Ciudad de Algeciras
| Ciudad de Algeciras | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Tipo | Ro-Pax |
| Classe | Gaviota |
| Armatore | |
| Proprietà | ISNASA (1980-1984) Trasmediterránea (1984-2001) Compañía Naviera de Ceuta (2001-2004) Victoria Ferries (2004-2006) Poster Navigation Corp. (2006-2009) Primorye Co. Ltd. (2009-2011) Dortel Ltd. (demolizione) |
| Registro navale | Lloyd's Register |
| Porto di registrazione | |
| Identificazione |
|
| Ordine | 5 dicembre 1978, a Madrid |
| Costruttori | Astilleros de Santander |
| Cantiere | Santander, Spagna |
| Costruzione n. | 151 |
| Varo | 11 febbraio 1980 |
| Costo originale | 1 072 764 000 Pt |
| Consegna | 31 luglio 1980 |
| Entrata in servizio | agosto 1980 |
| Nomi precedenti | Bahía de Cádiz (1980-1985) |
| Nomi successivi | Princess Victoria (2004-2012) |
| Intitolazione | Bahía de Cádiz, comarca spagnola (1980-1985) Algeciras, città spagnola (1985-2004) |
| Fuori servizio | maggio 2011 |
| Disarmo | maggio 2011 |
| Destino finale | Demolizione presso i cantieri di Aliağa nel 2012 |
| Stato | Demolito |
| Caratteristiche generali | |
| Stazza lorda | 5 287 tsl |
| Stazza netta | 1 586 tsn |
| Portata lorda | 890 tpl |
| Lunghezza | 99,52 m |
| Larghezza | 17,66 m |
| Altezza | 10,52 m |
| Pescaggio | 4,51 m |
| Propulsione | 2 motori diesel Deutz RBV12M350, 6 473 kW |
| Velocità | 19,25 nodi (35,65 km/h) |
| Capacità di carico | 120 auto, 48 auto e 18 camion o 216 m.l. di carico merci |
| Passeggeri | 1 300 |
| (ES) Ciudad de Algeciras (II), su trasmeships.es. URL consultato il 24 luglio 2026. (SV) Bahía de Cádiz (1980), su faktaomfartyg.se. URL consultato il 24 luglio 2026. | |
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Il Ciudad de Algeciras è stato un traghetto, appartenuto dal 1984 al 2001 alla compagnia di navigazione spagnola Trasmediterránea, principale armatrice dell'unità durante la sua carriera, e successivamente demolito nel 2012 come Princess Victoria.
Servizio
Il traghetto, terzo di una serie di quattro unità gemelle commissionate il 5 dicembre 1978 dalla ISNASA ai cantieri navali Astilleros di Santander e Hijos de J. Barreras di Vigo, venne varato l'11 febbraio 1980 nel primo stabilimento con il nome di Bahía de Cádiz e consegnato il 31 luglio seguente alla compagnia spagnola, dalla quale venne immesso ad agosto nei collegamenti tra Algeciras e Ceuta.[1][2] Negli anni seguenti, il traghetto continuò a servire con regolarità la rotta, fino al 26 gennaio 1984, giorno in cui venne acquistato dalla statale Trasmediterránea, dalla quale venne preso in consegna il 28 settembre seguente e ribattezzato Ciudad de Algeciras, venendo da allora impiegato principalmente nei collegamenti tra il porto andaluso e Tangeri Med.[1][2][3] Tra il 1996 e il 1997, a seguito dell'entrata in vigore nel 1995 delle nuove normative SOLAS, il traghetto venne poi sottoposto ad importanti lavori di ristrutturazione ed adattamento a tali leggi, tra cui l'installazione di porte antiallagamento nei garage, nel miglioramento delle attrezzature antincendio, nell'installazione di un'illuminazione speciale a bassa intensità per le emergenze, nelle comunicazioni e in altri requisiti.[3][2] Il 27 luglio 2001, successivamente alla costituzione della nuova joint venture Compañia Naviera de Ceuta, partecipata da Trasmediterránea, EuroFerrys e Buquebus, il traghetto venne infine trasferito a quest'ultima per circa 340 milioni di pesetas.[2] Nel gennaio del 2004, con l'entrata in servizio delle nuove unita, il traghetto, dopo circa ventiquattro anni di servizio in Spagna, venne venduto alla Victoria Ferries, dalla quale venne ribattezzato Princess Victoria e trasferito nel Mar Nero, prendendo servizio nei collegamenti tra Karasu e Tuapse, che servì fino al maggio del 2011, quando venne disarmato nel porto russo, rimanendovi fino al gennaio del 2012, quando, venduto per la demolizione alla Dortel Ltd., fece rotta per Aliağa, venendovi spiaggiato il 19 gennaio.[1][2]
Navi gemelle
- Don Candido
- Phivos
- Nossa Senhora Graca
Note
- 1 2 3 M/S BAHIA DE CADIZ (1980), su www.faktaomfartyg.se. URL consultato il 24 luglio 2026.
- 1 2 3 4 5 (ES) Ciudad de Algeciras (II), su www.trasmeships.es. URL consultato il 24 luglio 2026.
- 1 2 (ES) Juan Carlos Díaz Lorenzo, El segundo “Ciudad de Algeciras” (1984-2004) » Puente de Mando, su Puente de Mando, 10 ottobre 2017. URL consultato il 24 luglio 2026.