Boris di Volokolamsk

Boris Vasil'evič
Icona di Boris di Volokolamsk
Principe di Volokolamsk
In carica1462 - 1494
NascitaMosca, 21 luglio 1449
MorteMosca, 25 maggio 1494 (44 anni)
DinastiaRjurikidi
PadreBasilio II di Russia
MadreMaria di Borovsk
ConsorteUl'jana Michajlovna Cholmska
FigliFëdor
Ivan
Anna
ReligioneCristianesimo ortodosso

Boris Vasil'evič (in russo Борис Васильевич?; Mosca, 21 luglio 1449 – Mosca, 25 maggio 1494) è stato un nobile russo.

Figlio minore dello zar Basilio II di Russia, fu imprigionato e fatto morire dal fratello Ivan III per non creare problemi di successione.

Biografia

Boris nacque nel 1449, figlio minore dello zar Basilio II di Russia e della moglie Maria di Borovsk. Alla morte del padre nel 1462, ricevette in appannaggio i feudi di Volokolamsk (che divenne il suo titolo primario), Ržev, Ruza e numerose proprietà appartenenti alla nonna Maria Goltjaeva.[1]

Il fratello maggiore, lo zar Ivan III di Russia, fin dalla sua ascesa cercò di centralizzare totalmente il potere del granducato di Mosca, e tra le iniziative da lui intraprese c'era anche la definitiva abolizione degli appannaggi. Il fratello Boris fu un suo riluttante sostenitore, sebbene potesse potenzialmente perdere i suoi feudi.[1] Durante le guerre tra Mosca e Novgorod accompagnò Ivan nelle sue campagne militari, mentre nel 1480 combatté alla battaglia del fiume Ugra respingendo l'invasione dell'orda mongola di Akhmat Khan. Sempre in funzione anti-mongola, nel 1491 Ivan inviò Boris in sostegno di Meñli I Giray, khan di Crimea ribelle nei confronti dei mongoli.[1]

Al contempo Boris cominciò a criticare la politica del fratello, esprimendo il suo disaccordo soprattutto riguardo alla revoca degli appannaggi. Nel 1472 morì il fratello Jurij, e dapprima Ivan sequestrò tutte le sue terre, salvo poi, alle proteste di Boris, concedergli Vyšhorod e alcuni altri feudi. Poco prima dell'invasione mongola del 1480 invece lui e il fratello Andrej si ribellarono apertamente a Ivan, radunando un esercito a Ržev e chiedendo aiuto a Casimiro IV di Polonia, nemico di Ivan. Le due fazioni arrivarono molto vicine allo scontro, ma l'invasione mongola interruppe i loro contrasti e riuscì a coalizzarli ancora.[1]

Nel 1491 invece il fratello Andrej fu incarcerato da Ivan. Boris, rientrato dall'ultima campagna militare, nel 1492 si recò a Mosca per protestare con lo zar, ma venne a sua volta arrestato. Sia Boris che Andrej morirono nel giro di poco tempo, spianando la successione ai discendenti di Ivan III.[1] Fu sepolto nella cattedrale dell'Annunciazione.[1]

Discendenza

Si sposò con la nobildonna Ul'jana Michajlovna Cholmska, dalla quale ebbe tre figli:[1]

  • Fëdor, principe di Volokolamsk;
  • Ivan, principe di Ruza;
  • Anna.

Ascendenza

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Dmitrij Ivanovič Ivan II Ivanovič  
 
Aleksandra Ivanovna Veljaminova  
Vasilij I Dmitrievič  
Eudocia Dmitrievna Dmitrij Konstantinovič  
 
Vasilisa Konstantinova  
Vasilij II Vasil'evič  
Vitoldo il Grande Kęstutis  
 
Birutė  
Sofia  
Anna Svjatoslav Ivanovič  
 
…  
Boris di Volokolamsk  
Vladimir Andreevič
il Coraggioso
Andrej Ivanovič  
 
Maria Konstantinovna  
Jaroslav Vladimirovič  
Elena Ol'gierdovna Ol'gierd  
 
Ul'jana Aleksandrovna Trevskaja  
Maria di Borovsk  
Fëdor Fëdorovič Goltjaj Koškin Fëdor Andreevič Koška  
 
Anastasia?  
Maria Fëdorovna Koškina  
… …  
 
…  
 

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 (RU) Борис Васильевич, su Dizionario Enciclopedico Brockhaus ed Efron, ru.wikisource.org, IV, 1891, pp. 410-411.

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