Berlandiera
Berlandiera DC., 1836[1] è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Engelmanniinae.[2][3]
Etimologia
Il nome del genere è stato dato in onore di Jean Louis Berlandier (1805–1851), esploratore belga nel Nord America.[4]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Augustin Pyramus de Candolle (1778-1841) nella pubblicazione "Prodromus Systematis Naturalis Regni Vegetabilis … (DC.)" (Prodr. [A. P. de Candolle] 5: 517) del 1836.[5]
Descrizione

Berlandiera lyrata

Berlandiera texana

Berlandiera monocephala

Berlandiera subacaulis
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo perenne (raramente arbustivo); alcune piante hanno un pungente odore.[6][7][8][9][10]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o decombente, semplice o ramosa. Altezza media: 8–120 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato e sono sessili o picciolate. La lamina fogliare ha una forma da ovata a obovata. Il contorno può essere intero, pennatifido o semplicemente seghettato.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali raggruppati in forme panicolate o corimbose. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme da campanulate a emisferiche, composto da 14-22 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee hanno dimensioni da subuguali a scalate, la forma va da ovata a suborbicolare (quasi circolare); la consistenza è erbacea, talvolta con le basi indurite; sono inoltre disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo, alveolato, è debolmente convesso. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono quasi sempre presenti. La specie B. lyrata ha un forte odore dovuto a composti aromatici contenuti nelle brattee involucrali.[11] Diametro degli involucri: 12–30 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): (da 2 a 13) sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 80 a 200) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono funzionalmente maschili.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[12]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore in genere è giallo; le corolle sono glabre o moderatamente pubescenti;
- fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è giallo. Le corolle sono percorse da sottili o prominenti fasci vascolari
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi. Le antere, colorate da rosso a nero, sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo; sono debolmente calcarate e raramente hanno una coda; le appendici sono dotate di tricomi ghiandolari. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. I bracci dello stilo dei fiori del disco sono fusi e filiformi con tricomi ghiandolari. Le linee stigmatiche dei fiori del raggio sono divise.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni dei fiori del raggio sono obcompressi e nelle specie con i fiori del disco funzionalmente maschili sono associati con 2 - 4 fiori del disco. Gli acheni dei fiori del disco, se presenti, sono compressi e strettamente rombici. Il pappo è formato per lo più da due reste agli angoli dell'achenio associate con poche scaglie, alcune minute; il pappo può essere assente.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite negli USA meridionali e nel Messico.[3]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[13]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][9][10]
Filogenesi
La sottoribù Engelmanniinae, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale e insieme alla sottotribù Rudbeckiinae forma un "gruppo sorella". Caratteristiche principali della sottotribù sono le corolle dei fiori del disco percorse da fasci vascolari e i bracci dello stilo con delle linee stigmatiche continue.[10]
All'interno della sottotribù il genere di questa voce, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione centrale ed è vicino al genere Engelmannia Torr. & A. Gray, 1840. In insieme formano un "gruppo fratello".[11]
I caratteri distintivi del genere sono:[10]
- la lamina delle foglie ha un contorno intero (o pennato) a forma ovata:
- le squame dell'involucro hanno una forma suborbicolare;
- lo stilo possiede dei tricomi ghiandolari.
Il numero cromosomico delle specie di Berlandiera è: 2n = 30.[10]
Specie
Questo genere comprende 11 specie:[3]
- Berlandiera basalaris B.L.Turner
- Berlandiera betonicifolia (Hook.) Small
- Berlandiera burroana B.L.Turner
- Berlandiera humilis Small
- Berlandiera lyrata Benth.
- Berlandiera macrophylla M.E.Jones
- Berlandiera macvaughii B.L.Turner
- Berlandiera monocephala (B.L.Turner) Pinkava
- Berlandiera pumila (Michx.) Nutt.
- Berlandiera subacaulis (Nutt.) Nutt.
- Berlandiera texana DC.
Note
- ↑ (EN) Berlandiera DC., su The International Compositae Alliance (TICA), 1836. URL consultato il 4 agosto 2026 (archiviato il 4 agosto 2026).
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 (EN) Berlandiera DC., su World Checklist - Royal Botanic Gardens, KEW. URL consultato il 3 marzo 2026.
- ↑ (EN) eFloras - Flora of North America, su efloras.org. URL consultato il 3 marzo 2026.
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 3 marzo 2026.
- ↑ Pignatti 1982, vol.3 pag.1
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860
- ↑ Judd 2007, pag.517
- 1 2 Funk & Susanna 2009, p. 423.
- 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, p. 462.
- 1 2 Clevinger "et al" 2000
- ↑ Judd-Campbell-Kellogg-Stevens-Donoghue, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 520, ISBN 978-88-299-1824-9.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
Bibliografia
- Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales., Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia., Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione., Bologna, Edagricole, 2018.
- Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
- Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson and Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS, vol. 116, n. 28, 2019, pp. 14083-14088.
- Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao, Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in JIPB, vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293.
- Jennifer A. Clevinger & Jose L. Panero, Phylogenetic analysis of Silphium and subtribe Engelmanniinae (Asteraceae: Heliantheae) based on ITS and ETS sequence data, in American Journal of Botany, vol. 87, n. 4, 2000, pp. 565-572.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Berlandiera Royal Botanic Gardens KEW - Database
