Camorino
| Camorino frazione | |
|---|---|
![]() ![]() | |
![]() | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Bellinzona |
| Comune | Bellinzona |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°09′27.9″N 9°00′42.66″E |
| Altitudine | 223 e 535 m s.l.m. |
| Superficie | 8,27 km² |
| Abitanti | 2 838 (31-12-2024) |
| Densità | 343,17 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6528 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5004 |
| Targa | TI |
| Nome abitanti | camorinesi |
| Cartografia | |

Camorino è un quartiere di 2 838 abitanti della città svizzera di Bellinzona, sito nel Canton Ticino. Fino al 1° aprile 2017 costituiva un comune autonomo, appartenente all'allora circondario di Giubiasco.
Stemma
Blasonatura: In campo rosso, una ruota da mulino dorata su due onde blu su fondo d'argento. La ruota da mulino fa riferimento al mulino chiamato Maglio, che, insieme a un'altra casa, si dice sia rimasto illeso durante una frana, mentre il resto del paese fu distrutto.
Geografia
Camorino si trova a sud del centro di Bellinzona, sulle rive del torrente Morobbia. All'ex comune appartengono le frazioni di Scarsetti, Margnetti, Arla, Comelina, Camorino, Storni e Monti.
Storia
Camorino è menzionato per la prima volta nel 1237 in relazione ai beni del capitolo della collegiata di San Pietro a Bellinzona. Il nome deriva da ‘'ca’' («casa», dal latino ‘'casa’') e ‘'mulin’' «mulino» (dal latino tardo ‘’*molīnum) e significa «casa adibita a mulino, mulino».
Fino al 1º aprile 2017 è stato un comune autonomo che si estendeva per 8,27 km²; il 2 aprile 2017 è stato accorpato alla Città di Bellinzona assieme agli altri comuni soppressi di Claro, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Gudo, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Preonzo, Sant'Antonio e Sementina[1].
Monumenti e luoghi d'interesse
- Chiesa parrocchiale di San Martino di Tours (XIII secolo, rifacimento 1888)[2]
- Oratorio di Santa Maria Annunziata, in stile barocco, risalente al XVII secolo[3];
- Oratorio di San Giulio in località Vigana, risalente al XVI secolo e ricostruito nel 1864 dopo un'alluvione[3];
- Chiesa di San Bartolomeo, in stile romanico e già esistente nel 1218[3];
- Ponte romanico sul fiume Morobbia[3];
- Fortini della fame, linea difensiva costruita nel XIX secolo fra Camorino e Sementina al fine di chiudere la via meridionale; alcuni anni dopo venne eretta una seconda linea di fortificazioni, comprendente anche Giubiasco, per rinforzare lo sbarramento del confine col Regno Lombardo-Veneto[3].
Società
Evoluzione demografica
L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[2]:
Abitanti censiti[4]

Economia
In origine Camorino era un villaggio agricolo, ma vi erano anche artigiani, una produzione di maglieria e pasta, nonché un mulino. A causa della mancanza di posti di lavoro, gli abitanti emigrarono in America. Oggi il paese è attraversato da strade di transito e linee ferroviarie, e la maggior parte degli abitanti sono pendolari.[5]
Amministrazione
Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.[6]
Cultura
- Areapangeart incontri darte[7]
Sport
- Football Club Camorino[8]

Bibliografia
- AA.VV., Camorino, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 45–48, 51, 52.
- Bernhard Anderes, Camorino, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, p. 25.
- Graziano Tarilli, Camorino, in Dizionario storico della Svizzera, 5 aprile 2017.
- Virgilio Gilardoni, Camorino, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, p. 259.
- Virgilio Gilardoni, Camorino, in Inventario delle cose d'arte e di antichità, Bellinzona, Inventario delle cose d'arte e di antichità, 1955, pp. 181–182.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Viganello, Pramo Edizioni, 1997.
- Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, traduzione di Eligio Pometta, Bellinzona, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, 1894, p. 74.
- Agostino Robertini, Silvano Toppi e Gian Piero Pedrazzi titolo=Camorino (a cura di), Il Comune, Lugano, Edizioni Giornale del Popolo, 1978, pp. 47–60.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi e Fabrizio Panzera (a cura di), Camorino, in Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Brescia, Editrice La Scuola, 2003, pp. 13, 403.
Note
- ↑ Notifiche di mutazioni, su agvchapp.bfs.admin.ch.
- 1 2 Graziano Tarilli, Camorino, in Dizionario storico della Svizzera, 22 gennaio 2024.
- 1 2 3 4 5 Anderes, Guida d'arte, 1980.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera
- ↑ Robertini, Il Comune, 1978.
- ↑ Patriziato di Camorino, su patriziatocamorino.ch.
- ↑ Areapangeart incontri d'arte, su areapangeart.ch.
- ↑ Football Club Camorino, su fccamorino.ch.
Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Camorino
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Camorino
Collegamenti esterni
- Sito istituzionale del comune di Bellinzona, su bellinzona.ch.
- Ufficio di statistica del Canton Ticino: Camorino, su www3.ti.ch.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 125542752 · LCCN (EN) n84193855 · GND (DE) 4550321-7 |
|---|



