Cappella Bonajuto
| Cappella Bonajuto | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | Sicilia |
| Località | Catania |
| Indirizzo | Via Bonajuto, 11, 95131 Catania (CT) |
| Coordinate | 37°30′10.8″N 15°05′29.3″E |
| Religione | Cattolica |
| Arcidiocesi | Catania |
| Consacrazione | VI-IX secolo d.C.? |
| Sconsacrazione | anni 1930 |
| Stile architettonico | bizantina |
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| Via Vittorio Emanuele II |
|
Santissima Trinità
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La cosiddetta cappella Bonajuto o del Salvaterello è un sito archeologico nel quartiere Civita di Catania. Ne è stata suggerita la funzione religiosa e la fondazione in epoca bizantina (tra il VI e il IX secolo)[1].
L'edificio, arricchito anche di testimonianze medioevali, è scampato ai diversi terremoti che hanno colpito la città, fra cui il terremoto del Val di Noto del 1693.
Descrizione
Secondo diversi studiosi si tratterebbe di uno dei pochi edifici di rilievo, superstite dell'epoca bizantina, a Catania. La cappella è collocata con l'interno del barocco palazzo Bonajuto, in via Bonajuto 7, nel popolare quartiere catanese della Civita. Si presenta a croce greca con pianta quadrata, cupola e 3absidi («cellae trichorae» o «chiesa a trifoglio»), in forma simile alle cube bizantine presenti in Sicilia. Rispetto al piano della strada si trova interrata di circa 2 m[2].
La famiglia Bonajuto prese possesso della cappella, a partire dal XV secolo, per edificare la propria residenza. Sino all'insediamento dei Bonajuto, la cappella era dedicata al Santissimo Salvatore, denominazione che mantenne probabilmente sino al XVIII secolo[3].
Nel XVIII secolo la cappella fu oggetto di restauri e ristrutturazione. Jean Houel, noto pittore francese che prese parte al Grand Tour, non poté visitarla, ma attraverso le descrizioni e i rilievi fatti eseguire dall'allora intendente alle antichità per la Sicilia orientale, il principe Ignazio Paternò Castello, ne realizzò una accurata rappresentazione, oggi conservata al gabinetto delle stampe nell'Ermitage di San Pietroburgo.
La cappella venne restaurata da Paolo Orsi e Sebastiano Agati negli anni 1930; è visitabile e spesso utilizzata per fini espositivi.
Note
- ↑ Copia archiviata, su apt.catania.it. URL consultato il 24 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2007).
- ↑ Antonino Scifo, Catania antica, Alma Editore, 2011, pp. 80-84.
- ↑ Copia archiviata, su vasilemutu.com. URL consultato il 25 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
Bibliografia
- Cappella Bonajuto, Catania 2002.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- La Cappella Bonajuto su Vasilemutu.com, su vasilemutu.com. URL consultato il 25 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
