Circondario marittimo

Il circondario marittimo è una suddivisione amministrativa del litorale italiano.

Secondo il codice della navigazione, è l'ambito di competenza dell'ufficio circondariale marittimo ed ha normalmente sede in un porto minore; è assoggettato alla capitaneria di porto compartimentale, mentre prevale sugli uffici locali marittimi e sulle delegazioni di spiaggia.

Il capo del circondario marittimo è un ufficiale superiore del corpo delle capitanerie di porto, ed è comandante dell'approdo in cui ha sede.

Compiti

Gli uffici circondariali marittimi hanno attribuzioni analoghe a quelle dei compartimenti marittimi, ma ridotte nella estensione, restando tuttavia identica la natura delle funzioni istituzionale. Gli uffici circondariali marittimi, salvo quelli autorizzati dal ministero, non tengono le matricole della gente di mare di 1ª e 2ª Categoria e le matricole delle navi maggiori. L'unico ufficio circondariale marittimo in Italia autorizzato eccezionalmente a tenere le matricole della gente di mare di 1ª, 2ª e 3ª Categoria, è l'Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano[1].

Gli uffici circondariali marittimi esercitano la vigilanza sugli uffici locali marittimi e sulle delegazioni di spiaggia dipendenti.

Competenze giurisdizionali

L'art. 1238 del codice della navigazione attribuiva al comandante di porto capo di circondario la cognizione delle contravvenzioni in materia di navigazione marittima previste dal codice medesimo; in base all'art. 1242, egli poteva anche pronunciare la condanna con decreto penale. Al comandante di porto era inoltre devoluta la cognizione di alcune cause in materia civile. Il comandante di porto poteva dunque sollevare, nell'ambito del procedimento di cui aveva cognizione, questione di costituzionalità dinanzi alla Consulta.

Tali previsioni sono state dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale.[2]

Elenco dei circondari marittimi

Di seguito viene elencata una lista completa dei circondari marittimi in Italia segnati in grassetto sotto le rispettive Compamare e le rispettive direzioni marittime:[3]

Note

  1. ↑ Guardia costiera, Guardia Costiera libretto di Navigazione, su guardiacostiera.gov.it. URL consultato il 30 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
  2. ↑ Corte costituzionale, SENTENZA 24 GIUGNO 1970 N. 121 Deposito in cancelleria: 9 luglio 1970 Pubblicazione in "Gazz. Uff." n. 177 del 15 luglio 1970., su cortecostituzionale.it. URL consultato il 30 dicembre 2019.
  3. ↑ Guardia costiera, Comandi territoriali Guardia Costiera - Uffici Circondariali Marittimi, su guardiacostiera.gov.it. URL consultato il 30 dicembre 2019.

Voci correlate