Camchaya
| Camchaya | |
|---|---|
![]() | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Vernonioideae |
| Tribù | Vernonieae |
| Sottotribù | Centrapalinae |
| Genere | Camchaya Gagnep., 1920 |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Cichorioideae |
| Tribù | Vernonieae |
| Genere | Camchaya |
| Sinonimi | |
|
Iodocephalus | |
| Specie | |
Camchaya Gagnep., 1920 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.[1][2]
Etimologia
Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta dal botanico François Gagnepain (1866-1952) nella pubblicazione "Notulae Systematicae. Herbier du Muséum de Paris. Phanérogramie. Paris" (Notul. Syst. (Paris) 4: 14) del 1920.[3]
Descrizione

Camchaya thailandica
Le piante di questa voce hanno un habitus prevalentemente erbaceo con cicli biologici annuali. La superficie può essere ricoperta da peli semplici o a forma di "T" o globosi-ghiandolosi sessili.[4][5][6][7][8][9][10]
Le foglie lungo il fusto sono disposte normalmente in modo alterno e picciolate. La lamina è intera e in genere ha la forma da ovata a lanceolata con apici da acuti a acuminati e base attenuata nel picciolo. La consistenza è cartacea. I margini sono seghettati. La superficie è pubescente per peli e ghiandole. Le venature sono pennate.
Le infiorescenze (panicolate o corimbose) sono formate da pochi capolini omogami e discoidi, peduncolati terminali o ascellari. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro da campanulato a emisferico composto da 20 - 130 brattee disposte su 3 - 6 serie embricate che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori di tipo tubuloso. Le brattee dell'involucro sono persistenti con una consistenza erbacea e forme da ovate a lanceolate con apici appuntiti e margini setolosi. Il ricettacolo, piatto e faveolato, è sprovvisto di pagliette (ricettacolo nudo).
I fiori, da 12 a 130 per capolino, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi (raramente possono essere zigomorfi).
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[11]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla: il colore delle corolle è porpora, viola o bianco. La superficie è pubescente-ghiandolosa. La forma in genere è tubulosa, slanciata e campanulata. I lobi sono 5 a forma triangolare o lineare-lanceolata.
- Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo.[4] Le antere, sagittate e sprovviste di ghiandole, spesso hanno delle piccole code ottuse; le appendici apicali sono simili alle code. Il polline è esaporato (con 6 aperture), echinato (con punte) e "lophato" (la parte più esterna dell'esina è sollevata a forma di creste e depressioni)[12]; in altri casi possono essere presenti delle lacune in posizione polare.
- Gineceo: Lo stilo è filiforme e privo di nodi (o eventualmente con un anello basale) con un nettario allungato o tubolare. Gli stigmi dello stilo sono due divergenti con la superficie stigmatica posizionata internamente (vicino alla base). La pubescenza è del tipo a spazzola con peli appuntiti.[13] L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, a forma variabile da obovata a oblungo-obovoidi e compressi, hanno 5 - 10 coste con la superficie sericea con ghiandole. All'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto (poco) e rafidi di tipo corto-romboidale; non è presente il tessuto tipo fitomelanina. Il "carpopodio" (carpoforo) è assente. Il pappo, monoseriato, è formato da 10 corti decidui segmenti oppure è a forma di corona (può essere assente).
Biologia
- Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
- Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
- Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
La distribuzione delle piante di questa voce è relativa all'Asia orientale (Thailandia, Laos, Cambogia, Vietnam e Cina).[2]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[14]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.[1][7][8]
Il genere Camchaya appartiene alla sottotribù Centrapalinae (tribù Vernonieae, sottofamiglia Vernonioideae).[15]
Specie
Questo genere comprende 11 specie:[2]
- Camchaya bolavenensis Noyori, Komada, Soulad. & Tagane
- Camchaya calcicola Kitam.
- Camchaya gracilis (Thorel ex Gagnep.) Bunwong & H.Rob.
- Camchaya kampotensis Gagnep.
- Camchaya khongchiamensis Chatan & Promprom
- Camchaya konplongensis Bien
- Camchaya loloana Dunn ex Kerr
- Camchaya pentagona H.Koyama
- Camchaya spinulifera H.Koyama
- Camchaya tenuiflora Kerr
- Camchaya thailandica Bunwong, Chantar. & S.C.Keeley
Filogenesi
La posizione del genere Camchaya è stata controversa. Mentre la pubblicazione "Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae" (2009) propone il genere all'interno della sottotribù Linziinae[8], un successivo studio (2014) sulle vernoniee tailandesi riconosce il genere all'interno della sottotribù Centrapalinae.[16]
I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:[7][10]
- gli steli sono ricoperti da peli semplici o a forma di "T"
- il pappo è formato da una corona di lobi o corti decidui segmenti
- gli acheni hanno delle forme obovate e sono privi di carpoforo
- il polline è esaporato
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
- 1 2 3 (EN) Camchaya, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato l'11 giugno 2026.
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 1º ottobre 2021.
- 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 172.
- 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 441.
- ↑ (EN) eFloras - Flora of China, su efloras.org. URL consultato il 1º novembre 2021.
- 1 2 Bunwong et al. 2014.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
- ↑ Judd 2007, pag. 523.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato l'11/06/2026.
- ↑ Susanna et al. 2020.
- ↑ Bunwong et al. 2014, pag. 31.
Bibliografia
- (EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- (EN) F. Conti, G. Abbate, A. Alessandrini, C. Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, ISBN 88-7621-458-5.
- (EN) Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- (EN) Harold Robinson, Generic and Subtribal Classification of American Vernonieae (PDF), in Smithsonian Contributions to Botany, vol. 89, 1999, pp. 1-116. URL consultato il 28 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2018).
- (EN) Carolina M. Siniscalchi, Benoit Loeuille, Vicki A. Funk, Jennifer R. Mandel and José R. Pirani, Phylogenomics Yields New Insight Into Relationships Within Vernonieae (Asteraceae), in Frontiers in Plant Science, vol. 10, n. 1224, 2019.
- (EN) Harold Robinson, John J. Skvarla e Vicki A. Funk, Vernonieae (Asteraceae) of southern Africa: A generic disposition of the species and a study of their pollen, in PhytoKeys, vol. 60, 2016, pp. 49-126.
- (EN) Bunwong S-, Chantaranothai P, Keeley S, Revisions and key to the Vernonieae (Compositae) of Thailand., in PhytoKeys, vol. 37, 2014, pp. 25-101.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Camchaya Royal Botanic Gardens KEW - Database
