterraneo, il Mar Nero e il Mar d'Azov e l'Oceano Atlantico orientale tra la Mauritania a sud e la Norvegia e l'Islanda a nord, occasionalmente fino al mar Bianco[8].
Specie pelagica[8], staziona solitamente nello strato d'acqua immediatamente sotto la superficie[7], fino a una profondità di 22 metri[9]. Può trovarsi anche in mare aperto e si avvicina alle coste in determinati periodi dell'anno, di solito in primavera[6] o in estate[7].
Biologia
Il nervo olfattivo di Belone belone normalmente non è mielinizzato ed è utilizzato nella ricerca scientifica come modello di nervo non mielinizzato[10].
Comportamento
Vive in banchi poco compatti[7].
Alimentazione
Riproduzione
Avviene tra la fine dell'inverno e la primavera. Le uova sono relativamente grandi, con un diametro di 2,8-2,9 mm e sono ricoperte di filamenti adesivi che permettono loro di aderire a oggetti o fra loro formando ammassi. Le larve che se ne schiudono misurano 9 mm circa e sono prive di rostro. Questo si sviluppa a partire da una lunghezza di 15 mm e dapprima si sviluppa solo la mandibola mentre la mascella superiore rimane breve facendo rassomigliare la larva a una specie della famiglia Hemiramphidae[8].
Predatori
L'aguglia è un'importante fonte di cibo per numerosi predatori pelagici. Tra di essi vi sono il sugarello maggiore, la lampuga, il nasello, il pesce spada, il tonno e, tra i mammiferi marini, la foca comune e la focena[12]
Pesca
L'aguglia è ampiamente pescata sia da pescatori sportivi, soprattutto con la tecnica della traina e dello spinning, che da professionisti con reti da circuizione spesso con l'ausilio di una fonte luminosa o con resti da posta. Le carni sono ottime; il colore verde delle lische può sconcertare il consumatore ma non inficia assolutamente la qualità alimentare. Viene ampiamente utilizzata come esca viva per la cattura del pesce serra, della ricciola, del dentice, della leccia e di altri predatori pelagici[6].
Conservazione
L'aguglia è una specie molto comune nell'areale, presente con popolazioni abbondanti. Sebbene le popolazioni siano naturalmente oggetto di fluttuazioni numeriche e che sia pescata con una relativa intensità pare che non ci siano segni di rarefazione o di sovrapesca. Per questo motivi la IUCN classifica B. belone come "a rischio minimo", la categoria di minaccia più bassa[1].
Tassonomia
Sottospecie
B. belone è suddivisa in tre sottospecie[8]:
- Belone belone belone Linnaeus, 1761 nell'Oceano Atlantico nordorientale
- Belone belone euxini Günther, 1866 nel Mar Nero e nel Mar d'Azov
- Belone belone acus Risso, 1827 nel Mar Mediterraneo, in parti dell'Oceano Atlantico, Madeira, Isole Canarie, Azzorre e a sud fino a Capo Verde
B.b. euxini è talora considerata come specie valida (Belone euxini)[13].
Specie affini
L'unica altra specie del genere Belone presente nel Mediterraneo è l'aguglia di Svetovidov (Belone svetovidovi Collette & Parin, 1970), presente in alcuni settori dell'Oceano Atlantico nordorientale e nel mar Mediterraneo. È estremamente simile a B. belone e si può distinguere solo osservando il numero di denti sulle mascelle. Viene infatti quasi sempre confusa con l'aguglia comune.
Note
- 1 2 IUCN
- ↑ Belone belone, su fishbase.de. URL consultato il 7 novembre 2025.
- ↑ Belone belone, su marinespecies.org. URL consultato il 7 novembre 2025.
- ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 7 novembre 2025.
- ↑ WoRMS
- 1 2 3 4 5 6 7 Costa, 1991, p. 16
- 1 2 3 4 5 6 Louisy, 2006, p. 85
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Tortonese, 1975, pp. 359-362
- 1 2 FishBase
- ↑ (EN) Christian Beaulieu, The basis of anisotropic water diffusion in the nervous system – a technical review, in NMR in Biomedicine, vol. 15, n. 7-8, 1º novembre 2002, pp. 435-455, DOI:10.1002/nbm.782. URL consultato il 5 ottobre 2016.
- ↑ Food items reported for Belone belone - FishBase
- ↑ Organisms Preying on Belone belone - FishBase
- ↑ Belone euxini, su fishbase.de.
Bibliografia
- Francesco Costa, Atlante dei pesci dei mari italiani, Milano, Mursia, 1991, ISBN 8842510033.
- Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 888039472X.
- Tortonese E., Osteichthyes: pesci ossei. Vol. 1, collana Fauna d'Italia, Bologna, Calderini, 1975, ISBN 9788870190977.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) garfish, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Belone belone, su Catalogue of Life.
- (EN) Belone belone, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Belone belone, su ITIS.
- (EN, JA, FR, ES) Belone belone, su Lista rossa IUCN.
- (EN) Belone belone, su FishBase. URL consultato il 10 aprile 2026.
- (EN) Bailly, N., Belone belone, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 10 aprile 2026.
- (EN) Collette B.B.,2015, Belone belone, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- (EN) Food items reported for Belone belone, su fishbase.us. URL consultato il 23 settembre 2025.
- (EN) Organisms Preying on Belone belone, su fishbase.us. URL consultato il 23 settembre 2025.


