Giubiasco
| Giubiasco frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Bellinzona |
| Comune | Bellinzona |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°10′21.4″N 9°00′03.31″E |
| Altitudine | 242 m s.l.m. |
| Superficie | 6,23 km² |
| Abitanti | 9 552 (31-12-2024) |
| Densità | 1 533,23 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6512 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5005 |
| Targa | TI |
| Nome abitanti | giubiaschesi |
| Cartografia | |



Giubiasco è un quartiere di 9 552 abitanti della città svizzera di Bellinzona, sito nel Canton Ticino.
Geografia fisica
Giubiasco è situato a 237 m s.l.m. nella valle del fiume Ticino sul limite del Piano di Magadino tra Sant'Antonino e Bellinzona, lungo la strada di transito e l’autostrada A2. La linea ferroviaria Bellinzona–Lugano attraversa il paese; la stazione di Giubiasco è inoltre il punto di partenza della linea ferroviaria per Locarno, dalla quale si dirama la linea per Luino. Fanno parte di Giubiasco le frazioni di Lôro, Motti e Sasso Piatto, situate sul versante del Motto d'Arbino, nonché Palasio e Pedevilla, situate ai piedi del versante.
La Piazza Grande di Giubiasco si trova a un'altitudine di 237 m s.l.m., il punto più alto è ‘'Sasso Terriccio’' con 590 m s.l.m., il più basso è Mondetta con 208 m s.l.m.
Storia
Nel 1186 il paese è menzionato come «apud Cibiascum», nel 1195 come «de Zibiassco». Il toponimo deriva probabilmente da un nome proprio latino volgare come «Iovius, Iobius» e indica quindi la tenuta di un antico proprietario. Nel 1186 Federico Barbarossa concesse a Giubiasco il privilegio di libertà per la regione di Locarno. La borgata di Giubiasco medievale apparteneva alla contea (signoria) di Bellinzona e ne condivise le vicende storiche.[1]
Famosa è la necropoli scoperta nel 1900, che conta 565 tombe[2] che vanno dalla tarda Età del bronzo (XI secolo a.C.) fino all'Impero romano (fino al II secolo d.C.).[3][4]
Fino al 1º aprile 2017 è stato un comune autonomo che nel 1867 aveva inglobato il comune soppresso di Vallemorobbia in Piano e che si estendeva per 6,2 km²; il 2 aprile 2017 è stato accorpato al comune di Bellinzona assieme agli altri comuni soppressi di Camorino, Claro, Gnosca, Gorduno, Gudo, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Preonzo, Sant'Antonio e Sementina[5].
Monumenti e luoghi d'interesse
- Chiesa parrocchiale della Madonna Assunta (XIII secolo)[6]
- Chiesa di San Giobbe (1627), all'interno della quale spiccano una serie di stucchi e una pala d'altare eseguita dal pittore Alessandro Gorla.[7]
- Villa Olgiati, Architetti: Alberto Camenzind, Bruno Brocchi[1]
- antico ponte in pietra sopra il fiume Morobbia[1]
Società
Evoluzione demografica
L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[6]:
Abitanti censiti[8]

Cultura
Sport
Economia e industria
- Ferriere Cattaneo SA[15];
- Società per azioni Linoleum Giubiasco[16];
- Società Svizzera delle Macchine Lentz[17];
- Cooperativa Agricola Ticinese[18].
Gemellaggi
Prilly, dal 2003
Note
- 1 2 3 Anderes, Guida d'arte, 1980.
- ↑ Andrej Abplanalp: ‘'Auf die Form kommt es an’' Nel blog del Museo nazionale svizzero del 1° novembre 2017
- ↑ Luca Tori e altri: ‘'La Necropoli di Giubiasco (TI).’' Volume III: ‘'Le tombe dell’età del Bronzo, della prima metà del Ferro e del La Tène antico e medio: la sintesi.’' Chronos, Zurigo 2010.
- ↑ Luca Tori e altri: ‘'La Necropoli di Giubiasco (TI).’' Volume III: ‘'Le tombe dell’età del Bronzo, della prima metà del Ferro e del La Tène antico e medio: la sintesi.’'
- ↑ Notifiche di mutazioni, su agvchapp.bfs.admin.ch.
- 1 2 Graziano Tarilli, Giubiasco, in Dizionario storico della Svizzera, 22 gennaio 2024.
- ↑ Flüeler, p. 162
- ↑ Ufficio cantonale di statistica Bellinzona, Dizionario storico della Svizzera. Città di Bellinzona.
- ↑ Civica Filarmonica di Giubiasco, su d-nb.info.
- ↑ Museo della memoria della Svizzera italiana, su museodellamemoria.ch.
- ↑ Associazione Amici della Scala Lugano, su amicidellascala.ch.
- ↑ Unione Sportiva Giubiasco, su sport.bellinzona.ch.
- ↑ Società Tiratori del Circolo di Giubiasco, su d-nb.info.
- ↑ Società di Ginnastica Federale di Giubiasco, su d-nb.info.
- ↑ Ferriere Cattaneo SA, su ferrierecattaneo.ch.
- ↑ Fabbrica Linoleum a Giubiasco, su vincenzovicari.ch.
- ↑ Società Svizzera delle Macchine Lentz, su d-nb.info.
- ↑ SA Agricola Ticinese, su tel.search.ch.
Bibliografia
- AA.VV., Giubiasco, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 44-47.
- Bernhard Anderes, Giubiasco, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 22-24.
- Giuseppe Chiesi e Fernando Zappa, Terre della Carvina. Storia e tradizioni dell'Alto Vedeggio, Locarno, Armando Dadò Editore, 1991..
- Niklaus Flüeler, Giubiasco, in Guida culturale della Svizzera, Zurigo, Ex Libris Verlag AG, 1982.
- Virgilio Gilardoni, Giubiasco, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, pp. 244, 254, 360-362, 423.
- Virgilio Gilardoni, Giubiasco, in Inventario delle cose d'arte e di antichità, Bellinzona, Edizioni dello Stato, 1955, pp. 181-182.
- Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, Giubiasco, Edizioni Metà Luna, 1991.
- Johann Rudolf Rahn, Giubiasco, in I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, traduzione di Eligio Pometta, Bellinzona, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, 1894.
- Graziano Tarilli, Giubiasco, in Dizionario storico della Svizzera, 22 gennaio 2024.
- Luca Tori et alii, La Necropoli di Giubiasco (TI), volume III: le tombe dell'età del Bronzo, della prima metà del Ferro e del La Tène antico e medio: la sintesi, in Chronos, Zurigo, 2010.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi e Fabrizio Panzera (a cura di), Giubiasco, in Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Brescia, Editrice La Scuola, 2003, pp. 230, 335, 349, 438nota..
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito istituzionale del comune di Bellinzona, su bellinzona.ch. URL consultato il 13 agosto 2017.
- Ufficio di statistica del Canton Ticino: Giubiasco, su www3.ti.ch.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 145400448 · LCCN (EN) n79024083 · GND (DE) 4366014-9 · J9U (EN, HE) 987007554949005171 |
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